domenica 29 maggio 2016

Sasso Marconi: è presente un nuovo editore di libri per bambini.

 
Una start up , da Sasso Marconi a Barcellona e ritorno.


Protagonista il sassese Lorenzo Fasanini, che si presenta e presenta la sua idea di una casa editrice che pubblica libri per bambini.


“Da quasi tre anni sono tornato in Italia,” scrive Lorenzo, “ dopo circa 8 anni vissuti a Barcellona lavorando nel settore editoriale, e a gennaio ho aperto una casa editrice di libri per bambini a Bologna, in società con un editore spagnolo per il quale avevo lavorato durante la mia esperienza in Spagna.
La casa editrice si chiama Picarona Italia: la nostra web è www.picarona.it e siamo ovviamente presenti anche su Facebook al link 'Picarona Italia, Libri per l’infanzia'.

Per questo primo anno abbiamo in programma un piano editoriale piuttosto nutrito (circa 20 titoli previsti), con i primi due titoli in uscita tra un paio di settimane e distribuzione a livello nazionale in tutte le librerie e catene, ma ancora ci manca una certa visibilità mediatica per promuovere sia la casa editrice che le nostre novità.
Da qui l’idea di farmi conoscere e lanciare da qui questa mia idea che mi ha spinto a tornare in Italia per mettere a frutto qua le esperienze acquisite con la costituzione di una società insieme a un editore spagnolo per rivolgere una attenzione speciale alla letteratura per l'infanzia!”

Lorenzo Fasanini | Editore
PICARONA ITALIA


Una delle novità di Picarona

Sasso Marconi ha accolto il cardinale Zuppi per l'insediamento del nuovo parroco. Lunedì il Cardinale sarà a Colle Ameno.

Don Paolo Russo è da oggi ufficialmente il parroco di Sasso Marconi. Lo ha insediato l'arcivescovo cardinale Matteo Zuppi, giunto nella piazza davanti al Santuario alle 9.45 per celebrare la cerimonia solenne. Tanti  erano i fedeli in attesa ed egli ha fatto il suo ingresso su una modesta utilitaria, come nel suo stile umile e fuori dai cerimoniali vistosi.

Sceso dall'auto è stato accolto dal nuovo parroco, dal sindaco Stefano Mazzetti,  dalle autorità militari, da una rappresentanza della Pubblica Assistenza e dal Gruppo Scout. 

Un primo applauso caloroso è partito spontaneamente dai cittadini presenti in piazza e il Cardinale si è fermato a lungo a conversare amabilmente con tutti. Poi un secondo applauso ha accolto il corteo in chiesa dove già una folla di fedeli si preparava alla funzione religiosa.
Solo una sosta per accarezzare alcuni bambini al centro della navata, poi l'alto prelato, don Paolo e i ministri si sono disposti all'altare con l'accompagnamento del coro e del concerto di campane che ha sottolineato l'importante avvenimento della accoglienza del nuovo pastore della comunità.

“Questo è il primo conferimento della carica di parroco che celebro nella diocesi di Bologna”, ha esordito il cardinale Zuppi. “A Roma, dove esercitavo il mio ministero, mi è capitato diverse volte, ma qui a Bologna è il primo caso e sono contento che sia proprio qui a Sasso Marconi”.

Quindi è stata letta la bolla ufficiale nella quale si ricordava anche la scomparsa quasi un anno fa del canonico don Dario Zanini che ha retto la parrocchia per ben 57 anni.


 

Fra i tanti presenti, oltre ai genitori di don Paolo, molti parrocchiani di San Lorenzo di cui don Paolo è già la guida spirituale, il produttore televisivo Bibi Ballandi, e il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia. 




Domani sera, lunedì 30 maggio, il Cardinale parteciperà all'incontro che si terrà alle 17.30 nella Sala delle Decorazioni nel Borgo di Colle Ameno sull'ENCICLICA LAUDATO SI ... PER CONOSCERE E COMPRENDERE IL GRANDE PATRIMONIO da PRESERVARE, come scrisse Francesco d'Assisi ...per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba....

I posti in Sala Decorazioni sono contenuti, chi è interessato prenoti scrivendo a:
coseincomune@smarconi.provincia.bologna.it

Si raccomanda la puntualità




 

Lagaro ospita il Saggio Finale di AMGELS.



MARINA, dell'Associazione AMGELS, informa:

Anche quest'anno è stato programmato il 'saggio finale' dell'Associazione Amgels e per la prima volta non si terrà a Rioveggio. Avremo una nuova "location, un po'  fuori "dal Comune".....a Lagaro.... e saremo in versione serale. Il saggio si terrà infatti

mercoledì 1 giugno,  alle 21, nel cinema di Lagaro.

Non potete mancare, anche perché lo spettacolo si preannuncia interessante...........e con qualche interessante novità....
Per informazioni:
www.amgels.it - amgels@libero.it







La Giornata della Raccolta alimentare a Sasso Marconi ha fatto il pieno: 3.000 prodotti a favore delle famiglie in difficoltà.


Il Comune di Sasso Marconi informa:  

Sono tanti i cittadini che hanno sostenuto la 1ª Giornata della Raccolta alimentare promossa il 14 maggio scorso, nei supermercati Coop di Sasso Marconi, da Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con l’Amministrazione comunale (Assessorato ai Servizi Sociali) e i volontari del progetto “Brutti ma buoni”.  

Nata con l’obiettivo di dare un aiuto alle famiglie meno abbienti, l’operazione ha coinvolto una quarantina di volenterosi operatori (volontari delle associazioni della Consulta comunale del Sociale, rappresentanti di ANPI e Pro Loco, privati cittadini) che, per tutta la giornata, hanno presidiato i punti vendita Coop del capoluogo e di Borgonuovo, curando la raccolta dei prodotti che i clienti hanno scelto di devolvere a questa iniziativa di solidarietà.

Grazie alla generosità dei cittadini, è stato possibile raccogliere quasi 3.000 tra generi alimentari e prodotti per l’igiene e per la casa (tra cui ben 955 confezioni di cibo in scatola e oltre 1000 pacchi di pasta, riso e farina), di cui beneficeranno i nostri concittadini meno fortunati: i prodotti raccolti saranno infatti distribuiti alle famiglie in difficoltà del territorio, segnalate dai Servizi Sociali del Comune.


Nella foto: alcuni volontari assieme all’Assessore ai Servizi Sociali di Sasso Marconi, Carla Mastrapasqua, durante la Giornata della Raccolta alimentare





Cassazione: il cittadino può arrestare il delinquente colto in flagranza di reato.

Segnalato.

Cassazione: il cittadino può arrestare il delinquente colto in flagranza di reato 

Quando la nozione di "inseguimento" ad opera della forza pubblica comprende anche l'arresto di chi è "trattenuto" dal cittadino nella sentenza n. 13001/2016.
Forse non tutti sanno che il codice di procedura penale all'art. 383 autorizza ogni persona a procedere all'arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio. In tal caso la persona che ha eseguito l'arresto deve senza ritardo consegnare l'arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria, la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia.
La sopra riportata procedura va, però, puntualmente ossequiata altrimenti si rischia che l'arresto effettuato dall'eroico cittadino venga vanificato dal provvedimento del giudice che non convalida l'arresto. 
È quanto accaduto presso il Tribunale di Rimini, anche se la Corte di Cassazione ha sostanzialmente rimediato all'inconveniente dettando principi importanti.
Ma veniamo alla storia, una come tante altre, di borseggi, scippi, furti che avvengono quotidianamente in strada o sui mezzi pubblici, condotte delittuose che metteno a rischio la serenità e l'incolumità dei cittadini.
Il maldestro ladro aveva infilato la mano nella borsetta di una signora, ma il tentativo di furto veniva sventato dal proprietario di un bar che tratteneva il ladro fino all'arrivo dei Carabinieri che procedevano all'arresto. 
Tutto bene quel che finisce bene! Non è così perché il ladro non finisce in galera in quanto il Tribunale, in sede di giudizio direttissimo, non convalidava l'arresto ritenendo che non ricorressero le ipotesi previste dall'art. 383 e 380 del codice di procedura penale che autorizzano l'arresto obbligatorio in fragranza di reato rispettivamente operato da cittadini (art. 383 c.p.p) e dalla forza pubblica (art. 380 c.p.p). 
Tutto ruota attorno alla cosidetta flagranza di reato e all'arresto obbligatorio!
In buona sostanza, nella vicenda in esame il Tribunale ha ritenuto che l'imputato, era solo stato "trattenuto" dal proprietario dell'esercizio pubblico in attesa dell'arrivo, per altro immediato, dei Carabinieri, che avevano poi provveduto (autonomamente) all'arresto (ex art. 381, comma 2, lett. g, c.p.p.). Ciò era deducibile, secondo i giudici di prime cure, anche dall'assenza delle procedure sopra indicate previste per l'arresto da parte di persone diverse dagli operanti di polizia giudiziaria.
Il procuratore della Repubblica non ci sta e ricorre prontamente alla Corte di Cassazione che, con sentenza n. 13001/2016 (Presidente D'ISA - udienza 24.2.2016), ha annullato il provvedimento rinviando gli atti al Tribunale per l'ulteriore corso.
In tema di arresto - precisa la Suprema Corte - secondo la giurisprudenza consolidata, "la nozione di quasi flagranza di cui all'art. 382 c.p.p., non va intesa rigidamente e, comunque, avendo riguardo esclusivamente al criterio quantitativo del lasso temporale dalla commissione del fatto. Ciò in quanto la previsione dell'arresto di chi sia "sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima" trova fondamento nell'esigenza di un legame materiale della persona con il fatto".
Deve cioè esistere "una stretta connessione temporale tra il reato e la sorpresa con tracce dello stesso", sì che l'azione per raggiungere ed arrestare l'autore dell'episodio criminoso possa ritenersi svolta senza soluzione di continuità.
Inoltre, la nozione di "inseguimento" ad opera della forza pubblica comprende ogni attività di indagine e ricerca finalizzata alla cattura dell'indiziato di reità, quand'anche la stessa si protragga nel tempo, purché non subisca interruzioni dopo la commissione del reato.
Applicando tali principi alla vicenda in esame nella quale l'imputato venne "trattenuto" dal proprietario del bar in cui si sono svolti i fatti sino all'arrivo dei Carabinieri che procedettero al suo arresto, la Corte ha ritenuto che tale situazione realizza l'"inseguimento" dell'indagato nei termini sopra precisati. 
Per la Corte non ci sono dubbi, l'esigenza del legame materiale della persona con il fatto, presidiato anche dall'esigenza che non vi sia soluzione di continuità tra la sua commissione e la reazione dei consociati, è pienamente ravvisabile nelle circostanze che accompagnarono l'arresto dell'imputato. 
In conclusione, il giudice negando la convalida dell'arresto ha fatto malgoverno dei principi innanzi enunciati.
Morale della favola, ogni qualvolta il cittadino procede ad un arresto per reati procedibili d'ufficio è necessario che venga rispettata la procedura che prevede la consegna delle cose costituenti il corpo di reato e del delinquente all'Autorità giudiziaria con redazione di un apposito verbale, in mancanza l'arresto in flagranza potrà essere convalidato solo se, come accaduto nel caso di specie, l'arresto dell'autore dell'episodio criminoso da parte degli agenti possa ritenersi svolto senza soluzione di continuità ovvero senza interruzioni tra la commissione del fatto di reato e l'arresto e, quindi, ricondotto alla nozione di "inseguimento".