mercoledì 1 giugno 2016

Ministero Beni Culturali: concorso per 9 profili e 500 posti.

Segnalato.



Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo assume 500 funzionari da inquadrare nella III area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, a tempo indeterminato. E' quanto previsto dai nove bandi, pubblicati in Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale Concorsi ed esami n. 41 del 24 maggio 2016.
I profili professionali richiesti e i posti a concorso:
 
Funzionario antropologo: 5 posti; Funzionario archeologo: 90 posti; Funzionario architetto: 130 posti; Funzionario archivista: 95 posti; Funzionario bibliotecario: 25 posti; Funzionario demoetnoantropologo: 5 posti; Funzionario della promozione e comunicazione: 30 posti; Funzionario restauratore: 80 posti; Funzionario storico dell'arte: 40 posti

La domanda di partecipazione per ciascun concorso deve essere presentata entro il 30 giugno 2016, esclusivamente via Internet, tramite il sistema step-one del Progetto RIPAM, compilando l’apposito modulo elettronico che sarà attivato a partire dalle ore 23.59 del 31 maggio 2016 al seguente link: http://www.ripam.it/StepOne/. Come previsto all’art. 4 di ciascun bando, al modulo elettronico dovrà essere allegato il pdf del CV in formato europeo, datato e sottoscritto.

 
Il concorso prevede il superamento di 4 prove: 
  • prova preselettiva, test per la verifica delle conoscenze di base;
  • selezione scritta articolata in due prove: una per la verifica delle conoscenze teoriche relative alle materie e ambiti disciplinari specifici del profilo concorsuale, nonché relative alla lingua inglese e alle  tecnologie informatiche e della comunicazione; una per la verifica delle conoscenze pratiche riferite alle attività che la funzione pubblica da ricoprire porterà ad esercitare;
  • valutazione dei titoli;
  • prova orale
                   
La gestione dell’intera procedura è stata affidata, con apposita delega da parte del MiBACT, alla Commissione Interministeriale per l’attuazione del Progetto Ripam.

Per eventuali dubbi o necessità, anche di tipo tecnico, consigliamo di prendere visione dell’apposita Guida alla compilazione della domanda e delle FAQ che saranno pubblicate a partire dall’attivazione del format di iscrizione.
Per ulteriori chiarimenti i candidati possono ottenere assistenza tramite post elettronica all'indirizzo  iscrizioni.ripam@formez.it – specificando nell’oggetto “Concorso Ripam MiBACT” e indicando il profilo  concorsuale a cui si è interessati.


Vergato. Raddoppiati i fondi per il lavoro occasionale in Comune. Sarà possibile prestare servizio in attività quali pulizia e manutenzione, supporto in eventi, custodia di immobili.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese,
informa: 


Raddoppia a Vergato l’opportunità di lavoro occasionale presso il Comune, a supporto delle attività degli uffici. Dal 6 giugno all’8 luglio 2016 infatti disoccupati, inoccupati, lavoratori cassaintegrati o occupati precariamente, di età compresa tra i 18 e i 65 anni potranno presentare domanda apposita al Comune di Vergato. Tra i requisiti previsti c’è il possesso di un ISEE del nucleo familiare non superiore a 17 mila euro, la residenza a Vergato da almeno un anno e, per gli stranieri, il possesso di regolare documento di soggiorno. Il bando si rinnova per il terzo anno, e visti i buoni risultati delle precedenti esperienze l’amministrazione ha deciso di raddoppiare i fondi, pari a 10.000 €, corrispondenti a 1000 ore di lavoro: le prestazioni infatti saranno retribuite con singoli voucher da 10 € l’ora con un compenso netto per il lavoratore di € 7,50.
Le prestazioni lavorative per le quali si richiede la disponibilità sono diverse: si va dalla cura, pulizia e manutenzione di strade, aree verdi, aree fluviali, monumenti ed edifici comunali alla custodia e sorveglianza degli immobili; dalla prima accoglienza e orientamento per i servizi aperti al pubblico alle prestazioni in occasioni di manifestazioni sportive o culturali. Non solo: c’è posto per chi possa collaborare per lavori di emergenza quali la rimozione di neve e ghiaccio da strade e marciapiedi o per chi si senta portato ad attività di solidarietà nell’ambito dei servizi sociali.
Sulla base delle domande ricevute il Comune stilerà una graduatoria secondo quanto previsto dal bando da cui potrà attingere per chiamata diretta concordando volta per volta le specifiche prestazioni, il luogo di lavoro e l’ora di inizio del servizio, in collaborazione con gli uffici comunali.
“Questo strumento ci sembra interessante - spiega il sindaco Massimo Gnudi - per assicurare interventi di sostegno al reddito per le persone in condizioni disagio, ai quali viene offerta un’occasione di partecipazione attiva alla vita della comunità che le valorizza oltre che ad aiutarle. Negli anni scorsi abbiamo in questo modo aiutato decine di nuclei familiari, quest’anno contiamo di fare di più”.


Per maggiori informazioni è possibile scaricare il bando sul sito http://www.comune.vergato.bo.it




'Sopra e sotto i ponti' a Sasso Marconi, storica camminata aperta a cittadini e gruppi sportivi.


di Jacopo Mantovani
Domenica prossima, 5 giugno, a Sasso Marconi si svolgerà la 39ª edizione della “SOPRA E SOTTO I PONTI”, la ‘storica’ camminata non competitiva capace di richiamare atleti e gruppi sportivi locali, nonché di coinvolgere gran parte della cittadinanza.
La camminata, organizzata dal CSI Sasso Marconi con il patrocinio del Comune, partirà dal parco “G. Marconi” di viale Kennedy (ritrovo alle 7.30, partenza alle 8.30) e prevede tre percorsi: uno di 14 km, un percorso alternativo di 7 km e uno mini di 4 km, articolati lungo strade asfaltate, sterrati e sentieri, in un continuo saliscendi da e verso i ponti sul fiume Reno. Lungo il percorso e all’arrivo verranno predisposti punti ristoro con dolci e bibite.
Le iscrizioni sono aperte fino al 3 giugno. Rivolgersi alla segreteria CSI c/o tribuna piscina comunale (Piazza F.lli Cervi) dalle 16.30 alle 19.30, tel. 051/6750722 o al cell. 333/4527433. I singoli possono comunque iscriversi anche il giorno della manifestazione, fino a 30 minuti prima della partenza. 
 
In concomitanza con la ‘Sopra e sotto i ponti’, si svolgerà anche la 7ª edizione del
Trofeo ‘Corri con la scuola’. Il trofeo è rivolto alle scuole elementari e medie del territorio: ogni classe partecipante, con almeno 15 persone (tra alunni, docenti, genitori e amici), riceverà un buono premio in materiale didattico.

Per maggiori informazioni: www.csisassomarconi.it





Kainua e il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto regolarmente aperte il 2 giugno.


E' di Marzatotto. Ha 2.500
anni e non li dimostra.
La Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna  informa:


 
Archeologia e arte al top delle preferenze dei viaggiatori per il ponte del 2 giugno: secondo le principali agenzie di viaggio, durante questo periodo di vacanza i turisti che intendono dedicarsi alla cultura supererebbero il 60%, percentuale destinata a salire ulteriormente qualora il bel tempo si facesse desiderare.
In Emilia-Romagna tutte aperte, e per l'intera giornata, le zone archeologiche di Marzabotto, Russi e Veleia, autentici tesori alla portata dei budget più limitati



Antica città di Kainua e Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria"
di Marzabotto: museo aperto dalle 9 alle 18.30, area archeologica dalle 8 alle 19
Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione dell’impianto originale della città, scandito da ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.
La visita al sito si snoda, sullo sfondo dei calanchi, dai resti dell’abitato sul vasto pianoro, alle costruzioni sacre dell’acropoli, alle aree funerarie subito al di fuori della città dei vivi.
Il museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, raccoglie le testimonianze, ricche di suggestione, della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui i ricchi corredi funerari da Sasso Marconi.
ingresso € 3,00 - info 051 932353


Complesso archeologico della Villa Romana
Via Fiumazzo - Russi (RA)
aperto dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30)
Nato per lo sfruttamento agricolo dell'area nell'antichità, l’insediamento rustico di Russi é forse il più importante finora noto dell’Italia settentrionale. Conobbe il massimo splendore tra il I e il II sec. d.C. quando il complesso fu completamente ristrutturato, anche scenograficamente, da un proprietario probabilmente arricchitosi vendendo le eccedenze agricole alla flotta militare romana che, dall'epoca di Augusto, aveva sede a Ravenna. È in questo periodo che la villa, gestita da un liberto con mansioni di fattore (procurator) al comando di un gran numero di schiavi, esce dall’autosufficienza per diventare una vera a propria macchina produttiva. Le dimensioni della cucina comune la dicono lunga sull’entità del personale della villa nei momenti di maggiore impegno, come aratura e mietitura di cereali o raccolta e pigiatura dell'uva.
Il proprietario (dominus) viveva in villa saltuariamente ma il suo alloggio era comunque lussuoso, con sala da pranzo (triclinium), stanza per ricevere (tablinum), impianto termale e pavimenti a mosaico.
Dopo un periodo di decadenza coincidente con l’allontanamento della flotta militare, la villa è parzialmente rioccupata quando la corte imperiale si trasferisce a Ravenna (V e il VI sec.) per poi essere definitivamente abbandonata in epoca medievale.
ingresso € 2,00 - info 0544 581357


Area archeologica e Antiquarium di Veleia
Strada Provinciale 14, località Veleia Romana - Lugagnano Val d'Arda (PC)
aperti dalle 9 alle 19
I resti monumentali del municipium romano di Veleia sono tra i più suggestivi dell'Italia settentrionale.
Incastonata nelle colline piacentine, in un contesto naturalistico di assoluto valore, Veleia ruota attorno al proprio foro, la piazza circondata su tre lati da un portico su cui si aprivano botteghe e ambienti a destinazione pubblica, che Lucio Lucilio Prisco, uno dei due massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d'arenaria ai tempi d'Augusto
Il pubblico può passeggiare tra i monumenti onorari e le vetuste architetture, tra l'edificio termale e i quartieri d’abitazione, e infine visitare il piccolo Antiquarium che, accanto ai calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, espone i reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le sue origini liguri, l'edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, i riti funerari e il ricordo degli spettacoli gladiatori. 
ingresso € 2,00 - info 0523 807113





A Lagaro serve un bagno pubblico: ci pensano i pensionati.



  • un particolare dei lavori realizzati
  • Ammirevole iniziativa a Castiglione dei Pepoli dove due pensionati del Circolo “Ok Lagaro” si sono dati da fare per coinvolgere volontari e amministrazione comunale per realizzare un bagno che possa servire sia i frequentatori del campo sportivo sia i visitatori del cimitero, insieme ad altre opere.

    Il gruppo dei volontari
    A Lagaro non si potrà più dire 'l'hai fatta fuori dal vaso'. Serviva infatti un bagno pubblico di servizio al cimitero e al campo sportivo, il Comune non poteva provvedere per le note ristrettezze economiche in cui versano attualmente gli enti locali, ci hanno quindi pensato i residenti. Fedeli al detto 'aiutati che Dio ti aiuta', i pensionati Silvano Tacchini e Luciano Veggetti, si sono attivati, hanno raccolto fondi grazie all'associazione “Ok Lagaro”. A queste risorse si sono aggiunti 4000 € dal Comune. C'era però parecchia burocrazia da affrontare, progetti da presentare, carte da fare approvare, e qui sono intervenuti, sempre in forma volontaria, gli ingegneri di Lagaro Stefano Malossi e Sante Tarabusi che hanno disegnato gratuitamente il progetto, con la collaborazione dell'amministrazione comunale.
    Terminato l'iter delle 'scartoffie', sono entrati in azione i bravi artigiani di Lagaro, una ventina in tutto e ora il risultato è sotto gli occhi di tutti. Silvano e Luciano possono presentare ai loro concittadini il frutto dellimpegno loro e degli altri volontari. Non solo ci sono due bagni, per uomini e donne, attrezzati anche per i disabili, ma visto che c'erano i volontari hanno anche dato una mano a riqualificare i giardini pubblici. L'area pubblica ha ora anche nuovi giochi per i più piccoli, il cui progetto è stato predisposto e curato da un altro giovane tecnico (e volontario) di Lagaro, la geometra Giulia Lazzarini,

    “Ci siamo detti: qui bisogna fare qualcosa, sennò il paesino muore – spiega il signor Silvano – non è possibile che si debba andare a fare i propri bisogni dietro l'albero. Ad affidare i lavori ad una ditta si sarebbero spesi almeno 25 mila euro e invece, eccoci qua, con la nostra mano d'opera e i soldi che abbiamo raccolto con l'associazione per il materiale abbiamo fatto tutto.”

    Grande soddisfazione per i cittadini ma anche per l’amministrazione comunale che non solo ringrazia tutti i volontari che hanno preso parte a questi lavori ed hanno messo a disposizione il loro tempo per realizzazione queste opere, ma li indica come esempio per tanti, compresi i più giovani.

    Da sin. l'assessore Tarabusi, il sindaco Fabbri, Silvano Tacchini e Luciano Veggetti
    “Si tratta di un grande esempio di buona collaborazione tra amministrazione pubblica e privati che ha dimostrato che insieme le cose si possono fare meglio,” spiega l'assessore Tommaso Tarabusi. “L'auspicio  è che queste importanti opere pubbliche realizzate grazie all'aiuto di molti vengano rispettate da tutti. La cura di questi luoghi deve rappresentare un grande valore simbolico per tutta la comunità e soprattutto per i più giovani; tutti i cittadini sono ora chiamati a rispettare ciò che è stato fatto ed a contribuire nel mantenimento” .

    E se si chiede al signor Silvano Tacchini e alla sua squadra se adesso si godranno il meritato riposo nei giardini, la risposta è tutt'altro che scontata. L'affitto della sede dell'associazione Ok Lagaro costa troppo, non se lo possono permettere. “Bisogna che ne troviamo un'altra – sostiene – o caso mai ce la costruiamo nuova”.