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sabato 24 maggio 2025

Attenzione alle truffe telematiche

 



INPS informa:

 

Stanno aumentando le truffe online che usano il nome dell’INPS per rubare dati personali e finanziari. Queste truffe avvengono principalmente attraverso SMS o e-mail false (chiamate phishing o smishing), che sembrano inviate dall’INPS.

Questi messaggi invitano a cliccare su link non ufficiali per verificare, confermare o integrare i propri dati per continuare a percepire prestazioni INPS, ottenere presunti rimborsi o altre motivazioni simili.

Non farlo! È una trappola per rubare le tue informazioni personali.

Se fornisci i tuoi dati su tali siti, i truffatori possono:

·         richiedere prestiti a tuo nome;

·         aprire conti correnti fraudolenti;

·         dirottare i pagamenti delle tue prestazioni;

·         attivare, a tua insaputa, credenziali SPID a tuo nome;

·         accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione fingendo di essere te.

Fai quindi attenzione a qualsiasi messaggio SMS o e-mail, apparentemente inviato a nome di INPS, che ti invita a cliccare su link in essi riportati, e ricorda che:

·         l’INPS non invia mai e-mail o SMS con link per confermare dati o ricevere rimborsi ma invitiamo sempre gli utenti ad accedere sempre e solo al sito istituzionale www .inps .it;

·         le uniche e-mail con link che INPS invia sono quelle per le indagini sulla soddisfazione degli utenti, ma non ti chiederanno mai dati bancari o documenti;

·         l’unico sito ufficiale dell’INPS è www .inps .it. Controlla sempre che l’indirizzo del sito che stai visitando termini con “.inps. it”, perché possono venire creati domini con denominazioni simili e ingannevoli (es. insp, ipns, inpis e simili);

·         se hai dubbi, consulta il vademecum anti-truffe sul sito INPS, dove trovi esempi di messaggi falsi e consigli su come difenderti.

Se ricevi un messaggio sospetto, non cliccare sul link e segnalalo subito!

martedì 14 gennaio 2014

Ancora truffe telematiche. Questa volta sono caduti nella rete due acquirenti di Castiglione dei Pepoli e di Budrio. I due venditori individuati e denunciati dai Carabinieri.



I Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli e quelli di Budrio hanno denunciato due persone per truffa. Il primo, un 47enne di Napoli, gravato da numerosi precedenti commessi soprattutto nel Centro-Nord Italia, è stato individuato dai militari della Valle del Reno grazie alla denuncia sporta da un 41enne di Castiglione dei Pepoli che si era rivolto all’Arma perché era stato truffato dall’uomo con cui aveva concluso un affare: l’acquisto online di un telefono cellulare al prezzo di 450 euro. Il venditore ha ricevuto i soldi da un bonifico bancario eseguito su un conto corrente aperto a suo nome e si è reso irreperibile. I Carabinieri lo hanno individuato attraverso le generalità che l’uomo aveva lasciato alla vittima.

Stessa sorte è toccata a una 42enne polacca residente a Budrio, caduta nella rete di un altro abile truffatore, un 49enne torinese, anche lui con precedenti di polizia, che aveva inserito su un sito internet l’annuncio di vendita di un Audi A4 usata ‘super scontata’. La donna, ammaliata dalla foto della berlina, si è assicurata la vendita versando subito una caparra di 400 euro sulla carta di credito prepagata del torinese che ha ringraziato la futura cliente e come il suo collega napoletano si è reso irreperibile.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna