lunedì 30 luglio 2018

Concerto d'organo nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Monte San Giovanni.


Nell'edificio religioso è conservato un organo risalente al 1578 costruito da Paolo Cipri, eminente artigiano tra '500 e '600.  



Venerdì prossimo, 3 agosto, alle ore 21, nella affascinante cornice offerta dalla Chiesa di Monte San Giovanni proseguono gli appuntamenti con il "IV ITINERARIO ORGANI DEVOZIONI TERRITORIO EMILIA ROMAGNA“, itinerario che si snoda tra arte e cucina tradizionale ed è ambientato tra collina e pianura emiliano-romagnola alla scoperta di territori e luoghi poco conosciuti.
Si esibirà Matteo Bonfiglioli, musicista bolognese. 

Il titolo indica la destinazione delle musiche che saranno eseguite, così come avviene normalmente nelle più importanti città europee, dove vengono presentate a cittadini e turisti esecuzioni musicali a tema spirituale. Le molteplici suggestioni offerte dalla festività verranno realizzate in composizioni che vanno dal XVII al XXI secolo.
Precederà, su prenotazione (347.89.63.164), degustazione di piatti della tradizione.
 Ingresso libero.

La Chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista di Monte San Giovanni, si trova in via Lavino n.317 a Monte San Pietro

Condominio: vietato fumare in tutti gli spazi comuni

E responsabile del rispetto della normativa negli ambienti comuni è l'amministratore

Marco invia: 
 
donna che fuma sul pianerottolo
di Lucia Izzo 

Dal 2003 in Italia vige il divieto di fumo, praticamente in tutti i locali chiusi, a eccezione di apposite aree riservate ai fumatori (debitamente segnalate) e dei luoghi privati non aperti al pubblico. È stata la legge Sirchia, n. 3/2003 a stabilirlo e la stretta rimasta anche negli anni a venire, in particolare con i nuovi divieti introdotti in Italia per recepire quanto stabilito nella direttiva 2014/40/UE (per approfondimenti: Divieto di fumo in auto: multe fino a 500 euro).

In pratica, il d.lgs. n. 6/2016 ha esteso tale divieto anche alle pertinenze esterne delle strutture universitarie, ospedaliere, presidi ospedalieri e IRCCS pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS

Ancora, il divieto di fumo è stato esteso anche al conducente di autoveicoli, in sosta o in movimento, e ai passeggeri a bordo degli stessi in presenza di minori di anni diciotto e di donne in stato di gravidanza.

Divieto di fumo: anche in condominio?

Il dubbio è sorto in relazione alle aree condominiali, in particolare in quegli ambienti (scale, giardino, garage) che sono in comunione e dunque fruibili liberamente da tutti i condomini.

L'art. 1102 del codice civile, dedicato alla comunione ma applicabile al condominio stante il richiamo dell'art. 1139 del codice civile, stabilisce che ciascun partecipante possa servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.

Androni, pianerottoli, ascensori, scale e ambienti destinati a ospitare le riunioni condominiali, ad esempio, si ritiene non possano essere equiparati alle abitazioni private, dove fumare è consentito ai sensi delle disposizioni di legge. Infatti, tali spazi sono condivisi anche con altri soggetti, non solo gli altri condomini, ma chiunque per alcuni motivi vi si trovi a transitare o lavorare (postini, tecnici, portiere, ecc.).

Pertanto, il Ministro della salute ha precisato nella nota 1505 del 24 gennaio 2005, che le disposizioni antifumo vadano estese anche a tali ambienti, poiché ai soggetti summenzionati deve essere garantito il rispetto del diritto alla salute, fondamentale diritto indisponibile dell'individuo e interesse generale della collettività, costituzionalmente garantito nonché ispiratore della normativa antifumo, volta a tutelare dal fumo passivo i soggetti non fumatori.

Divieto di fumo: in condominio è responsabile l'amministratore

Il divieto deve essere fatto rispettare in condominio dall'amministratore, come stabilisce l'accordo Stato-Regioni del 16 Dicembre 2004, intervenuto per attuare l'articolo 51, comma 7, della legge 3/2003.

La norma stabilisce che "i dirigenti preposti alle strutture amministrative e di servizio di locali di pubbliche amministrazioni, aziende e agenzie pubbliche o di privati esercenti servizi pubblici, ovvero i responsabili di strutture private, fanno predisporre ed apporre i cartelli di divieto completi delle suddette indicazioni nei locali in cui vige il divieto".

Spetta all'amministratore, dunque, predisporre la necessaria segnaletica antifumo e vigilare sul rispetto delle norme, pena la sua responsabilità e il pagamento delle correlate sanzioni pecuniarie.

Tuttavia, anche gli altri condomini e i frequentatori dello stabile potranno effettuare richiami verbali nei confronti dei trasgressori e procedere, in caso di inottemperanza al divieto e al richiamo, segnalando le violazioni alle autorità competenti.

Nessun problema, ovviamente, per coloro che fumano all'interno delle proprie abitazioni e sulla loro proprietà, ad esempio balconi, giardini, terrazze. Tuttavia, la Corte di Cassazione, sentenza n. 7875/2009, ha riconosciuto come immissioni moleste di fumo di sigaretta gli effetti, fastidiosi e insalubri del fumo passivo provocati da un gruppo di individui, seppur limitato.

Nel caso di specie le immissioni ritenute moleste erano quelle provenienti dal bar posto al piano terra che aveva danneggiato il residente al primo piano del condominio. La Suprema Corte ha confermato il risarcimento di 10mila euro al condomino danneggiato.

Inoltre, è bene rammentare che i mozziconi di sigaretta devono essere smaltiti in sicurezza, senza lanciarli dal balcone, poiché tale comportamento rischia di essere configurato quale "getto pericoloso di cose" (per approfondimenti: Buttare sigarette dal balcone è reato) punito con l'arresto fino a un mese o l'ammenda fino a 206 euro.


Alessia Pinelli presenta nella 'sua' Castel di Casio il 'suo' romanzo, 'Il Demone ed il Sigillo'



Mercoledì prossimo, 1 agosto, alle 20,30, nella Sala Civica 'Carlo Cosimi' di Castel di Casio è in programma la presentazione del romanzo 'Il Demone ed il Sigilloì di Alessia Pinelli ( nella foto) , edito da StreetLib.
La giovane scrittrice è nata a Bologna nel 1999 e vive a Castel di Casio. Si è diplomata al Liceo per le Scienze Umane dell'Istituto di Istruzione Superiore Maria Montessori di Alto Reno Terme. Racconta di aver intrapreso la scrittura di questo romanzo a quattordici anni. La storia ha per protagonista un tredicenne che, a seguito di una grave perdita, si ritrova a vivere un'avventura intrisa di magia ed enigmi.

Alla presentazione prenderà parte il sindaco di Castel di Casio, Mauro Brunetti e il responsabile cultura e turismo dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese, Marco Tamarri.



domenica 29 luglio 2018

Il 'tubone' di Casalecchio si farà nel 2019. Scetticismo della Lista Civica.


L'assessore regionale Raffaele Donini ha recentemente annunciato al Consiglio comunale di Casalecchio di Reno la data di avvio dei lavori per l'attesa soluzione del 'nodo di Casalecchio'. Ha informato che nell'anno di grazia 2019 saranno consegnati i lavori e aperti i cantieri per la realizzazione delle due gallerie sotterranee che attraverseranno il caseggiato di Casalecchio e completeranno la nuova Porrettana dal confine di Sasso Marconi all'ingresso della tangenziale di Bologna. Verrà inoltre realizzato un terzo ' tubone sotterraneo' ( fra i due della statale) che ospiterà il doppio binario della ferrovia. I lavori per questo secondo intervento partiranno dopo la realizzazione della statale e utilizzeranno lo stesso cantiere. Infine ha detto che tutta la procedura autorizzativa è stata espletata e conclusa con la piena approvazione tecnico-economica.
L'intervento costerà 308 milioni di cui i due terzi già disponibili e un terzo, 100 milioni, RFI li indicherà come prima priorità nel prossimo bilancio.
Le opposizioni consiliari non hanno però nascosto perplessità e negli interventi è parso volessero dire : 'ci credo quando vedo' .

Abbiamo chiesto su questo chiarimenti al gruppo di 'Lista Civica', il più impegnato nella tematica e che ha persino organizzato delle manifestazioni popolari per sensibilizzare gli organismi regionali e nazionali sull'argomento, ai consiglieri Bruno Cevenini e Andrea Tonelli ( nella foto)  .

“Le nostre perplessità , che ci auguriamo e preghiamo che siano infondate, sono dovute a tutto il regresso della vicenda. L'opera è attesa da trent'anni e in questo periodo abbiamo assistito a tutto, e anche di più: siamo persino andati in delegazione a Roma per perorare l'intervento e sentirci dire dal ministro che non ne sapeva niente poiché non aveva ricevuto alcuna documentazione né richiesta e scoprire con imbarazzo che l'assessore regionale non aveva fatto quanto promesso. Lo aveva dimenticato ( si fa per dire). Ci siamo persino convinti che l'allora maggioranza, uguale sia in Regione, sia a Casalecchio, in verità l'opera non la volesse. Tanto nei nostri paesi potevano contare su una solida e immutabile maggioranza a loro favore. Perchè darsi da fare quindi?”

L'assessore Donini è stato però piuttosto preciso indicando date e numeri . Come si suol dire, ci ha messo la faccia.

“Il panorama politico è piuttosto cambiato. Ora quelle certezze di maggioranza fedeli non le hanno più e assistiamo a un proliferare di proposte e di progetti presentati. Ma fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e in questo caso il mare potrebbe essere l'attuale governo di 'colore' diverso dal loro. Non hanno ottenuto niente quando il governo era loro amico, ora non lo è più. La minima divergenza può diventare un ostacolo e mettere il bastone fra le ruote è facilissimo. Un altro problema è il fatto che si stanno dividendo Anas e Rfi. Ciò ci rende ancor più scettici”.

Quindi siamo di fronte all'ennesima fumata nera?

“Ci auguriamo di no, ma non essere preoccupati è difficile. L'avvio dei lavori è ipotizzato per la fine del 2019 e prima ci saranno elezioni amministrative e europee (di oggi la notizia che si torna a votare a ottobre per il rinnovo delle provincie, siano nel caos più totale), quindi da qui ad allora chissà cosa succederà e sopratutto cambieranno tutti gli amministratori. Fare promesse è facile e soprattutto elettoralmente utile. Lascio a lei e ai lettori trarre conclusioni e ipotesi. Noi prudentemente speriamo, ma ...”.

E la storia della stazione ferroviaria nel centro del paese ?

“La stazione ci dovrà essere e in sotterranea. Qualcuno ha pensato alla sola stazione Garibaldi, ma è inopportuno. Certo hanno ora risistemato quella in superficie: denaro buttato o testimonianza che dell'interramento della ferrovia non se ne farà nulla ?”

Eppure con il doppio interramento si liberebbe una bella superficie nel centro dell'abitato dai possibili mille utilizzi a fini sociali.

“ Certo, Casalecchio l'interramento lo attende con impazienza da decenni, ma è costretto alla pazienza. L'utilità non è solo per il nostro comune, ma per l'intero territorio legato alla Porrettana . Un po' di pressione anche da questi paesi non guasterebbe”. 

 

Salvato dal Soccorso alpino dopo uno scivolone da 50 metri in montagna.

I volontari sono riusciti nonostante il maltempo che ha impedito l'uso del verricello. Per loro un impegnativo trasporto a piedi lungo il versante bolognese

 Risultati immagini per soccorso alpino

Ieri pomeriggio nei pressi del Rifugio Sasseto, sul confine tra Emilia Romagna e Toscana, un settantenne impegnato in una escursione sui crinali appenninici tra l'Emilia e La Toscana è scivolato per circa cinquanta metri, riportando diversi traumi.
Immediato l'allarme e dal versate nord si sono attivati i soccorsi delle squadre territoriali con l'utilizzo di fuoristrada prima e poi a piedi. Dalla Toscana è entrato in azione l'eliambulanza "Pegaso".



Una volta sbarcata l'equipe sanitaria e il tecnico del Soccorso Alpino presente a bordo, il maltempo non ha consentito il recupero tramite verricello, obbligando i soccorritori ad un lungo trasporto a piedi lungo il versante bolognese. Arrivato alla strada carrozzabile, il settantenne è stato affidato al personale dell'ambulanza, che lo ha trasportato all'Ospedale con un sospetto trauma cranico e forti contusioni agli arti superiori.