sabato 1 novembre 2014

Il miele insignito delle TRE GOCCE D’ORO alla Tartufesta di Sasso Marconi.


Lara Pancaldi

Per gli amanti delle ‘prelibatezze’ che la natura generosa offre in questo periodo , c’è una occasione da non perdere alla tartufesta di Sasso Marconi, aperta fino a tutto domani 2 novembre. Fanno parte infatti della ricca offerta  dei prodotti d’autunno,  i mieli di Lara Pancaldi che nel piccolo ma significativo banchetto ha esposto una serie di mieli pregiati: hanno  ottenuto il massimo riconoscimento nazionale delle tre gocce d’oro il suo miele di girasole e una goccia d’oro ciascuno, il millefiori e quello di acacia.
Fra i luoghi dove l’apicultrice mette ‘al lavoro ’ le sue fedelissime operaie alate ci sono molti angoli dell’Appennino bolognese, tra cui alcuni a Sasso Marconi. La signora, come fanno i cercatori di funghi, non dice quali poiché evidentemente se li vuole riservare per il piacere degli estimatori dei suoi mieli . Non insistiamo a chiederli per rispettare il suo riserbo e ci accontentiamo della prelibatezza dei suoi prodotti.  

Lara con il marito Virgilio

Da oggi, 1 novembre, i cervi maschi 'rischiano forte'.



Moreno Morganti presidente dell’Ambito Territoriale Caccia  (ATC) BO3 informa:
Oggi 1° novembre riapre la caccia ai cervi maschi di tutte le classi e la possibilità di prelievo si protrarrà fino al 15 marzo 2015.
Inoltre,  a partire dal prossimo sabato 8 novembre, i cacciatori assegnatari di un cervo maschio adulto, maschio subadulto, maschio giovane nel distretto BODC3,  potranno prelevarlo indifferentemente nell'area di Castel di Casio e nell'area di Camugnano.

Il CSI e la ‘Guida Sentimentale di Sasso Marconi’.



Il CSI Sasso Marconi invita oggi, sabato 1 novembre,  all’Isola del Gusto della Tartufesta, dalle 15 alle 18 , per fare la conoscenza   della ‘Guida sentimentale di Sasso Marconi’. Il progetto dell’Associazione ‘Donne di Sasso’ trova il CSI impegnato nella promozione della guida  presso le scuole nell’intento di contribuire alla formazione delle nuove generazioni.

Il “progetto scuole” prevede brevi escursioni a Sasso Marconi seguite dalla produzione di elaborati scritti dagli studenti stessi.





Report morti sul lavoro dall’ 1 gennaio al 31 ottobre 2014.



Di Carlo Soricelli
curatore dell’Osservatorio Indipendente morti sul lavoro

Nei primi 10 mesi del 2014  sono morti sui luoghi di lavoro 554 lavoratori, tutti documentati, cui si aggiungono  oltre 1100  morti sulle strade e in itinere.
L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto al 31 ottobre del 2013 è del 11,2% . Il 31 ottobre del 2008 i morti sui luoghi di lavoro erano 551 e questo nonostante si siano persi milioni di posti di lavoro.
Vogliamo ancora una volta ribadire con fermezza che secondo i nostri dati in questi sei anni non si registra nessun calo dei decessi se si prendono in considerazione non solo quelli monitorati dal’INAIL.
Con dati alla mano possiamo affermare che in questi anni di monitoraggio i morti sul lavoro non sono mai calati nonostante i mass media  e la politica spesso affermino il contrario. Sono calati i morti tra gli assicurati INAIL, ma sono aumentati in modo esponenziale tra i precari, le partite IVA individuali e i lavoratori in nero; praticamente le categorie non protette dall’articolo 18 che questo governo sta cercando di fatto di eliminare.
Ad oggi l’AGRICOLTURA con il  38,3% del totale dei decessi registra un picco drammatico delle morti. In questo comparto il 69% dei decessi avviene per lo schiacciamento provocato dal trattore.
Dall’inizio dell’anno sono 141 gli agricoltori morti schiacciati dal trattore e ben 131 da quando il 28 febbraio scorso abbiamo inviato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli dell’imminente strage che di lì a pochi giorni sarebbe ricominciata col ribaltamento di questi mezzi. Potevamo affermarlo perchè dai nostri dati questo era il trend di tutti gli anni precedenti. Chiedevamo loro di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo  e di proporre una legge sulla messa in sicurezza delle cabine. Non abbiamo mai avuto risposta, troppo impegnati a fare selfie, cinguettii e mangiare gelati.
Dati preoccupanti anche dal settore dell’EDILIZIA dove i morti sui luoghi di lavoro sono il 19,3 % sul totale; tra le cause più frequenti annoveriamo le “solite” cadute dall’alto.
Altre percentuali da segnalare sono 10,3% dell’INDUSTRIA il  (compresi i comparti artigianali) e  8,1%  nell’AUTOTRASPORTO. Poi ci sono tutti i lavoratori morti nei vari servizi alle imprese.
Percentualmente le morti sul lavoro sono distribuite in eguale misura in tutte le fasce d’età, agricoltura a parte dove le vittime hanno un’età mediamente più alta.
Gli STRANIERI morti sui luoghi di lavoro sono il 9,2% sul totale e i romeni sono sempre i più numerosi. Le altre morti sono da ricercarsi principalmente nel terziario.
MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE (vanno almeno raddoppiati se si aggiungo i morti sulle strade e in itinere)
Valle d'Aosta (1 morto) Aosta 1,Piemonte (43 morti) Torino 18, Alessandria 9, Asti 2, Biella 0, Cuneo 10, Novara 3, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli. Liguria (9 morti)Genova 6, Imperia 0, La Spezia 1, Savona 2.Lombardia (62 morti) Milano 7, Bergamo 5, Brescia 11, Como 1, Cremona 7, Lecco 0, Lodi 2, Mantova 11, Monza 3, Brianza 1, Pavia 8, Sondrio 3, Varese 4.Trentino-Alto Adige (18 morti)Trento 6, Bolzano 12,Veneto (52 morti)Venezia 9, Belluno 4, Padova‎ 5, Rovigo 4, Treviso 7, Verona 13, Vicenza 7. Friuli-Venezia Giulia (8 morti) Trieste 1, Gorizia 0, Pordenone 3, Udine 4. Emilia-Romagna (47 morti)Bologna 4. Forlì-Cesena 7, Ferrara 6, Modena 6, Parma 7, Piacenza 5, Ravenna 8, Reggio Emilia 2, Rimini 2.Toscana (24 morti) Firenze 2, Arezzo 7, Grosseto 2, Livorno 1, Lucca 3, Massa Carrara 1, Pisa‎ 6, Pistoia 1, Prato 0, Siena 0.Umbria (13 morti) Perugia 8, Terni 5.Marche (19 morti) Ancona 1, Ascoli Piceno 6(compresi i 4 piloti del Tornado), Fermo 3, Macerata 5, Pesaro-Urbino 4.Lazio (38 morti)Roma 15, Frosinone 3, Latina 4, Rieti 7, Viterbo 9.Abruzzo (24 morti)L'Aquila 8, Chieti 8, Pescara 1, Teramo 7.Molise (8 morti)Campobasso 4, Isernia 4,Campania (36 morti) Napoli 11, Avellino 7, Benevento 5, Caserta 4, Salerno 9,Puglia (34 morti) Bari 13, BAT 2, Brindisi 2, Foggia 3, Lecce 8, Taranto 6.Basilicata (7 morti) Potenza 6, Matera 1. Calabria (16 morti) Catanzaro 3, Cosenza 5, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 6.Sicilia(46 morti) Palermo 13, Agrigento 5, Caltanissetta 5, Catania 3, Enna 2, Messina 5, Ragusa 3, Siracusa 4, Trapani‎ 6.Sardegna (14 morti) Cagliari 4, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 3, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 3, Sassari‎ 0.
Nel leggere questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per stanchezza accumulata causa turni stancanti e orari prolungati e per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro.
Non sono segnalati a carico delle province gli autotrasportatori morti sulle autostrade.
Dalle analisi dei dati raccolti risulta evidente che  a morire sono soprattutto lavoratori precari, in nero, partite iva individuali ecc … . e che l’abolizione dell’articolo 18 provocherà un  aumento delle vittime.
Sono pochissimi i lavoratori che muoiono nell’industria dov’è presente il sindacato. Nei settori dove non è presente è impossibile rifiutarsi di fare un lavoro pericoloso pena il licenziamento.
Salvate il mondo del lavoro dalle barbarie e preservate questo articolo di CIVILTA’.
L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiuderà il 31 dicembre 2014 per ‘Indifferenza’ , dopo sei anni dall’apertura

Invito a visitare anche il blog ‘fiori recisi’  http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/  dove ho scolpito e dedicato un vaso di fiori a ciascuno dei familiari di morti sul lavoro che ho conosciuto attraverso l’Osservatorio e dove si possono leggere testimonianze sui lavoratori deceduti, racconti che commuovono e amareggiano chi le legge
A disposizione per approfondimenti.

Sasso Marconi. 2 domeniche nella riserva naturale del Contrafforte Pliocenico, alla scoperta dell’Oasi S. Gherardo e dell’Acquedotto Romano.



Riceviamo e pubblichiamo.

Ci sono anche l’Oasi naturalistica di S. Gherardo e il vicino Acquedotto Romano tra i geositi segnalati nell’ambito del progetto ‘Quattro passi nel Geoappennino’, che fino a dicembre propone una serie di visite guidate alla scoperta dei siti di interesse geologico dell’Appennino bolognese e imolese.

Per due domeniche consecutive, il  2 e il 9 novembre,  grazie a un ricco programma di visite guidate, messo a punto dal Comune di Sasso Marconi in collaborazione con l’Ente Parchi Emilia Orientale, sarà dunque possibile conoscere meglio l’Oasi San Gherardo luogo di tutela e conservazione della biodiversità locale (osservando le sue specie animali e vegetali e visitando la ‘Casa della Natura’) e (ri)scoprire l’Acquedotto Romano, la grande opera di ingegneria realizzata in età augustea per rifornire d’acqua la città di Bologna.

Il programma prevede, nelle due domeniche, una visita guidata all’Oasi S. Gherardo (ore 10) e una doppia visita guidata all’Acquedotto Romano (ore 10 e 11.30, con partenza dall’Oasi).
 
La Riserva naturalistica di S. Gherardo si trova in via Rio Conco, a Pontecchio di Sasso Marconi.

Per entrambe le visite guidate è prevista una quota di partecipazione di 3 Euro - prenotazione obbligatoria allo 051 6758409 (infoSASSO).


N.B.: per la visita all’Acquedotto Romano, indossare stivali di gomma e vestiario adeguato e robusto da sporcare (caschetto di protezione e torcia forniti dall’organizzazione).