domenica 3 settembre 2017

Decreto vaccini, le disposizioni per l’anno scolastico 2017/2018 per agevolare scuole e famiglie

Richiesto: 
 
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero della Salute hanno diramato oggi una circolare congiunta con indicazioni operative, relative all’anno scolastico 2017/2018, per l’attuazione della legge in materia di prevenzione vaccinale. La circolare ha lo scopo di agevolare le famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali, che sono al centro della nuova normativa approvata a tutela della salute pubblica, e di favorire un positivo rapporto scuola-famiglia in fase di prima attuazione della normativa.
La comunicazione pubblicata oggi fornisce, in vista dell’avvio delle lezioni, indicazioni chiare sul fronte della documentazione da presentare (con un dettaglio ulteriore rispetto alle comunicazioni già fornite per quanto riguarda le modalità di richiesta di un appuntamento per i vaccini alla propria ASL); sulle scadenze previste e sulla loro armonizzazione con il calendario scolastico e con l’effettivo avvio delle lezioni; sull’accesso a scuola.  
Per quanto riguarda i documenti, la circolare ricorda che è possibile fornire alle scuole: idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge in base all’età; idonea documentazione comprovante l’avvenuta immunizzazione a seguito di una malattia naturale; idonea documentazione sanitaria comprovante la sussistenza dei requisiti per l’omissione o il differimento delle vaccinazioni; copia della formale richiesta di vaccinazione alla ASL territorialmente competente (con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie non ancora effettuate) secondo le modalità indicate dalla stessa ASL per la prenotazione.
In particolare, proprio per agevolare le famiglie, per l’anno scolastico 2017/2018, la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO) o certificata (PEC) di una delle ASL della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento. In tutti questi casi, e solo per l’anno scolastico 2017/2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla ASL di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate.

Servizi e scuole dell’infanzia

Le famiglie con figli che frequentano servizi educativi per l’infanzia o scuole dell’infanzia (incluse quelle private non paritarie) dovranno presentare la documentazione richiesta entro l’11 settembre 2017, atteso che il termine indicato dal decreto-legge (10 settembre 2017) è un giorno festivo.
La presentazione della documentazione è requisito di accesso. Quindi, già per l’anno scolastico 2017/2018, a decorrere dal 12 settembre 2017, non potranno accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia i minori i cui genitori/tutori/affidatari non l’abbiano presentata entro i termini. La circolare armonizza le scadenze con i calendari scolastici: nelle scuole dove le lezioni partiranno dopo l’11 settembre, l’accesso sarà garantito ai minori che i cui genitori/tutori/affidatari abbiano presentato la documentazione entro la data di avvio delle lezioni stesse. In caso di autocertificazione, è confermato che la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018.
Sempre in caso di autocertificazione il minore avrà accesso ai servizi, ma entro il 10 marzo 2018 dovrà pervenire alla scuola un’idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. In caso contrario il minore non potrà più accedere ai servizi. La circolare precisa, comunque, che, se il genitore/tutore/affidatario non ha presentato la documentazione richiesta entro l’11 settembre 2017 o, nel caso di dichiarazione sostitutiva della documentazione, entro il 10 marzo 2018, il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia e sarà nuovamente ammesso ai servizi, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta. In ogni caso, la mancata presentazione della documentazione nei termini sarà segnalata, entro i successivi 10 giorni, alla ASL territorialmente competente che avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.

Scuole del I e II ciclo

Per chi ha figli iscritti alla scuola del I e II ciclo o nei centri di formazione professionale regionale la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 (o entro il 10 marzo per chi ha prodotto un’autocertificazione) e non costituisce requisito di accesso alla scuola. La mancata presentazione della documentazione entro i termini previsti sarà comunque segnalata, entro i successivi 10 giorni, dal dirigente scolastico o dal responsabile del centro di formazione professionale regionale all’ASL territorialmente competente che, avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.

sabato 2 settembre 2017

I Carabinieri salgono in cattedra e preparano i futuri cittadini a 'crescere nel rispetto dell'ambiente'.




Che ruolo hanno i giovani all’interno delle nostre comunità? Quanto è importante per la crescita del Paese aiutarli a “diventare grandi” e consapevoli del ruolo attivo che possono svolgere, a partire dai piccoli gesti di ogni giorno?
 
Per dare risposta a questi interrogativi e con l’obiettivo di valorizzare le competenze dei ragazzi e delle ragazze e accrescere le loro conoscenze a tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività, sono nati dieci anni fa i campi scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” organizzati dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Regioni e le organizzazioni nazionali e locali di volontariato.

Per l’edizione 2017 sono oltre 240 i campi scuola in programma, e sono più di 4mila i ragazzi che si confronteranno, in tutta Italia, con chi fa quotidianamente protezione civile: dai Vigili del Fuoco alle Forze di Polizia, dal 118 alla Croce Rossa Italiana, oltre che naturalmente con rappresentanti di Comuni, Regioni e numerosi altri attori del Servizio Nazionale della Protezione Civile.

Dalla prima edizione ad oggi, il Progetto ha coinvolto, formato e informato oltre 40mila giovani tra gli 11 e i 17 anni.

Quest'anno nel campo scuola di Bagno di Piano a Sala Bolognese partecipano anche i Carabinieri Forestali.

Giovedì pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Sala Bolognese e del Comando Regione Carabinieri Forestale di Bologna, si sono portati nella struttura comunale “Casa Largaiolli”, per contribuire all’accrescimento delle competenze culturali di una trentina di ragazzi, dagli undici ai diciassette anni . La partecipazione dell’Arma, avvenuta alla presenza del Sindaco di Sala Bolognese Emanuele Bassi, è stata fondamentale nella spiegazione del COC, il Centro Operativo Comunale responsabile delle attività a livello comunale-locale, durante le calamità naturali, come le problematiche idriche riferite all’ingrossamento dei fiumi durante le stagioni invernali, con intervento di evacuazione delle zone rosse previsto dal piano di emergenza del Comune.

E' stato il boom di lavoro stagionale, ma senza voucher è in nero.

Stagione d'oro per baristi e camerieri, ma la lotta sindacale anti tagliandi aumenta il sommerso. Aumenta il lavoro. Sì ma in nero. A una buona notizia, l'incremento del lavoro stagionale estivo grazie ad una fiorente stagione turistica, se ne aggiunge una pessima, ovvero che più della metà di quei posti di lavoro naviga nel sommerso.


Richiesto


E la convinzione degli esperti del settore è che questo aumento del nero sia principalmente dovuto all'abolizione dei voucher. Cancellati, si disse al momento, perché erano emersi dei casi di abuso ma in realtà perché il governo aveva paura del referendum indetto dai sindacati che sono stati i primi nemici dei voucher. Con il risultato che il nero emerso grazie ai voucher ora è ricaduto negli abissi.
È una ricerca dell'Adnkronos a mettere in luce come grazie all'aumento delle presenze in alberghi e villaggi vacanze e al maggior volume di affari per bar, ristoranti e stabilimenti balneari siano aumentate anche le opportunità di lavoro. Accanto alla crescita dell'offerta di impiego stagionale, 10 in più rispetto al 2016, sale però anche la quota di lavoro nero: più della metà dei lavoratori, il 60 per cento, è stato impiegato senza contratto o con rapporti irregolari. La richiesta di personale esterno ha registrato un più 15 per cento per i piccoli esercizi e un più 5 per le catene alberghiere e i villaggi vacanze. I sindacati interpellati dall'Adnkronos denunciano che si tratta nella maggioranza di lavoro irregolare. Una tendenza che emerge grazie ai controlli della Guardia di Finanza che hanno scovato 1.450 lavoratori in nero. Fenomeno diffuso in tutta Italia che registra picchi di sommerso vicini al 70 per cento nel meridione evidenziando aree di grande evasione contributiva in Campania e Calabria. A pesare è anche l'incertezza normativa dopo l'uscita di scena dei voucher e le novità introdotte successivamente. Tra i 1.450 i lavoratori irregolari scoperti da inizio estate 268 sono stranieri, 27 minori, impiegati soprattutto nei campi agricoli.
Eppure una ricerca condotta da Fondazione studi consulenti del lavoro proprio poco prima dell'abolizione dei vaucher denunciava come fossero addirittura 870mila i lavoratori che avrebbero rischiato di cadere nel sommerso. I voucher erano utilizzati soprattutto da disoccupati, pensionati o per il secondo lavoro. Nel 2015 avevano riguardato soltanto 303mila persone.
E a proposito di sfruttamento occorre registrare anche come nell'ultimo anno si siano moltiplicate le denunce sulla gestione dell'alternanza scuola lavoro in alcuni casi trasformata in sfruttamento del lavoro gratuito degli studenti. Iniziativa promossa nell'ambito della riforma della Buona scuola, ottima sulla carta ma che in molte situazioni è degenerata. Come nel caso denunciato da Ilaria Cavo, assessore alla cultura della Liguria, che vede protagonisti un gruppo di ragazzi della scuola alberghiera messi al lavoro alla Festa dell'Unità di Genova «Quelli del Pd hanno come al solito le idee un po' confuse e invertono la logica delle cose: -denuncia la Cavo- mandano gli studenti a lavorare alla festa di partito anziché in un serio progetto professionale e culturale di alternanza scuola lavoro».

venerdì 1 settembre 2017

Susano di Vergato. Le piogge della notte scorsa non hanno spento il rogo di Monte Pero.

Ancora sette squadre e una ventina di uomini al lavoro nella zona di Susano, dove è stato segnalato ancora del fumo e dei fuochi in zone già bruciate: "La situazione è sotto controllo e non ci sono feriti, stiamo intervenendo – tranquillizzano gli operatori dei Vigili del Fuoco - e le abitazioni sono al sicuro. La pioggia di questa notte ha dato una grande mano, ma vento e sole devono aver riattizzato dei fuochi". 
Dalla zona tante le segnalazioni dei residenti che vedono di nuovo il fumo alzarsi verso il cielo, in allerta dopo i roghi cominciati martedì nell'area di Vergato, che hanno richiesto l'impiego di tanti mezzi e uomini.




Allerta temporali in Emilia-Romagna da mezzanotte di oggi, 1 settembre, per 24 ore.


Da ANSA

Temporali sono previsti su tutta l'Emilia-Romagna. L'allerta gialla (moderata), valida dalla mezzanotte di oggi, 1 settembre, per 24 ore, è stata diffusa da Arpae secondo i dati dell'Agenzia regionale di Protezione civile, e riguarda tutte le zone, montane, collinari, le pianure e la costa, della regione.
    "La formazione di un minimo depressionario sul territorio, in lento spostamento da ovest verso est, determinerà a partire dal mattino di sabato 2 settembre precipitazioni sparse, localmente anche a carattere di rovescio con alta probabilità di temporali forti. I fenomeni temporaleschi saranno più probabili lungo l'asta del Po; associati ai fenomeni temporaleschi sono previste fulminazioni, forti raffiche di vento e locali grandinate". La situazione tenderà ad attenuarsi nelle 48 ore successive.