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mercoledì 25 maggio 2022

A Colle Ameno di Sasso Marconi arrivano le Icone di Don Dossetti


 

L’assessora al Turismo del Comune di Sasso Marconi, Marilena Lenzi, informa:

 

Sabato prossimo, 28 maggio, alle 17,30, nella Villa Davia del Borgo di Colle Ameno a Sasso Marconi, verrà inaugurata la  mostra ‘Rivolti al Cielo - Le icone a Bologna eredità di don Giuseppe Dossetti". 


All’inaugurazione seguirà la visita guidata del Borgo a cura del Gruppo 10 Righe.


Il sabato successivo,  4 giugno dalle 9,30 alle  17,30 il Salone delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno ospita il convegno 'Mostra Rivolti al Cielo'.

 



sabato 23 maggio 2015

Ilario Rossi ancora ispiratore del ‘maggio monzunese ’.


Riceviamo e pubblichiamo:

A maggio ritorna il concorso artistico ‘Ilario Rossi’. Giunto alla IV edizione vede anche quest'anno la partecipazione attiva di oltre 50 pittori provenienti da tutte le parti d'Italia. Da oggi, sabato 23 maggio, fino al 7 giugno sarà possibile vedere le opere degli artisti esposte nelle sale ‘Mario Marri’ e ‘Ivo Teglia’ nel capoluogo di Monzuno.

 
Oltre alle opere del concorso sarà possibile visitare, sempre a Monzuno,  la mostra di Icone di Antonio Calandriello.



Antonio Calandriello si è avvicinato al mondo delle icone nel 1997, prima alla scuola dei maestri Pellegrini e Raffa e in seguito con il maestro Alexander Stalnov di San Pietroburgo, dove ha appreso la tecnica per la pittura delle icone. Dal 2002 tiene il corso di iconografia alla Casa Circondariale della Dozza. Lavora nel laboratorio di iconografia di Marzabotto con don Gianluca Busi.

Le icone in mostra sono esposte nella parrocchia di San Domenico Savio a Bologna, scandendo i momenti dell’anno liturgico.

sabato 2 maggio 2009

ICONE


Quello che la teologia dice attraverso le parole le pitture lo dicono attraverso i colori’, lo ha detto il padre della Chiesa Giovanni Damasceno e don Gianluca Busi, parroco di San Leo a Sasso Marconi, lo ha messo in pratica. Lo studio della sua canonica è infatti una attrezzata stanza di pittura dove, grazie alle capacità delle mani e alla sensibilità del suo spirito, piani di legno spalmati di gesso, ricoperti con fogli dorati e colorati divengono magnifiche icone a tema religioso che parlano agli occhi ammirati dei fedeli e dei visitatori.

Fra questi persino Pupi Avati, che ha trovato in quelle mirabili opere una ragione in più per essere a Sasso Marconi.

“Il Vescovo, che comprese le mie inclinazioni, mi ha lasciato imboccare il sentiero che porta al ministero attraverso la pittura” spiega don Gianluca. “Una pittura è una predica che rimane nel tempo, mi disse. Nel ’95 fui mandato a Grizzana Morandi presso don Beppe Ferretti e qui appresi la tecnica e l’arte delle icone”, racconta ancora il sacerdote. “In me c’è sempre stata una vena artistica. Fino ai 18 anni ho suonato la chitarra, poi ho avuto la ‘chiamata prepotente’ al sacerdozio che mi ha anche avvicinato alla pittura. Le icone comunque sono state la mia vera rivelazione”. Rivelazione che ha portato don Busi un po’ ovunque.

Sue opere sono a San Petronio a Bologna, nella chiesa di Monzuno e nel carcere di Bologna. Esperienza, quest’ultima, di cui il sacerdote parla con maggior trasporto. “Ho frequentato il carcere, dipingendo con i carcerati, per quattro anni e spero si apra la possibilità di potermi riavvicinare. Ho realizzato un ciclo di tre grandi icone: Resurrezione, Crocifissione e Madonna della Misericordia”.

L’orgoglio artistico, se tale lo si può chiamare, gli deriva dal ciclo di 30 opere realizzate per il vescovo ausiliare nella cappella in Curia. Poi tiene annualmente un corso ad Assisi e diversi a Bologna. La misura che il tutto non gli è capito per caso la si trova nel fatto di essere stato chiamato per tenere dei corsi per la realizzazione di icone persino negli Stati Uniti, in Canada.

“Il caso ha voluto che qui a Jano vi sia stata, per un certo periodo, una giornalista americana che si è sposata nella nostra chiesa. Ha parlato delle mie icone in patria e così sono stato chiamato a insegnare nella sua città sul confine canadese”. Ma l’allieva che preferisce è la giovanissima Mariachiara Guaraldi di Sasso Marconi la cui limpidezza di spirito riempie quelle tavole di legno di visi altrettanto sereni.