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venerdì 3 aprile 2026

Frane in collina, proseguono gli interventi per la messa in sicurezza

 


Proseguono senza sosta i lavori nelle aree collinari colpite dalle frane degli anni scorsi. Gli interventi,  portati avanti con determinazione dai privati anche utilizzando i ristori messi a disposizione dal Governo, hanno l’obiettivo di mettere in sicurezza i versanti più fragili e di alleggerire i terreni dai carichi che ne compromettono la stabilità, aggravati dagli eventi alluvionali che hanno segnato il territorio.

Le operazioni in corso mirano a restituire equilibrio ambientale a zone profondamente segnate, intervenendo sulle ferite aperte dalle frane già avvenute e prevenendo nuovi dissesti. Tecnici e operatori stanno lavorando per consolidare i pendii e ridurre il rischio idrogeologico, in un contesto che richiede attenzione costante.

La preoccupazione resta alta anche in vista delle piogge primaverili. Come ricorda il detto popolare, “ad aprile ogni giorno un barile”, a sottolineare la frequenza e l’intensità delle precipitazioni in questo periodo. Proprio per questo, gli interventi puntano non solo alla riparazione dei danni passati, ma anche alla prevenzione di ulteriori criticità.

L’obiettivo è chiaro: proteggere il territorio e le comunità locali, restituendo sicurezza e stabilità a un paesaggio messo a dura prova negli ultimi anni.


sabato 14 marzo 2026

Marzabotto, frane e viabilità al centro del Consiglio di frazione Luminasio-Medelana

 



Appuntamento pubblico lunedì 16 marzo 2026 alle ore 20.30 presso i locali della canonica della chiesa di Medelana, dove è convocato il Consiglio di frazione Luminasio-Medelana.

La riunione sarà dedicata in particolare agli aggiornamenti sui cantieri per la messa in sicurezza del territorio e alla viabilità locale, temi particolarmente sentiti dalla comunità dopo i recenti dissesti.

All’ordine del giorno sono previsti:

1. Aggiornamento sui cantieri per la sistemazione delle frane e della viabilità in via Medelana, con focus sugli interventi previsti per migliorare la sicurezza stradale;

2. Aggiornamento sui lavori in via Mazzagatti e presentazione, da parte dell’Amministrazione comunale, di nuove proposte progettuali per la riqualificazione dell’area;

3. Segnalazioni relative a disagi nella raccolta dei rifiuti;

4. Presentazione e confronto sulle proposte organizzative per ospitare a Luminasio la terza edizione della Summer School, in programma il 22, 23 e 24 maggio.

L’incontro rappresenta un momento di confronto diretto tra amministrazione e cittadini sui principali temi che riguardano la frazione.

sabato 21 febbraio 2026

Sistemazione dei dissesti a Sasso Marconi, via libera agli interventi prioritari sulla viabilità locale

Risistemazioni in via Colliva, via Ancognano , via Rasiglio e via Rupe



Il Comune di Sasso Marconi informa.

 

Con la nuova Ordinanza del Commissario straordinario alla ricostruzione si sblocca una prima tranche di interventi urgenti per il ripristino della viabilità comunale danneggiata dagli eventi calamitosi del maggio 2023.

Come previsto dal “Piano speciale di ricostruzione”, adottato con l’Ordinanza n. 57 del 31 gennaio 2026, la struttura commissariale ha accolto le richieste di rimodulazione dei finanziamenti già assegnati al Comune, consentendo di destinare risorse aggiuntive alla sistemazione di alcuni dissesti rimasti finora in sospeso per insufficienza di fondi.

La revisione del quadro economico permette ora di avviare interventi considerati prioritari per la sicurezza e la piena funzionalità della rete viaria locale. In particolare, si potrà procedere con l’aSistemazione dei dissesti a Sasso Marconi, via libera agli interventi prioritari sulla viabilità localeopere per le quali la Giunta comunale aveva già approvato la progettazione esecutiva.

Si tratta di interventi attesi da tempo dai residenti e strategici per il collegamento tra le frazioni e il capoluogo, in un territorio che ha subito pesanti conseguenze a seguito delle frane e degli smottamenti del 2023.

Parallelamente, proseguono le attività di messa in sicurezza di via Brento, dove una frana ha interessato un tratto situato a circa 1,2 chilometri dall’incrocio con via Badolo. In questo punto sono attualmente in corso opere di consolidamento del versante e di ripristino della carreggiata, finalizzate a garantire condizioni di maggiore stabilità e sicurezza per la circolazione. 

domenica 14 dicembre 2025

Alluvioni e frane: nuovo riparto di fondi per il sostegno ai cittadini dell’Unione Reno, Lavino e Samoggia

 


L’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia ha approvato il terzo riparto delle risorse destinate al progetto metropolitano “Sostegno alle persone colpite da frane e allagamenti”, promosso dalla Città Metropolitana di Bologna all’interno del Fondo di comunità “Dare per fare”.

Per questa nuova fase del progetto sono stati assegnati all’Unione 28.435,24 euro, raccolti tra gennaio e giugno 2025 grazie alle donazioni attivate dopo gli eventi alluvionali dell’autunno scorso.

La suddivisione dei fondi prevede:

·         Casalecchio di Reno: 3.861,51 €

·         Monte San Pietro: 5.010,29 €

·         Sasso Marconi: 5.118,34 €

·         Valsamoggia: 10.626,25 €

·         Zola Predosa: 3.818,85 € (trasferiti ad ASC-InSieme)

Le risorse saranno liquidate agli enti destinatari dopo il trasferimento da parte della Città Metropolitana, che ha già formalizzato l’impegno di spesa. La dirigente del Servizio Sociale Associato, Cati La Monica, ha certificato la regolarità amministrativa e finanziaria dell’atto.

Il progetto continua a rappresentare un sostegno essenziale per famiglie e cittadini colpiti da frane e alluvioni sul territorio metropolitano.

sabato 1 novembre 2025

Alluvioni e frane 2023-2024: lo stato degli interventi nel territorio di Sasso Marconi

Il quadro aggiornato degli interventi  necessari e dei costi da sostenere è desolante 



Il Comune informa:

Proseguono gli interventi di ripristino a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio nel maggio 2023 e nel settembre-ottobre 2024.

Sono stati completati i lavori di sistemazione della viabilità in via Nugareto, via Tignano (in prossimità del civico 46), via Montecapra, via Mandriolo e via Castello, tutte interessate da importanti fenomeni di dissesto. Gli interventi, finanziati dalla struttura commissariale per un importo complessivo di 760.000 euro, hanno consentito di ripristinare la percorribilità e la sicurezza delle strade.
È stato inoltre realizzato un primo intervento in via Boschi, del valore di 50.000 euro.

Per quanto riguarda alcuni dissesti risalenti al 2023 — in particolare in via Rasiglio, via Ancognano 9, via Lagune (località Cà Bianca), via Colliva e via Rupe (frana in prossimità del civico 16) — i progetti esecutivi sono stati approvati, ma non è ancora possibile procedere con l’affidamento dei lavori. Gli smottamenti aggravati dalle piogge dell’ottobre 2024 e le nuove indagini geognostiche hanno infatti comportato un aumento dei costi, rendendo insufficienti le risorse inizialmente assegnate. È stata quindi inoltrata richiesta di ulteriori finanziamenti alla struttura commissariale, o in alternativa l’autorizzazione a procedere con le somme già disponibili in attesa dell’integrazione dei fondi.

Per gli eventi alluvionali del 2024, sono stati richiesti nuovi finanziamenti per la messa in sicurezza di via Ancognano, di via Castello (dove si sono verificate due frane, una delle quali su un tratto di strada vicinale), per il rifacimento del tratto di via Boschi collassato a causa dell’esondazione dei torrenti Lavino e Olivetta, e per gli interventi su via Tignano e via Montechiaro. Il fabbisogno complessivo ammonta a 5.575.000 euro.

Contestualmente, è in corso la progettazione di ulteriori interventi riguardanti via Brento, via Castel del Vescovo, alcuni tratti di via Rupe, via Rasiglio e via Belvedere, con l’obiettivo di completare il quadro di messa in sicurezza delle aree più colpite.

Il quadro completo dei dissesti e dei costi connessi agli eventi alluvionali del maggio 2023 e del settembre/ottobre 2024 è pubblicato a corredo.
L’elenco, che comprende frane, cedimenti e interventi di ripristino, restituisce una fotografia complessiva di una situazione particolarmente complessa e onerosa per il territorio comunale.

Nel prospetto vengono illustrati i dissesti che hanno interessato la viabilità comunale, con l’indicazione dello stato di avanzamento dei lavori, dei progetti approvati, dei finanziamenti ottenuti e delle richieste ancora in corso. Le informazioni forniscono così un quadro chiaro e documentato dello stato dell’arte e delle azioni in corso per il pieno ripristino della sicurezza stradale e idrogeologica.

1. Interventi da effettuare

Dissesti verificatisi a maggio 2023 con finanziamento concesso

In molti casi, le risorse inizialmente assegnate non risultano più sufficienti a coprire i costi degli interventi, a causa dell’aggravamento dei dissesti conseguente agli eventi del settembre/ottobre 2024 e della necessità di rimodulare i progetti sulla base delle indagini geognostiche eseguite.
Per tali situazioni, il Comune ha richiesto ulteriori fondi alla Struttura commissariale.

Località

Finanziamento ottenuto

Costo aggiornato

Stato progettuale

Via Lagune

€ 445.000

€ 745.000

Progettazione in corso

Via Lagune (loc. Cà Bianca)

€ 130.000

€ 320.000

Progetto esecutivo approvato (Delibera Giunta n. 48, 11/06/2025)

Via Tignano

€ 435.000

€ 995.000

Progettazione in corso

Via Rasiglio

€ 145.000

€ 391.252,12

Progetto esecutivo approvato (Delibera Giunta n. 55, 16/07/2025)

Via Colliva

€ 240.000

€ 580.000

Progetto esecutivo approvato (Delibera Giunta n. 71, 17/09/2025)

Via Ancognano (civico 9)

€ 300.000

€ 550.092,47

Progetto esecutivo approvato (Delibera Giunta n. 47, 11/06/2025)

Via Brento

€ 250.000

€ 1.640.000

Progettazione in corso

Via Rupe (civico 16)

€ 45.000

€ 148.204,29

Progettazione in corso

Via Rupe (civici 5-2)

€ 40.000

€ 230.000

Progettazione in corso

Via Castel del Vescovo

€ 70.000

€ 1.400.000

Progettazione in corso

Via Brento (ulteriore tratto)

€ 450.000

Progettazione in fase conclusiva

Via Rasiglio/Via Belvedere (civico 8)

€ 100.000

Progettazione in corso

Via Rasiglio/Via Belvedere (civici 8-12)

€ 300.000

Progettazione in corso

Via Rasiglio/Via Belvedere (civici 16/4-20)

€ 120.000

Progettazione in corso

Via Rupe (civico 11)

€ 20.000

Progettazione in corso

Via Iano (civico 16)

€ 35.000

Via Rio Maggiore (civico 22)

€ 25.000

Via Rio Maggiore (civico 15/2)

€ 60.000

Via Rio Maggiore (civico 21)

€ 50.000

Via Sant’Anna

€ 215.000 / € 190.000 / € 140.000

Opere di disgaggio


2. Dissesti verificatisi a ottobre 2024 con finanziamento richiesto

Località

Finanziamento richiesto

Note

Via Ancognano

€ 347.000

Via Ancognano (secondo tratto)

€ 200.000

Via Boschi

€ 1.790.000

GPS: 44.452476, 11.196400

Via Castello

€ 1.870.000

GPS: 44.396975, 11.240003

Via Castello (vicinale)

€ 190.000

GPS: 44.396703, 11.241770

Via Tignano

€ 1.090.000

GPS: 44.442623, 11.200037

Via Montechiarо

€ 270.000

GPS: 44.423919, 11.259380


3. Interventi conclusi o in fase di conclusione

Completati tra il 2024 e il 2025 gli interventi relativi ai dissesti del maggio 2023:

Località

Importo complessivo

Stato

Via Tignano (civico 46)

€ 120.000

Ultime fasi di lavorazione

Via Mandriolo

€ 210.000

Concluso

Via Montecapra

€ 100.000

Ultime fasi di lavorazione

Via Castello

€ 150.000

Concluso

Via Nugareto

€ 180.000

Concluso

Via Boschi

€ 50.000

Ultime fasi di lavorazione

Tutti gli interventi sono stati finanziati dalla Struttura commissariale tramite le Ordinanze n. 13/2023 e n. 33/2024.


4. Ulteriori situazioni di criticità

Sono stati inoltre segnalati altri dissesti e criticità per i quali sono in corso richieste di finanziamento o valutazioni progettuali:

  • Cimitero di San Leo: smottamento e erosione del terreno con rischio di crollo delle mura di cinta, loculi e parcheggio esterno.
  • Via Boschi: rifacimento del tratto di strada nella parte bassa, in prossimità del torrente Lavino.
  • Cinque Cerri: necessità di nuova regimazione del Rio della Fabbra a seguito della rottura del canale sotterraneo durante le piogge del settembre 2024.
  • Via Gasparri: cedimento della parete rocciosa sottostante con compromissione della sede stradale.
  • Via Cà Belfiore: adeguamento della rete di gestione delle acque. 

lunedì 20 ottobre 2025

Frane e rinvii, i residenti di via Ancognano e Vizzano ancora isolati

Tra promesse e silenzi, la comunità  chiede risposte sulla viabilità


di Mariapia Torri

 

Via Ancognano, nel territorio comunale di Sasso Marconi, è da sempre una via di collegamento strategica. È l’arteria più breve tra diverse località del comune — Pieve del Pino, Sabbiuno, Pontecchio e Borgonuovo — e rappresenta anche un passaggio fondamentale verso i comuni limitrofi di Bologna, Pianoro e Casalecchio di Reno, importante nodo stradale e autostradale.

In condizioni normali, la strada è percorsa quotidianamente da numerosi residenti e pendolari provenienti da tutta la Città Metropolitana di Bologna. Tutti gli abitanti della zona dipendono dal trasporto privato, poiché via Ancognano non è servita da mezzi pubblici.


Da oltre un anno, però, la loro quotidianità è segnata da disagi crescenti: la strada è interrotta tra i civici 6 e 22 a causa di due frane che hanno compromesso la sede stradale — la prima avvenuta tra il 16 e il 17 maggio 2023, la seconda tra il 19 e il 20 ottobre 2024.

Da allora, i residenti sono costretti a percorrere lunghe e trafficate vie alternative — come la SP 58 Pieve del Pino, la SP 37 Ganzole, la via Porrettana o, in alternativa, la via Toscana — con un notevole aumento dei tempi di percorrenza e dei costi di spostamento.

Il ponte ancora chiuso

Per chiedere un intervento immediato, è nato il Comitato per la Riapertura di via Ancognano, che ha promosso una Petizione per il Ripristino della Viabilità, protocollata al Comune di Sasso Marconi (GE/2024/0022295 del 12 novembre 2024) e successivamente trasmessa alla Città Metropolitana di Bologna (protocollo n. 73892 del 13 novembre 2024) e alla Regione Emilia-Romagna.

Nonostante le richieste, l’incontro sollecitato dal Comitato con l’amministrazione comunale non si è mai tenuto. Il Comune, inoltre, non ha ancora fornito informazioni chiare né sui tempi di riapertura del ponte di Vizzano, né sugli interventi urgenti di messa in sicurezza e prevenzione di ulteriori frane previsti nella petizione.

Nel frattempo, i residenti di via Ancognano restano, di fatto,  ostaggi di una viabilità interrotta e di risposte che ancora non arrivano.

Prima dell’alluvione del maggio 2023, i circa cento abitanti del borgo di Vizzano e delle abitazioni sparse nella campagna circostante — dove si trovano strutture ricettive, aziende agricole, attività legate alla salute e tratti della Via degli Dei e della Via della Lana e della Seta — potevano contare su tre vie di accesso: via Vizzano, via Ancognano e il ponte di Vizzano.

Oggi, però, resta solo via Vizzano: via Ancognano è ancora interrotta dalla frana del 2023, e il ponte è di nuovo chiuso. La chiusura, avvenuta nell’agosto 2024, è stata motivata dal deterioramento delle assi in legno del piano di calpestio, cui si è aggiunta la necessità di eseguire il collaudo venticinquennale delle funi d’acciaio — controllo che, va ricordato, sarebbe dovuto avvenire già nel 2020.

Nell’incontro pubblico dell’ottobre 2024, gli amministratori comunali avevano espresso la volontà di mantenere il ponte carrabile alle auto, annunciando l’intenzione di seguire la stessa procedura burocratica adottata nel 2022 per superare i vincoli normativi e quelli della Soprintendenza.

Tuttavia, a oggi, nonostante le rassicurazioni sul fatto che i 70.000 euro necessari per la sostituzione delle assi siano già stanziati, non sono state comunicate né le tempistiche né la data di avvio dei lavori. Il progetto, inizialmente previsto per dicembre 2024, è stato rinviato prima a marzo 2025, poi a maggio 2025.

Nel frattempo, gli amministratori hanno evitato un nuovo incontro con i cittadini, continuando a rinviare la comunicazione ufficiale dell’inizio dei lavori, citando ritardi nella fase progettuale.

Ad alimentare la frustrazione dei residenti c’è anche un episodio recente: il 7 luglio scorso sono state effettuate le prove di carico sul ponte, con esito positivo. In seguito, i cartelli di chiusura sono stati rimossi, ma da allora — denunciano gli abitanti — “è calato un silenzio ancora più assordante di prima”.

Oggi la comunità di Vizzano attende risposte concrete e una data certa per la riapertura di quello che non è solo un ponte, ma un collegamento essenziale con il resto del territorio.

Prosegue poi l’impegno dei cittadini nel segnalare le criticità del territorio, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla sicurezza e la manutenzione della viabilità locale.

Dopo le recenti segnalazioni relative ad altre strade comunali, i residenti di via Colliva, nel territorio di Sasso Marconi, hanno espresso profonda preoccupazione per le condizioni sempre più precarie e pericolose della carreggiata. La strada, infatti, risulta seriamente compromessa e soggetta a ulteriori peggioramenti in occasione di eventi climatici avversi, come piogge intense o smottamenti.

I residenti lamentano di essere rimasti inascoltati nonostante le numerose segnalazioni. La situazione è resa ancora più critica dal fatto che via Colliva rappresenta l’unico accesso per i cittadini della.

A farsi portavoce delle istanze dei residenti è la dottoressa Vittoria Ravagli, residente in via Colliva, che ha assunto il ruolo di referente per la raccolta delle segnalazioni e la comunicazione con gli enti competenti.

I cittadini chiedono interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza, affinché la viabilità possa tornare a garantire condizioni adeguate di transito e sicurezza per chi vive e lavora nella zona.