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martedì 6 agosto 2024

La vita nel legno morto

 Il Parco Storico di Monte Sole ha in programma per domani,  mercoledì  7 agosto, dalle 9:15 alle 16:30, una camminata alla scoperta dell’utilità del legno morto.



Il legno morto, o necromassa, è la biomassa legnosa non vivente e non contenuta nella lettiera, sia essa in piedi, a terra o nel suolo, r appresenta il cosiddetto "dendro-micro-habitat" dove e grazie al quale alcuni esseri viventi si riparano, nascono, crescono e si sviluppano, compiendo una parte del loro ciclo vitale; trattasi della categoria dei tanti curiosi quanto rari e protetti (ed alcuni a rischio estinzione) organismi saproxilici, per i quali cioè il legno morto gioca un ruolo fondamentale e non sostituibile sia come riserva alimentare che come rifugio grazie alla presenza di cavità e nascondigli. Ecco quindi l'invito per la camminata di oggi: camminare nel bosco estivo e abituarci ad osservare, o quantomeno provare a farlo, un pezzo di legno morto e senescente con tutto un altro occhio rispetto a prima. Un occhio che vede oltre la superficie e l'apparenza, oltre il bello e il brutto, oltre l'ordine e il disordine. Un occhio che percepisce la vita nella morte.

Evento per adulti

Ritrovo alle  9:15 presso il parcheggio antistante la chiesa parrocchiale di San Tommaso di Sperticano (comune di Marzabotto).

Termine previsto per le ore 16 circa con ritorno allo stesso parcheggio.

Difficoltà: E - Lunghezza: 12 km - Dislivello: 390 m -Cammino effettivo: 5 ore

Note: percorso ad anello, portare acqua o tisana fresca/calda a seconda delle esigenze personali, pranzo al sacco, macchina fotografica, telo per stendersi per terra, binocolo, eventuali bastoncini telescopici.

Informazioni e prenotazione (obbligatoria) : Cell. 333 2660329 oppure Tel. 051 6254821

giovedì 20 giugno 2024

Bagno ambientale al Parco Storico di Monte Sole a Marzabotto.

Natura senza barriere al Poggiolo e a San Martino



Sabato prossimo, 22 giugno,  dalle 10 alle 12 ci si tuffa nel verde estivo del Parco Storico Regionale di Monte Sole con una  breve passeggiata guidata nei luoghi simbolo di Monte Sole. Il percorso è ricco di suggestioni e stimoli per conoscerne la storia e per scoprire, attraverso diversi sensi, la straordinaria biodiversità dell'ambiente naturale nel quale è immerso.

Ritrovo alle 10 al Centro Visite Il Poggiolo, via S. Martino 25 Marzabotto.

Termine previsto per le 12  circa

Difficoltà bassa.- Lunghezza a/r 1 km - dislivello 26 m

Attività gratuita.

Prenotazione obbligatoria: anna.salerno@enteparchi.bo.it 051932525-1 - 3386362328 (indicare nome, recapito di riferimento e numero delle persone per le quali si prenota).

L'evento è inserito nella rassegna "Natura Senza Barriere", dedicata all'escursionismo condiviso e all'inclusione sociale. 

lunedì 22 gennaio 2024

Rimedi d'Inverno al Parco Storico di Monte Sole

 Escursione salutare e storica nei luoghi dell’eccidio nazifascista del 1944



Domenica prossimo,  28 Gennaio,  il Parco Storico di Monte Sole offre  l'occasione per scoprire i rimedi erboristici per affrontare l'inverno nel modo più salutare possibile, con semplici benefici e accorgimenti. 

Inoltre all'interno del parco storico regionale di Monte Sole, compreso tra la Valle del Setta e la Valle del Reno e teatro durante la seconda guerra mondiale del tremendo eccidio, i partecipanti saranno guidati nei luoghi della Memoria dove la storia ha lasciato profondi segni.

Ritrovo ore 9.00 presso il parcheggio del Poggiolo Rifugio Re-Esistente (via San Martino, 25 - Marzabotto - BO).

Termine previsto per le ore 16.00 presso lo stesso luogo.

Difficoltà E - Lunghezza: 15 km - Dislivello: 500 m - Cammino effettivo: 4 ore

Note: portare acqua a persona e pranzo al sacco. Indossare abbigliamento sportivo e calzature da trekking; consigliati i bastoncini telescopici e una torcia.

 

Informazione e prenotazione obbligatoria: Federica 348 6965830 - escursionismo@coopmadreselva.it

giovedì 8 dicembre 2022

Gli affari della mafia anche nel Parco Storico di Monte Sole

 

Dubbio invia:  

 

C’è il caso di una casa di riposo a Porretta finita nelle mani di persone vicine alla ‘ndrangheta, ma ancora più sconvolgente è la truffa mafiosa in un luogo simbolo della memoria, come il Parco Storico di Monte Sole.
La mafia fa affari anche nell’Appennino bolognese, favorita da spopolamento e delocalizzazioni. Per questo vanno accesi i riflettori, anche in vista dell’arrivo dei 90 milioni di euro del Pnrr dedicati alle aree interne.
Sono la fotografia e l’allarme lanciati dall’inchiesta “Ipossia montana” di Sofia Nardacchione, Andrea Giagnorio e Cecilia Fasciani, che ha partecipato al Premio Roberto Morrione.



Monte Sole e gli affari della mafia dei pascoli

A fine ottobre scorso è giunto a sentenza il processo “Nebrodi” alla cosiddetta “mafia dei pascoli”, che complessivamente ha inflitto 640 anni di carcere a 90 persone. A dispetto del nome del procedimento giudiziario, però, la rete di affari mafiosi ha riguardato anche territori sparsi per l’Italia.
È tra le carte del processo che gli autori dell’inchiesta hanno trovato il coinvolgimento di alcuni terreni nel Parco Storico di Monte Sole, oggetto di una truffa per ottenere fondi europei destinati al sostegno dell’agricoltura.

Sono 200mila euro i soldi che la mafia dei pascoli è riuscita a ottenere dai terreni di Monte Sole che collegano la Scuola di Pace con il cimitero di Casaglia, due luoghi simbolici dell’eccidio avvenuto nell’autunno del 1944 per mano nazifascista.
«Le truffe si basano sulla falsificazione di carte per dimostrare di lavorare su particelle di terreno che sono state prese in affitto – spiega ai nostri microfoni Nardacchione – per fare arrivare i fondi europei nelle mani dei clan e spesso i proprietari dei terreni potrebbero essere all’oscuro».

Nel caso specifico della truffa mafiosa di Monte Sole è stato fondamentale l’aiuto ai clan arrivato da professionisti, come Giuseppe Scinardo Tenghi che nel processo “Nebrodi” è stato condannato a 4 anni. In particolare, grazie alla conoscenza acquisita sui sistemi di controllo dei fascicoli aziendali e sulle vulnerabilità gestionali dei contributi comunitari, è stato trovato un modo per fare impostare la truffa e fare arrivare i fondi.
«Se si tratta di vulnerabilità dei sistemi – evidenzia la giornalista – cosa succederà con l’arrivo di fondi ancora più alti che arriveranno con il Pnrr?».

L’inchiesta “Ipossia montana” ha individuato tre casi di infiltrazione mafiosa nel solo Appennino bolognese. «Abbiamo indagato il legame tra spopolamento e delocalizzazioni, come quella della Saga Coffee o della Saeco e le infiltrazioni mafiose – spiega Nardacchione – Se le reti sociali si sciolgono e c’è meno controllo, meno attenzione, aumenta il rischio che le mafie arrivino e lo facciano in territorio nascosto e su un terreno favorevole».

venerdì 17 luglio 2015

Il sapore del dolore e il profumo della libertà nelle fotografie della Linea Gotica di Aniceto Antilopi.



 
Verrà inaugurata, domani sabato 18 luglio alle  17, la mostra ‘Dolore e Libertà. Fotografie della Linea Gotica’ di Aniceto Antilopi, presso il Centro visite ‘il Poggiolo’, nel parco regionale storico di Monte Sole, a Marzabotto.

Iniziativa del comune di Marzabotto e del Gruppo di Studi ‘Gente di Gaggio’, la mostra propone immagini che ripercorrono oggi quella fascia di territorio italiano che nel 1943/44 fu scelta dall’esercito tedesco per tentare di fermare le truppe alleate che avanzavano da sud.
Attraverso i paesaggi, i segni delle sofferenze, l’orrore delle stragi, i luoghi delle battaglie, le dediche agli eroismi, l’angoscia dei cimiteri, le fotografie cercano di illustrare quale prezzo fu pagato per la riconquista della Libertà ribadendo la necessità di continuare a difenderla.

L’inaugurazione della mostra è accompagnata da una videoproiezione delle immagini e dalla presentazione del catalogo in lingua italiana/inglese edito dal Gruppo di Studi ‘Gente di Gaggio’.
La mostra, che ha i  patrocini  di ANPI Emilia-Romagna e del comune di Marzabotto, sarà visitabile  durante le ore di apertura del Centro visite fino al 10 agosto.

Per informazioni: Centro visite 051-6787100/3484946854 – Comune di Marzabotto: 051-6780511 – Gruppo di Studi “Gente di Gaggio”: 0534-37013.

mercoledì 22 aprile 2015

Renzi in visita a Marzabotto: 'Sono qui per ringraziare questa comunità'. Raccolto l’appello di Marzabotto: “valorizzeremo il parco storico”.




 "Da Presidente del Consiglio sono qui per inginocchiarmi davanti alla storia del nostro Paese, per conservare i valori e perché l'Italia sia portatrice di pace, entusiasmo e bellezza". Lo ha detto il premier Matteo Renzi in visita a Marzabotto per rendere omaggio alle vittime della strage. "Sono qui per ringraziare questa comunità, in particolare le persone che hanno vissuto quei giorni e per una vita hanno portato segnate sulla pelle le ferite dell'assurdità senza fine".

Tra gli applausi, con un discreto ritardo rispetto al programma originario il premier Matteo Renzi  è giunto a Marzabotto, per commemorare il 70esimo anniversario della Liberazione e le vittime della strage compiuta dai nazifascisti. Ad attendere il Premier, accompagnato dal ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, anche il sindaco di Bologna e metropolitano Virginio Merola, che ha stretto mani e salutato i simpatizzanti tra il pubblico  il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il segretario regionale del Pd in pectore Paolo Calvano e il parlamentare Andrea DeMaria, che ha organizzato la visita del presidente del Consiglio nel suo ex Comune.
Il premier ha raccolto l'appello di Marzabotto e di Monte Sole: il parco storico "va valorizzato". Il presidente del Consiglio lo ha detto dopo l'incontro con le autorità locali. "Dobbiamo dire grazie a queste persone per come hanno vissuto la loro vita e la stanno vivendo", ha detto Renzi parlando dei sopravvissuti della strage nazifascista. Renzi ha chiesto una "staffetta" coi giovanissimi, i bambini in prima fila dietro le transenne. "Abbiamo bisogno di ricordarci che la storia di Marzabotto non è la storia di questo Comune e di questo territorio, non è la storia del parco che pure, come giustamente mi hanno chiesto i sindaci, dovrà essere valorizzato, è la storia di un pezzo d'Italia, una storia drammatica e tragica ma anche di persone che vogliamo portare nel nostro cuore e nel futuro e abbiamo bisogno di voi", ha detto il premier indicando ancora i bambini.
"Da presidente del Consiglio io sono qui soltanto per inginocchiarmi di fronte alla storia del nostro paese". parole che suonano come una replica ai suoi detrattori che nei giorni scorsi lo avevano accusato del fatto che la sua visita a Monte Sole fosse solo "speculazione politica".
Il premier è salito al cimitero di Casaglia per rendere omaggio alla tomba di don Giuseppe Dossetti poi si è recato al monastero per una visita strettamente privata alla Piccola famiglia dell'Annunziata. Anche in questo gesto una risposta, forse, alle polemiche di questi giorni dei comitati dossettiani, contrari alla visita del premier sui luoghi del padre costituente.
Il giro del Presidente del Consiglio a Marzabotto ha anche incluso un passaggio alla Scuola di Pace di Monte Sole, dove ha assistito ad uno spezzone dello spettacolo preparato dai ragazzi sulla Resistenza. E con loro alla fine ha cantato "Bella Ciao".
Da Ansa e Bologna Today




Pubblichiamo l’articolo di  Andrea Sangermano per Agenzia DIRE, come ulteriore contributo alla cronaca della giornata di Matteo Renzi a Monte Sole.


Dopo Marzabotto, accoglienza calorosa anche a Monte Sole per il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Accompagnato dal ‘fido’ Graziano Delrio, il presidente del Consiglio si fermato oltre mezz’ora alla Scuola di Pace, dove ha assistito allo spettacolo sulla Resistenza e i partigiani (citati in particolare Tina Anselmi e i fratelli Cervi) preparato dai ragazzi della scuola media di Marzabotto. Insieme a Delrio e al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, Renzi ha poi piantato gli ultimi dei mille papaveri realizzati dai ragazzi e sparsi sul prato in ricordo dei mille partigiani della Brigata Stella Rossa. Fin dal suo arrivo, il premier ha preso sotto braccio l’ex staffetta partigiana Franco Fontana. “Renzi? E’ un personaggio- sorride Fontana, prima dell’arrivo del presidente- qualcuno non condivide quello che fa, ma lui ce la mette tutta. Io mi sono affezionato. La gente non capisce che è un momento difficile. Quando lo Stato è allo sfascio, tutti cercano di star fuori. Lui almeno ci prova”.
Che consigli darebbe al premier? “Lui i consigli li prende come vuole- sorride il partigiano- gli direi di tenere duro, perchè ha tutti contro. Ma lui ha le tre B: bello, buono e bravo. Questo bisogna dirglielo”. Fontana, che all’epoca della guerra aveva 15 anni (era nel terzo battaglione capitanato da Alfonso Ventura), ha consegnato a Renzi il suo libro (“La Staffetta”), con una dedica: “Con piacere, al presidente Matteo Renzi”. Infilata nella prima pagina, una cartolina che celebra i partigiani: “Prima fummo ribelli, poi patrioti e infine uomini liberi”. A sua volta, Renzi ha firmato la copia del libro di Fontana.
“Le parole lascino lo spazio ai simboli e ai gesti- afferma Renzi, lasciando Monte Sole- abbiamo cominciato la settimana che ricorda i 70 anni della Resistenza. Siamo al fianco di chi in quegli anni ha rischiato la vita e ha visto morire amici e familiari. E lo ha fatto per dare a questi bambini la libertà”. Secondo Renzi, dunque, “la cosa più bella di oggi è il messaggio tra le staffette partigiane di allora e questi ragazzini che, essendo qua, dimostrano che l’Italia è un Paese libero. Grazie a loro andremo avanti e costruiremo un’Italia più bella“.
Prima di andare via, Renzi ha firmato il libro della scuola (“Grazie per questa bella iniziativa, Viva la Resistenza e Viva l’Italia”) che già conteneva un suo messaggio inviato nel 2012 da sindaco di Firenze, quando i ragazzi della scuola di Marzabotto inviarono al Comune due “gocce di memoria”. Il premier si è poi fermato a firmare autografi, scattarsi foto e a scherzare con i bambini e le persone presenti (circa una cinquantina). Un alunno gli ha chiesto di “portare un un po’ di bambini in Parlamento”. E il premier risponde: “Se non vi spaventate… ma no, voi non vi spaventate dei parlamentari”.