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lunedì 27 novembre 2023

Città Metropolitana, ente organizzatore o realtà dormiente?

 Uniti per l’Alternativa: “Inconcepibile e preoccupante l’assenza del piano neve”


A tutt’oggi, alle soglie di dicembre, la neve dovrebbe essere una delle prime preoccupazioni per garantire la viabilità in sicurezza, invece arriva la preoccupata denuncia di Diego Baccilieri,  Angela Bertoni e Alessandro Santoni che il tema non è ancora stato affrontato dagli organi metropolitani.

Il più preoccupato è  il Sindaco di San Benedetto Val di Sambro e Consigliere metropolitano, Alessandro Santoni che, conoscendo molto bene quali sono le conseguenze se non si è adeguatamente preparati ad affrontare l’arrivo della neve, ha presentato con i colleghi una interrogazione per avere il punto della situazione: 

I consiglieri raccontano:   

Recentemente abbiamo presentato una interrogazione con la quale chiedevamo di conoscere il del Piano Neve, fornendo con esso un quadro di sintesi contenente la specifica individuazione delle varie tratte e dei soggetti che presteranno il servizio lungo ognuna di queste.

In tutta risposta, o per meglio dire mancata risposta, ci è stato detto che l’appaltatore a cui è stato affidato il servizio a seguito dell’aggiudicazione dell’Accordo Quadro è tenuto all’esecuzione del servizio, ma non ha ancora trasmesso il Piano Neve e antighiaccio, questo a significare che l’Ente non ha le informazioni riguardanti la specifica individuazione delle varie tratte in cui sono suddivise le strade provinciali e soprattutto dei soggetti che presteranno il servizio lungo ognuna di queste.

Questa assenza da parte dell’Amministrazione la stiamo purtroppo verificando in generale su ogni aspetto manutentivo legato alle strade provinciali, molte delle quali soprattutto in Appennino, versano davvero in condizioni disastrose e, soprattutto, pericolose.

“Sono molto preoccupato,” si dice il sindaco Santoni,  “per una situazione,  che ha del paradossale e che auspico possa trovare una rapidissima definizione, poiché in un contesto dove le nevicate non possono certo essere considerate un evento eccezionale, le temperature sono già scese al di sotto dello zero in diverse zone montuose, la neve lungo le strade della Città Metropolitana potrebbe arrivare da un momento all’altro, aspetto questo che in assenza di un piano neve potrebbe davvero mandare in crisi l’intero sistema di mobilità delle nostre aree, con pesanti ripercussioni per cittadini ed imprese. Il problema non è nella assenza di mezzi spazzaneve e spargisale, che per anni hanno prestato servizi di questa natura, quanto più organizzativo: per questo non ci si può far trovare impreparati. Come gruppo abbiamo iniziato a segnalare le nostre preoccupazioni già a settembre, ma siamo stati inascoltati, e questa è la situazione in cui ci troviamo alla fine di novembre".

 

lunedì 9 gennaio 2023

L'allarme di FDI sull'uso delle risorse e gestione del personale della Città Metropolitana

Si va verso l'esternalizzazione totale del servizio di   manutenzione strade metropolitane.

 

I consiglieri metropolitani  gruppo consiliare Uniti per l’Alternativa, Diego Baccilieri, Angela Bertoni e Alessandro Santoni  scrivono: 

Dopo il fallito tentativo di conciliazione avvenuto il 27 dicembre, vista la prevista assemblea generale dei lavoratori della Città Metropolitana di Bologna prevista per mercoledì 11 gennaio, il perdurante stato di agitazione del personale di Città Metropolitana rivela l'evidente stato di crisi gestionale e strategica dell'ente, che determina una serie di tensioni in diversi ambiti e criticità nell'erogazione di servizi da parte di un soggetto istituzionale fondamentale.

Oltre ai noti problemi dati dalla mancanza da oltre due anni del comandante della polizia locale metropolitana, si evidenzia come sia assolutamente preoccupante quanto sta venendo avanti sulle manutenzioni stradali, dato che si sta andando verso un accordo quadro che porterebbe ad un'esternalizzazione totale del servizio manutentivo, smantellando la squadra cantonieri che verrebbe relegata ad un ruolo di mera sorveglianza, col rischio di maggiori costi complessivi ed un servizio che - come già avvenuto lo scorso anno con l'accordo quadro del verde - potrebbe essere assolutamente peggiorativo e soprattutto rappresentare un punto di non ritorno.

E' assurdo, inoltre, che nel momento in cui il governo nazionale sta lavorando ad una riforma della pessima legge Del Rio al fine di ridare centralità, efficienza e risorse alle province e alle città metropolitana, la gestione di Lepore pare andare nella direzione dell'indebolimento della struttura organizzativa e dell'impoverimento del livello dei servizi: una scelta davvero tragica.

Si lancia altresì un grido d'allarme anche sulla preoccupante ed immotivata sovrapposizione del livello organizzativo comunale di Bologna su quello proprio della Città metropolitana, col rischio che ciò si allarghi impropriamente anche al livello decisionale.