lunedì 6 luglio 2026

Bologna, maxi sequestro di oltre 130 litri di droga liquida all'aeroporto Marconi: un arresto e una denuncia

 



 Oltre 130 litri di sostanza stupefacente liquida, indicata dagli investigatori con il nome di "Monkey Tail", sono stati sequestrati all'aeroporto "Guglielmo Marconi" di Bologna nel corso dell'operazione "Black Poison", condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

L'intervento è il risultato di un'attività di analisi del rischio e di monitoraggio delle rotte commerciali e dei passeggeri provenienti dal continente africano. L'attenzione degli investigatori si è concentrata su due cittadini nigeriani, di 50 e 30 anni, che da circa sei mesi transitavano con regolarità nello scalo bolognese.

Durante i controlli, i finanzieri e i funzionari doganali hanno rinvenuto nei loro trolley oltre quaranta bottiglie contenenti un liquido alcolico di colore marrone, privo delle previste autorizzazioni doganali e sanitarie.

I successivi accertamenti tossicologici, effettuati dal Laboratorio Chimico dell'ADM, hanno consentito di stabilire che il liquido conteneva una sostanza stupefacente identificata come "Monkey Tail". Secondo quanto riferito dagli investigatori, si tratterebbe di una droga prodotta artigianalmente e diffusa in alcuni contesti della criminalità africana, destinata al mercato illecito.

L'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica competente, si è conclusa con il sequestro probatorio di oltre 130 litri di sostanza e con l'arresto in flagranza di uno dei due indagati, ritenuto il principale responsabile del traffico. Il secondo è stato denunciato a piede libero con l'accusa di aver svolto il ruolo di corriere.

Secondo le stime degli inquirenti, la vendita del carico sul mercato clandestino avrebbe potuto generare proventi superiori ai 100 mila euro.

La Guardia di Finanza sottolinea che l'operazione si inserisce nel più ampio piano di rafforzamento dei controlli alle frontiere, realizzato in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l'obiettivo di contrastare il traffico di sostanze stupefacenti e tutelare la salute pubblica.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, come previsto dal principio costituzionale della presunzione di innocenza, le eventuali responsabilità degli indagati potranno essere accertate soltanto con una sentenza definitiva di condanna.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma che cavolo scrivete, 130 litri? Dove se li era infilati per non essere "beccato" in dogana?