mercoledì 1 agosto 2018

Silla: Trentasettenne italiano arrestato per spaccio dai Carabinieri.


I Carabinieri della Stazione Alto Reno Terme hanno arrestato un trentasettenne di Vergato per “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”. E’ successo ieri sera, durante un servizio antidroga dei Carabinieri . Tra le decine di automobilisti controllati durante il servizio, uno di questi, di Vergato, è finito in manette a un posto di controllo a Silla. Il soggetto, fermato mentre si trovava alla guida di una Fiat Punto con due amici a bordo, frettolosi di raggiungere Bologna, è stato trovato in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi accuratamente nascosto nell’auto. E’ probabile che la droga fosse destinata a rifornire il mercato felsineo. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’automobilista è stato rinchiuso in camera di sicurezza e questa mattina è stato accompagnato in Tribunale. L’arresto è stato convalidato e in attesa di Giudizio, il soggetto è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma. 
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Attenzione i truffatori sono all'opera.

Gabbati con falsa informazione: rilevatori gas spacciati per obbligatori e a prezzo più che gonfiato

 
In poche ore ha raggirato quattro persone, piazzando a 399 euro apparecchi per rilevare fughe di gas che in realtà costano pochi euro, e facendo credere che siano obbligatori per legge. Secondo la Polizia, è un truffatore 'seriale' un trentenne arrestato in flagrante ieri mattina in via Santa Croce, nel centro di Bologna. L'uomo, di origine albanese, è titolare e unico dipendente di una ditta, con sede legale nel Bresciano, che vende e installa questi apparecchi e in passato era già stato denunciato per truffe analoghe. Secondo quanto è stato ricostruito, si presentava con modi distinti e con la cartellina dell'azienda. Oltre a sostenere che l'installazione sia obbligatoria, induceva a credere che il costo del rilevatore fosse di 39 euro.
    Ma momento del pagamento con il Pos portatile ("perché tutto sia tracciato e in regola", diceva), distraeva la vittima di turno facendo complimenti alla casa, a un mobile o al cane e digitava 399 euro.


Call center Agenzia delle entrate: da agosto numeri nuovi e gratuiti



Per ricevere assistenza fiscale telefonica, i contribuenti dovranno comporre, a seconda del tipo di richiesta, l’800.90.96.96 o l’800.89.41.41. La chiamata, inoltre, non avrà più costi
immagine ufficiale per il lancio del numero verde
Da oggi, mercoledì 1° agosto, cambiano i numeri da comporre per contattare il call center dell’Agenzia delle entrate e ricevere assistenza telefonica. I nuovi recapiti sono: l’800.90.96.96 (per avere informazioni su questioni fiscali generali, rimborsi, cartelle e comunicazioni di irregolarità e per prenotare un appuntamento) e l’800.89.41.41 (per ricevere assistenza sugli avvisi di accertamento parziale notificati ai proprietari di immobili affittati, per i quali sono state rilevate incongruità rispetto ai redditi dichiarati, e per avere informazioni sulle altre lavorazioni gestite dal Centro operativo di Pescara).


Con i nuovi recapiti arriva anche un’ulteriore novità: la chiamata, infatti, diventa gratuita.

La vecchia numerazione (848.800.444 e 848.448.833), con tariffa urbana a tempo, resterà comunque attiva per tutto il 2018. Fino al 31 dicembre, infatti, saranno operativi sia i recapiti “con addebito” sia quelli “verdi”. Se il contribuente dovesse digitare i recapiti telefonici precedentemente in uso, un messaggio vocale gli indicherà la nuova numerazione. A questo punto sarà possibile scegliere di richiamare con il numero verde oppure di rimanere in linea (in questo caso, però, ci sarà l’addebito del costo della telefonata). 

Segnalato da Marco  

A San Benedetto Val di Sambro i ragazzi parlano di pace ed è un dialogo internazionale

Il comune dell’Appennino bolognese ha ospitato dal 7 al 28 luglio ragazzi provenienti da tutto il mondo per un campo educativo che si propone di insegnare ad essere più liberi dai pregiudizi, dalla paura del diverso e dagli stereotipi

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese invia: 
 

Il comune di San Benedetto Val di Sambro è tornato ad ospitare il campo “Make it Work! Step Up Camp”: l’occasione di conoscere meglio la storia, i progetti educativi e le caratteristiche del CISV, associazione senza scopo di lucro che dal 7 luglio al 28 luglio ha organizzato un campo educativo con una cinquantina ragazzi di 15 anni provenienti Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Finlandia, Germania, Libano, Messico, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Tailandia, USA e naturalmente Italia. I ragazzi sono stati ospitati nei locali parrocchiali di San Benedetto.
“Abbiamo deciso di patrocinare questa iniziativa già da diversi anni,” spiega il sindaco Alessandro Santoni,  “perché abbiamo valutato la bontà di un progetto di educazione alla pace e di preparazione per affrontare un mondo sempre più vasto e multiculturale. Senza contare che il modo migliore per sviluppare abilità linguistiche è proprio parlare con coetanei stranieri”.

Il CISV è un'associazione di volontariato, aconfessionale ed apolitica e affiliata all’Unesco, sorta nella seconda metà degli anni Quaranta per iniziativa della psicologa americana Doris Allen. L'idea che la mosse a fondare l'associazione fu quella di organizzare, dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, un campo estivo dove bambini di diverse nazioni potessero convergere e confrontarsi, per entrare fin dall'infanzia in contatto con diverse culture, conoscerle ed evitare così di ripetere gli errori che nel passato si erano trasformati in orrori.

Il primo campo si svolse a Cincinnati (Ohio – USA) nell'estate del 1950 e comprendeva undicenni provenienti da Austria, Inghilterra, Danimarca, Francia, Germania, Messico, Norvegia, Svezia e Stati Uniti d'America. Da allora l'associazione è cresciuta di anno in anno, arrivando ad operare oggi in oltre in 200 città di 70 diversi stati.

Sono quasi 10.000 le persone fra gli 11 ed i 99 anni che prendono parte ogni anno a programmi CISV nel mondo. Oltre tutto i ragazzi che partecipano hanno modo di presentarsi ed avere scambi con le comunità che li ospitano.

A Mongardino i 'pomi' dell'orto sono d'oro


La barista Mary sorride compiaciuta
per l'insolita presenza.


La pioggia abbondante di luglio, seguita dal caldo sole degli ultimi giorni, si dimostra miracolosa per la crescita dei prodotti ortofrutticoli.

Un esempio sulle pendici di Mongardino, dove la capacità colturale e l'ordine organizzativo di Stefano Calzolari, premiati dal favorevole andamento climatico, hanno permesso di produrre pomodori di una stazza inusuale, che l'agricoltore a volte porta al bar della frazione, il bar Mulino, per sollecitare l'apprezzamento, a volte la 'benevole invidia', dei numerosi esperti e cultori dell'orto, che utilizzano il perenne rio dell'Olivetta. Da ciò che si sente pare che l'anno sia stato particolarmente generoso con tutti, ma solamente Calzolari porta i suoi pomodori al bar, dicendosi favorevole ad ogni confronto. Al momento nessuno ha raccolto la sfida. Poi si vedrà ….