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venerdì 15 maggio 2026

Bologna celebra i musei: due giornate di eventi tra cultura, inclusione e aperture straordinarie

 



Lunedì 18 maggio e sabato 23 maggio 2026 Bologna e la città metropolitana celebrano il patrimonio culturale con due importanti appuntamenti internazionali dedicati ai musei e ai luoghi della cultura: la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei.

Per due giornate, musei, pinacoteche, archivi, case museo e spazi culturali del territorio proporranno aperture straordinarie, visite guidate, incontri, letture e concerti, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e rafforzare il ruolo dei musei come luoghi di dialogo, partecipazione e crescita collettiva.

Il programma completo è disponibile sul sito della Città metropolitana di Bologna.

Giornata Internazionale dei Musei 2026

Lunedì 18 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day – IMD), istituita nel 1977 da ICOM – International Council of Museums, il principale network internazionale di musei e professionisti museali.

L’edizione 2026 è dedicata al tema “Musei che uniscono un mondo diviso”, con un focus sul ruolo dei musei nella promozione della convivenza pacifica, del rispetto reciproco e dell’accesso condiviso alla conoscenza.

In un contesto segnato da frammentazione sociale, polarizzazione e disuguaglianze culturali, i musei si confermano spazi pubblici affidabili e inclusivi, capaci di creare connessioni tra generazioni, comunità e territori, favorendo dialogo, comprensione e partecipazione.

Torna la Notte Europea dei Musei

Sabato 23 maggio torna anche la Notte Europea dei Musei, iniziativa nata nel 2005 su impulso del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e successivamente estesa a tutta la comunità europea con il patrocinio di UNESCO, Consiglio d’Europa e ICOM.

Per l’occasione, i musei aderenti apriranno eccezionalmente anche in orario serale con ingresso gratuito oppure al costo simbolico di 1 euro, offrendo al pubblico un’esperienza culturale diffusa e accessibile.

Una rete culturale che coinvolge tutto il territorio

Per il quarto anno consecutivo, il territorio bolognese aderisce alla manifestazione attraverso una progettualità condivisa coordinata dal Settore Musei Civici del Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna.

L’iniziativa punta a valorizzare la ricchezza dell’offerta culturale locale e a rafforzare un sistema museale integrato e coordinato.

Sono 54 i musei e gli spazi culturali coinvolti nei 14 Comuni aderenti: Alto Reno Terme, Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Castenaso, Crevalcore, Grizzana Morandi, Imola, Pianoro, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena e Valsamoggia.

In programma oltre 80 appuntamenti per adulti, bambine e bambini: aperture straordinarie, visite guidate, conferenze, letture, laboratori e concerti.

Le iniziative rientrano inoltre nel cartellone di Bologna Estate 2026, promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Alcune delle sedi aderenti

Tra i numerosi luoghi coinvolti figurano il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, il Museo Civico Archeologico, il Museo Morandi, il Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna, la Pinacoteca nazionale di Bologna, il Museo della Specola e il Cimitero Monumentale della Certosa.

A questi si aggiungono numerose realtà culturali diffuse nel territorio metropolitano, tra cui il MUV - Museo della Civiltà Villanoviana, la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, il Museo San Domenico e la Rocca dei Bentivoglio.

Informazioni

Hashtag ufficiali
Giornata Internazionale dei Musei: #IMD2026 #InternationalMuseumDay #GiornataInternazionaledeiMusei
Notte Europea dei Musei: #NottedeiMusei #NuitDesMusées

giovedì 16 aprile 2020

'Musei da casa': ci sarà anche l’Appennino bolognese in una app per valorizzare arte e musei


Una app sviluppata dalla società modenese SmartFactory si propone di valorizzare il patrimonio artistico italiano: in attesa di poter visitare tanti musei con audioguide accessibili tramite smartphone, è possibile scaricarla e apprezzare qualche anticipazione

di Carmine Caputo

C’è tanto Appennino bolognese nell’app Artplace Museum realizzata dalla startup modenese SmartFactory, con il supporto di NS12 spa e la collaborazione di partner importanti come Emil Banca.
La società ha infatti lanciato l’iniziativa di solidarietà digitale #museidacasa, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno aziendale per cui la cultura deve costituire uno strumento in grado di creare valore per il territorio, anche e soprattutto in periodi di crisi, mettendo a disposizione dei musei gratuitamente sino al 30 giugno Artplace Museum.
Si tratta di un’applicazione mobile pensata per raccogliere nella stessa piattaforma musei, gallerie d’arte, palazzi storici, parchi archeologici e punti d’interesse culturali in generale, con lo scopo di valorizzare lo sterminato patrimonio italiano.
L’app è disponibile senza costi di download sia in versione iOS che Android e permette fruire di contenuti forniti dai partner. Contenuti di carattere testuale, fotografico, audio e video potenzialmente disponibili sino a otto lingue diverse.
Il progetto d’inserimento delle strutture museali dell’Appennino bolognese è in via di sviluppo e il team sta aggiungendo contenuti multimediali e informazioni: uno degli obiettivi chiave, terminata l’emergenza Coronavirus, però è quello di valorizzare questo importante patrimonio mediante l’installazione di beacon, piccoli trasmettitori bluetooth. Grazie a questi strumenti visitatore che ha scaricato l’applicazione sul proprio dispositivo, una volta entrato nel raggio di trasmissione del beacon, cioè nei pressi dell’attrazione turistica, viene raggiunto da una notifica e può quindi accedere alla piattaforma e cominciare ad esplorare i contenuti. Contenuti che saranno anche di natura audio e video: in questo modo il visitatore potrà essere accompagnato da una voce che illustra quello che sta vedendo senza bisogno di noleggiare audioguide, ma semplicemente utilizzando il proprio dispositivo. I vantaggi del sistema sono evidenti, soprattutto pensando alla possibilità di predisporre le guide in diverse lingue.
Tra le prime attrazioni dell’Appennino bolognese che saranno disponibili su Artplace Museum ci sono la Rocchetta Mattei e la pinacoteca Bertocchi-Colliva di Monzuno, ma si lavorerà per portarci anche il Centro di Cultura Paolo Guidotti di Castiglione dei Pepoli e il MuseOntani di Vergato.

«In un periodo di grave crisi per il nostro Paese, le startup sono senza dubbio fra i soggetti economici più colpiti» - afferma Vittorio Cavani ( nella foto), CEO di SmartFactory - «Nonostante ciò, pensiamo che ognuno di noi debba offrire il proprio contributo e per questo siamo davvero felici di lanciare l’iniziativa #museidacasa, mettendo a disposizione di tutto l’ecosistema culturale italiano Artplace Museum, convinti che fare rete a livello territoriale sia un valore aggiunto. Ora come non mai»,







mercoledì 11 dicembre 2019

Musei: 'il futuro dimenticato' in 3D su progetti di Bologna

Dalla torri di Kenzo Tange alla Manifattura delle Arti


Il Pilastro, la Manifattura delle Arti, le torri di Kenzo Tange per un viaggio virtuale nei progetti urbanistici che hanno modellato la città di Bologna.
    Nasce per raccontare la città e il suo progetto di futuro, le sue aspirazioni, le visioni dell'avvenire 'Il futuro dimenticato', la nuova sala del Museo della Storia di Bologna che ospita l'applicazione di realtà virtuale ideata da Fabio Roversi Monaco e Marco Roccetti, e progettata da Loop e WhatWeare.
    Con l'utilizzo di visori, si ha accesso ad un 'volo' all'interno di un ambiente stilizzato e ricostruito in 3D, con voce narrante. Il primo percorso, 'Il futuro realizzato' (nel 2020 ne seguirà un altro) mostra tre progetti, a cominciare dalle torri di Kenzo Tange del fiera district. Poi la Manifattura delle Arti, nel vecchio porto sul canale Navile; infine il quartiere Pilastro, progetto di edilizia popolare in periferia inaugurato nel 1966. (ANSA)

venerdì 4 gennaio 2019

Musei: 'dai TU un valore alla cultura'


Contributo libero a sostegno collezioni MAMbo e Archeologico


Da ANSA
 
L'Istituzione Bologna Musei apre il nuovo anno con un'iniziativa di sensibilizzazione a sostegno del patrimonio artistico cittadino nelle sedi museali del Comune.
    Dal 6 gennaio, prima domenica del mese ad ingresso gratuito nelle collezioni permanenti dei musei civici, entrando al MAMbo-Museo d'Arte Moderna e al Museo Civico Archeologico i visitatori troveranno un'urna con l'esortazione 'dai TU un valore alla cultura', nella quale potranno lasciare un contributo libero a sostegno delle collezioni, ricevendo in cambio una spilletta con un'immagine legata al museo che stanno per visitare.
    Per il MAMbo si tratta di una rielaborazione grafica del logo, per l'Archeologico è stato scelto un particolare del sarcofago antropoide a nome di Tasciakheper, appartenente alla Sezione Egizia.






venerdì 19 gennaio 2018

In un catalogo le opere di Borgonzoni

Seicento opere provenienti da musei, istituzioni e collezionismo


Da ANSA

Esce nelle librerie il 'Catalogo Generale delle opere di Aldo Borgonzoni 1913-2004' tomo primo, a cura di Claudio Spadoni e edito da Allemandi. Il libro (472 pagine, 170 euro) comprende circa 600 opere a colori provenienti da musei, istituzioni italiane ed estere e dal collezionismo. Il catalogo analizza il percorso ideativo dell'artista - fra i maggiori esponenti del realismo espressionista italiano - dagli anni '30 alla fine del XX secolo, scandito da cicli pittorici spesso collegati alle trasformazioni della società italiana, dagli orrori della guerra degli anni '40 al Realismo sociale, dall'Espressionismo urbano all'interpretazione del Concilio Vaticano II, dal Tramonto del mondo contadino arcaico a L'informazione e le maschere del potere degli anni '90. Gli hanno dedicato saggi Gianni Celati, Francesco Arcangeli, Carlo Bo, Carlo Ludovico Ragghianti, Adriano Baccilieri, Claudio Spadoni, Arturo Carlo Quintavalle. Il volume sarà presentato mercoledì 24, alle 17, nella sala dello Stabat Mater a Bologna.
Il libro, oltre ad essere un utile compendio, rappresenta un interessante documento sui rapporti tra arte e politica del secondo '900, grazie ai carteggi, custoditi al Csac dell'Università di Parma, fra l'artista e Toti Scialoia, Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Emilio Sereni, Giacomo Lercaro, Francesco Arcangeli, Palmiro Togliatti, Cesare Zavattini, Carlo Ludovico Ragghianti, Ezio Raimondi, Mimmo Rotella ed altri. Oltre al saggio del curatore Claudio Spadoni, critico che ha dedicato libri e diretto mostre antologiche sul pittore dal 1995 al 2009, comprende la biografia ragionata di Daniela Bellotti, che si avvale di recenti ricerche coordinate con l'Archivio & Centro Studi Borgonzoni, fondato nel 2005 dal figlio Giambattista. 

A questo scopo, dopo la rottura nel 1948 del fronte degli artisti aderenti all'Alleanza della Cultura al quale Borgonzoni aveva partecipato come organizzatore, vengono pubblicati gli scritti dal 1946 al 1995 e circa 200 documenti fotografici, tratti da riviste e giornali d'epoca. Al convegno di presentazione del volume interverranno, con Spadoni, Bellotti e Giambattista Borgonzoni, il direttore artistico del MAMbo Lorenzo Balbi, la presidente del Csac Francesca Zanella e Patrizia Busi, della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio.

 Aldo Borgonzoni  ha vissuto a lungo a Lagune di Sasso Marconi. Il ricordo della sua delicata ed efficace partecipazione alla vita collettiva è ancora fortissimo.

 

domenica 11 gennaio 2015

Archeologia più forte della crisi: aumentano anche nel 2014 visitatori e incassi nei musei e siti archeologici dell’Emilia-Romagna.


La Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna informa:

Quasi 71mila persone (per l’esattezza 70.714), di cui oltre un terzo paganti (23.895), hanno visitato nel 2014 i musei e le zone archeologiche dell’Emilia Romagna. Mai così tanto pubblico dal 2001, con un incremento del 1,46% rispetto al 2013 e del 22,2% rispetto alla media 2001-2013 (57.826).

Ancora meglio è andata sul piano degli incassi che hanno superato i 72mila euro, con un +22,4% rispetto al 2013 parzialmente dovuto all’aumento di alcuni biglietti d’ingresso e alla decisione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, di eliminare da luglio la gratuità per gli over 65.
In Emilia-Romagna, dunque, tiene e anzi aumenta il pubblico pagante dei musei e siti statali anche se si registrano affluenze importanti la prima domenica di ogni mese, gratuita sempre per volere del ministro: su 46.819 ingressi gratuiti annuali, ben 5.915 sono relativi alle sei domeniche gratis introdotte dal luglio 2014.

La migliore performance è quella del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara che chiude il 2014 a quota 22.702 visitatori (+14,2%), con un incasso del +50% rispetto all’anno precedente.
Paga invece lo scotto di alcuni mesi di chiusura per riallestimento il Museo Archeologico Nazionale di Parma che, pur essendo il secondo più visitato della regione, perde il 22,3% di pubblico (17.230 rispetto ai 22.188 del 2013) e il 31,4% degli incassi.
Sul podio anche lAntiquarium e l’area archeologica del municipium romano di Veleia (PC) che registra un +26,6% di visitatori e un +25,4% di incassi, tornando dopo un lustro ai livelli di pubblico del 2008 quando però l’ingresso era gratuito.
Pur perdendo il 9% dei visitatori, il Museo Nazionale Etrusco e gli annessi scavi della città di Kainua/Marzabotto (BO) incrementa del 42,4% il pubblico pagante e dell’89,3% le entrate derivanti dai biglietti, quasi raddoppiate rispetto al 2013.
Bilancio positivo anche per il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (FC), +17,9% di pubblico e +89,2% di incassi, e per la Villa Romana di Russi (RA), che incrementa il pubblico del 44% e gli introiti del 32%.
È interessante notare come, a fronte di un aumento dei visitatori dell’1,46%, sia aumentata del 28,4% la quota del pubblico pagante (da 18.608 a 23.895), mai così alta dal 2001 come d’altronde il dato daffluenza. Dopo l’annus horribilis 2005 (minimo storico di 45mila presenze), dovuto alla disastrosa scomparsa della storia dai programmi scolastici (da allora di Storia antica gli italiani sentono parlare una sola volta nella vita, in quarta e quinta elementare), i musei e i siti archeologici statali dell’Emilia-Romagna registrano un lento ma costante recupero di pubblico, favorito dalla sete di cultura di cittadini e turisti anche in tempi segnati dalla crisi economica.
"Il risultato raggiunto,” commenta il Soprintendente Archeologo dell’Emilia-Romagna, Marco Edoardo Minoja, “ premia gli sforzi di tutto il personale e degli enti locali, volontari e collaboratori che ci hanno affiancato con passione nell’organizzazione di mostre, incontri ed eventi, confermando ancora una volta la grande attrazione dell'archeologia emiliana anche in periodi di investimenti limitati.
Nell’ultimo biennio va poi rilevata la mancata incidenza dei dati dell’impianto portuale tardo romano e bizantino di Classe (alla periferia di Ravenna), integralmente chiuso al pubblico dal 2012 e di cui si prevede la riapertura non appena completate le opere di valorizzazione previste”.

 tutti i dati su


martedì 12 agosto 2014

Tutti aperti a Ferragosto i musei e i siti archeologici statali dell'Emilia-Romagna. E in più, mostre, concerti, rievocazioni storiche e succulente libagioni.



La Soprintendenza per i Beni Archeologici informa:


A Ferragosto, il museo di Marzabotto, come quelli di  Parma, Ferrara e  Sarsina, sono aperti per ‘fare mostra’ dei propri tesori. Sono visitabili anche gli scavi della Villa Romana di Russi a Ravenna  e del municipium romano di Veleia a Piacenza. Tutti i dettagli su www.archeobologna.beniculturali.it  .
Anche quest’anno infatti, nel giorno di Ferragosto, la Soprintendenza  ha programmato di offrire  ai visitatori il suo ricco patrimonio di musei e siti archeologici e il  pubblico troverà quindi aperti tutti i luoghi della cultura archeologici dell'Emilia-Romagna.

Il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria di Marzabotto  è aperto dalle 9 alle 18.30 mentre larea archeologica dell’antica città di Kainua è visitabile dalle 8 alle 19.

Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, aperto dalle 9.30 a mezzanotte, propone l'ormai tradizionale ‘Ferragosto al Palazzo di Ludovico il Moro’, con ingresso scontato a 1 euro per l'intera giornata.
Oltre alla mostra Ferrara al tempo di Ercole I d'Este. Scavi archeologici, restauri e riqualificazione urbana nel centro storico della città, visitabile fino al 28 settembre 2014, il pubblico potrà partecipare a I luoghi e le anime del Museo, variegata kermesse diretta da Paolo Raddusa, organizzata in collaborazione con Baldanza e il Gruppo Archeologico Ferrarese.
Si comincia alle 11, con la visita guidata ai reperti della città di Spina condotta dalle ‘divinità greche’ del Gruppo Archeologici Ferrarese
Nel pomeriggio, dalle 17, i più piccoli potranno divertirsi con ‘Bambini, giochiamo?’, labirinto animato, indovinelli e laboratori di mosaico, il tutto condito da una gustosa merenda offerta dal Ristorante Scaccianuvole.
Dalle  21, musica, balli e letture fino a mezzanotte con ‘Romanze per una mamma’, con il soprano Maria Cristina Osti e il pianista Davide Finotti, ‘Dolce parlar d’amore’, con il Gruppo Unicorno della Contrada di Santa Maria in Vado, e ‘Quattro sax nella notte’, con il Quartetto di Sassofoni della Filarmonica di Tresigallo Associazione Musicale Arianna Alberighi.


Aperto dalle 13 alle 19 il Museo Archeologico Nazionale di Parma, dalle 8.30 alle 13.30 il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (FC), città natale di Plauto, mentre l'Antiquarium e gli scavi dell’antico municipium romano di Veleia, a Lugagnano Val dArda (PC), saranno visitabili dalle 9 alle 19.
E siccome il termine Ferragosto deriva dalle feriae Augusti, la festività voluta nel 18 a.C. dall'imperatore Ottaviano Augusto per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli, un benvenuto particolare aspetta il pubblico nei sito romano di Russi.
Aperto dalle 9 alle 21, il complesso della Villa Romana torna a vivere come 2000 anni fa ospitando, dalle 17 alle 21, la quarta edizione de Le ferie di Augusto, rievocazioni in costume, laboratori di creta, mosaico ed erbe officinali, visite guidate, ricette romane e assaggi di porchetta, in collaborazione con Pro Loco e Comune di Russi e Gruppo Ravennate Archeologico

Maggiori informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it   o direttamente ai musei

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, Via XX settembre 122, tel. 0532.66299 ( 1,00)
Museo Archeologico Nazionale di Parma, Piazza della Pilotta, tel. 0521.233718 ( 4,00)
Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto (BO), Via Porrettana sud 13, tel. 051.932353 ( 3,00)
Museo Archeologico di Sarsina (FC), Via Cesio Sabino 39, tel. 0547.94641 ( 3,00)
Zona archeologica di Veleia (PC), località Strada Provinciale 14, località Veleia Romana, Lugagnano Val dArda, tel. 0523.807113 ( 2,00)
Villa Romana di Russi (RA), Via Fiumazzo, tel. 0544.581357 ( 2,00)