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mercoledì 3 gennaio 2024

Il traffico vergatese sarà reso più sicuro

 In arrivo un misuratore di velocità istantanea e due box dissuasori

 

E’ stato pubblicato all’Albo pretorio  del Comune di Vergato l’acquisto da parte dell’ente di un misuratore di velocità e due box dissuasori. I presidi sono stati ritenuti necessari  per coadiuvare i compiti degli agenti di polizia locale.

La notizia ha creato critiche e condivisioni. In particolare, come avviene in questi casi, è stato ritenuto da alcuni un metodo per fare cassa sulla pelle degli automobilisti.

Il vicesindaco di Vergato, Stefano Pozzi, però respinge con decisione l’accusa e precisa. “Il fine è quello di ordinare il traffico al rispetto delle prescrizioni del Codice della strada. Uno dei dissuasori sarà certamente collocato su Via Della Repubblica dove gli incidenti sono purtroppo frequenti. Voglio ricordare che in tempi recenti su questa via si sono verificati ben due incidenti mortali. Difficile non pensare a dei dissuasori”, ha concluso Pozzi dicendosi certo di aver agito nell’interesse collettivo.  

lunedì 11 marzo 2019

Sasso Marconi. Anche Cinque Cerri ha i dissuasori di velocità

Da alcuni giorni sono comparsi in entrata e in uscita dall’abitato di Cinque Cerri due dissuasori di velocità dello stesso tipo installati tre anni fa su via Porrettana nel tratto fra il capoluogo e Pontecchio Marconi.
La nuova presenza risponde a una richiesta della Consulta di frazione, sollecitata da numerosi abitanti che lamentavano la pericolosità derivante dal mancato rispetto del limite di velocità delle automobili ma anche dei molti mezzi operativi in transito sulla strada provinciale all’interno del centro abitato.

L’attaversamento pedonale, ma anche la semplice immissione sulla strada dagli accessi laterali, erano diventati estremamente pericolosi e per questo motivo gli abitanti della zona si erano rivolti alla Consulta di Frazione affinché perorasse la causa presso il Comune per la installazione dei dissuasori.
Trattandosi di strada di competenza della Città Metropolitana (SP 325 Val di Setta e di Bisenzio) il Dirigente del servizio Metropolitano competente ha rilasciato l’autorizzazione, dopo aver verificato la corretta localizzazione dei dissuasori.

I richiedenti hanno rilevato con compiacimento che le velocità medie dei veicoli in transito si sono notevolmente abbassate con grande beneficio per la sicurezza. Anche l'inquinamento acustico si è ridimensionato per la riduzione del rumore dei mezzi che, percorrendo la via a velocità contenuta, producono anche una quantità minore di CO2.

mercoledì 25 luglio 2018

C'è dissuasore e dissuasore. Alcuni sono perfino pericolosi.


A Pioppe di Salvaro c'è chi denuncia questa spiacevole novità di recentissima installazione.

 

Domenico ci scrive:

"Torno dalle vacanze e alle porte di Pioppe di Salvaro. giurisdizione comune di Marzabotto, sono apparsi due dossi o dissuasori non segnalati. E, assurdo, nei pressi del ponte sul Reno in confine tra comune di Marzabotto e comune di Grizzana Morandi, nei giorni scorsi sono apparsi a distanza di pochi metri n. 2 dossi artificiali, non segnalati e quindi pericolosi. Poi vi sono segnali di lavori in corso e limite di velocità 20 Km orari.
Se si prende quei dossi alla velocità di 20 Km. Orari, non solo si creano danni al mezzo, ma si rischiano anche contraccolpi che possono danneggiare la salute.
A mio parere non sono a norma e, come al solito, a rimetterci siamo noi cittadini. Ripeto, giusto salvaguardare la sicurezza, ma va fatto in maniera intelligente e non mettendo un cumulo di catrame a caso che attraversa la strada.
Come si vede dalle cronache, non è in un punto di scarso passaggio che ci sono rischi per la sicurezza, ma in strade molto frequentate come la Porrettana, vedi gli ultimi incidenti gravi in zona Marzabotto".

domenica 15 aprile 2018

Nuovo vandalismo ai danni dei dissuasori di velocità a Sasso Marconi.

Triste, e forse per qualcuno felice, incontro questa mattina per gli automobilisti della Porrettana. Nella notte uno dei 'dissuasori di velocità' all'ingresso nord di Sasso Marconi è stato piegato. 



Fortunatamente non danneggiato, così che non ha perso la sua funzionalità. Subito si è presentato sul posto l'assessore ai lavori pubblici, Renzo Corti, che ha preso le misure sia per programmare l'intervento di ripristino, sia per agire in modo tale da rendere impossibile il ripetersi dei vandalismi. Il dissuasore è infatti appoggiato a un cordolo e in buona parte della base non ha quindi un appoggio fisso. Si installerà uno spessore che dia un piede solido al porta autovelox. Si sta valutando l'ipotesi che a portare a termine la bravata siano stati gli stessi giovanissimi che alcuni giorni fa sono stati ripresi dalla videosorveglianza all'ingresso sud del paese mentre, alla luce di una torcia, stavano disinstallando un 'rastrello portabiciclette' appena posizionato all'ingresso del parco Marconi. “ Continueremo comunque nella azione di controllo “ ha assicurato l'assessore, “ che in questo ultimo anno ha dato risultati incoraggianti”.

L'assessore REnzo Corti

lunedì 29 maggio 2017

Sasso Marconi. Le fiamme appiccate ai dissuasori della Porrettana non sono ancora spente.

I capogruppo consiliari delle liste civiche UN'ALTRA SASSO e SASSO LIBERA informano:

E' stata depositata in segreteria comunale di Sasso Marconi la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario.


I consiglieri motivano la richiesta con l'avvenuta adozione da parte dell'Amministrazione comunale di un importante sistema di dissuasione della velocità lungo la Porrettana e con i recenti atti vandalici che hanno colpito proprio i dissuasori per i quali sarà indispensabile un ripristino o l'esame di possibili soluzioni alternative.

I capogruppo indicano quale punto da indicare nell'ordine del giorno: “ La situazione della viabilità del Nostro Territorio, con particolare interesse alla strada Porrettana, esaminando le possibili, migliori, soluzioni da individuare nell'interesse di tutti".


Uno dei dissuasori bruciati
Il gruppo capitanato da Eugenio Salamone aggiunge un comunicato nel quale si legge:

Autovelox a Sasso Marconi, facciamo chiarezza.
La forza dei “fatti”

Cominciamo questo nostro comunicato, condannando fermamente, senza mezzi termini, gli atti vandalici compiuti contro un bene di tutti, sia esso patrimonio dello Stato, della Regione o del Comune. Comportamenti di questo tipo vanno ben oltre il normale confronto o scontro fra idee diverse; sono a tutti gli effetti atti violenti che vanno condannati e puniti con assoluta fermezza. Questo detto, non possiamo però davvero tacere su un altro tipo di prevaricazione della quale forse non tutti sono venuti a conoscenza, ma che riteniamo sia giusto far emergere. A fronte di un problema che c’è, è evidente ed è da tempo sotto gli occhi di tutti (ci riferiamo ovviamente all’alta velocità dei veicoli in transito lungo la strada porrettana), l’attuale Amministrazione di Sasso Marconi, SENZA ALCUNA COMUNICAZIONE PREVENTIVA, DISCUSSIONE O MAGARI APERTURA DI UN CONFRONTO FUORI O DENTRO IL CONSIGLIO COMUNALE, CON LA CITTADINANZA, I COMMERCIANTI, LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, HA IMPOSTO IL BLOCCO AL TRANSITO DI VEICOLI PESANTI ANCHE AUTORIZZATI E UN SISTEMA DI DISSUASIONE DELLA VELOCITA’ DI TALE PORTATA DA NON POTER CHE SUSCITARE IN PAESE UN NOTEVOLE LIVELLO DI CONFLITTO CHE SI SAREBBE SENZ’ALTRO POTUTO EVITARE. Proporre un confronto su una tematica di questo tipo o attivarsi per informare dettagliatamente la cittadinanza, il Consiglio Comunale, i commercianti e le Associazioni di categoria sulla scelta che si stava per intraprendere, non sarebbe e non è mai una “perdita di tempo” o uno “sforzo inutile”, ma una bellissima dimostrazione di politica condivisa e di alta affermazione di democrazia, che in questo, come in molti altri casi, è venuta meno.

Le soluzioni?

Passiamo ora a cercare possibili soluzioni al problema, perché tanto e troppo si è parlato in questi giorni e solo da parte di pochi è emerso un positivo tentativo di entrare nel vivo della questione. Un’Altra Sasso ritiene che nei centri abitati la velocità sia un fattore che vada rispettato, tanto nell’interesse dei pedoni quanto in quello degli altri utenti della strada e dei residenti.
Riteniamo che nei centri abitati la velocità sia un fattore che vada rispettato, tanto nell'interesse dei pedoni quanto in quello degli altri utenti della strada e dei residenti. La velocità è una questione di rispetto, se si corre non si infrange solo la regola (moderna o antica che sia) dei 50 km/h, ma si calpesta la libertà delle persone di fruire delle strade in sicurezza. La soluzione adottata attualmente tuttavia, ci pone non pochi interrogativi, a cominciare dalla spesa che questa soluzione avrà una volta superata la fase sperimentale; una spesa che riteniamo sia doveroso e corretto, nonchè intellettualmente onesto, rendere pubblica: i Sassesi devono sapere come vengono investite le risorse e in quale misura. Attualmente i "bidoni" sono solo spaventapasseri e sembra che l'effetto di far rallentare le persone sia stato centrato, ma ci chiediamo se invece un pattugliamento più assiduo dei nostri agenti non risolverebbe semplicemente la cosa. Non stiamo parlando di multe, stiamo solo parlando di visibilità, se una pattuglia permane in una posizione a margine della strada l'effetto è il medesimo e non si rischia di spersonalizzare il controllo riducendolo a una mera verifica elettronica. Per la sera, piuttosto, che è il momento in cui il rischio è maggiore si potrebbe optare per una postazione di rilevamento fissa, come a Zola Predosa nei punti in cui sono avvenuti incidenti mortali. Oltre a questo, esistono anche altri buoni rimedi adottati da comuni vicini, come a Pian di Venola sotto il Comune di Marzabotto, dove è stato installato un sistema di semafori intelligenti che rilevando anticipatamente la velocità del veicolo in arrivo, scattano rossi all’istante; e questo, lungo tutti i rettilinei e gli attraversamenti pedonali della nostra Porrettana, potrebbe davvero rivelarsi un’ottima soluzione.
Vogliamo ricordare che la quantità di moto è uguale al prodotto massa per la velocità, quindi anche la matematica e la fisica ci confermano che la velocità conta eccome negli incidenti, ma non pensiamo che disseminare la Porrettana di velox (veri o finti) a spese (ignote e future) della collettività sia la scelta migliore, più onesta e soprattutto che permetta un ritorno migliore di credibilità. L’uso della violenza è sempre sbagliato, tanto quello “lecito” dell’imposizione dei velox senza alcuna concertazione con i cittadini quanto quello “illecito” del danneggiamento dei bidoni/velox: solo una buona politica avrebbe trovato tempo e spazio per il confronto e l’ascolto decidendo successivamente cosa fare e non cosa imporre.