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martedì 27 novembre 2018

Saluto romano, confermata l'archiviazione

Per il giudice il reclamo è infondato e il Comune di Marzabotto non è parte offesa



da  ANSA


Il giudice ha respinto il ricorso del Comune di Marzabotto contro l'archiviazione di Eugenio Maria Luppi, il calciatore dilettante che a novembre 2017 esultò facendo un saluto romano e mostrando una maglietta della Repubblica Sociale nel campo del paese, noto per l'eccidio nazifascista. Nel reclamo il legale del Comune, l'avvocato Andrea Speranzoni, chiedeva l'annullamento del provvedimento e di valutare la violazione del principio del contraddittorio. Secondo il giudice il "reclamo non è fondato, in quanto il Comune non può essere ritenuto persona offesa del reato" di apologia del fascismo.
    "L'interesse protetto dai reati di cui alla legge 645/1952, infatti, 'è l'integrità dell'ordinamento democratico' - scrive il giudice -, per cui persona offesa è solo lo Stato". Il Comune, però, potrà "assumere la veste di soggetto danneggiato, che non ha diritto di ricevere la notifica della richiesta di archiviazione". Luppi è difeso dall'avvocato Alessandro Veronesi.

lunedì 30 giugno 2014

Le ‘stragi della vergogna’ in un libro dell'avvocato Andrea Speranzoni.



     
Di Giulia Mariano

 
E’ in distribuzione il libro ‘Le stragi della vergogna. Aprile 1944. I processi ai crimini nazifascisti in Italia’ della ‘avvocato Andrea Speranzoni.
 L’autore, difensore di numerose parti civili nei processi di stragi, affronta le tematiche del difficile rapporto tra verità giudiziaria e memoria pubblica ed entra nelle pieghe dell’oblio e della sua gestione attraverso lo strumento della segretezza.
 Il volume, pubblicato da ‘  Editori Internazionali Riuniti’,  inaugura la collana ‘ SEGRETI DI STATO’, diretta dallo stesso Speranzoni e da Silvia Buzzelli, nata con l’obiettivo di gettare luce sulle numerose pagine della storia italiana rimaste oscure o irrisolte.
 
I saggi ospitati dalla collana contengono documentazioni inedite su stragi, processi penali tardivi, insabbiamenti della verità, depistaggi, episodi di terrorismo interno di varie matrici, faticosi percorsi di affermazione del diritto alla verità che incidono nell’interpretazione di alcuni snodi complessi della vita pubblica italiana. Eventi ancora non raccontati e accaduti negli ultimi due decenni, che nascono e maturano lungo l’arco della storia repubblicana, condizionando ancora il presente.
 
Andrea Speranzoni,nella sua pubblicazione indaga il rapporto tra segretezza e trasparenza delle decisioni, rovistando nelle pieghe più nascoste dei crimini nazifascisti commessi in Italia nel 1944. Si affronta il delicato tema dell’Armadio della Vergogna e degli effetti che l’occultamento di centinaia di fascicoli di indagine insabbiati nel 1960, anno del boom economico, ha prodotto nel faticoso percorso della Giustizia, nella storia di migliaia di vittime civili e della società italiana.
 
Le pagine di Speranzoni danno voce alle vittime, al loro racconto che da ricordo, attraverso l’esperienza di giustizia, diviene memoria pubblica. C’è anche la voce dei nazifascisti.
 
PER LA PRIMA VOLTA VENGONO PUBBLICATE DECINE DI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE DEGLI EX NAZISTI intercorse tra il 2006 e il 2008, che hanno consentito di ascoltare il loro pensiero a distanza di decenni e di inchiodare alcuni di loro alle responsabilità penali per i crimini di massa allora compiuti. 
 
La prefazione al testo è stata curata da Carlo Smuraglia, presidente dell’ANPI nazionale, la postfazione da Marco De Paolis, Procuratore militare della Repubblica di Roma.