sabato 24 maggio 2014

Nuova legge regionale per la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole




Scuola di Pace
L’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna  ha approvato  il progetto di legge d’iniziativa della Giunta che modifica la legge istitutiva della Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole. Si punta a dare una struttura definitiva al rapporto fra Regione e Scuola di Pace con un contributo finanziario annuale, il cui importo verrà stabilito nell’ambito delle disponibilità. Entro il 31 dicembre, la Fondazione sarà tenuta a presentare alla Regione un programma di attività corredato dal relativo piano finanziario, e entro il 30 aprile dell’anno successivo dovrà presentare un rapporto sullo stato di attuazione del programma stesso.

I tre articoli del progetto di legge derivano dal pieno riconoscimento del ruolo svolto dalla Scuola di Pace e dall’attualità dei suoi programmi, che prendono spunto dalla memoria dell’eccidio nazifascista per affrontare le questioni legate al rispetto dei diritti umani e alla gestione non violenta dei conflitti.
Respinto un emendamento della Lega nord che chiedeva alla Fondazione di restituire alla Regione le somme non spese. A favore dell’emendamento si era espresso Sandro Mandini (Idv). Contro l’emendamento è intervenuta l’assessore Donatella Bortolazzi.
In dichiarazione di voto sulla legge, si è espresso contro il provvedimento Galeazzo Bignami: “Voteremo a favore di queste leggi quando si farà prima di tutto chiarezza sulle uccisioni delle brigate partigiane; ci troviamo ancora in assenza di una memoria condivisa, siamo stanchi di strumentalizzazioni politiche e storiche provenienti da una sola parte”. Per Pagani, “quelle di Bignami sono solo pretestuose polemiche”.
Secondo Roberto Corradi, “non siamo contro Monte Sole, ma contro alla proposta di legge che è tecnicamente non compiuta: va chiarito che le somme non spese devono essere restituite”.
A favore sono invece intervenuti Marco Monari, secondo il quale “Monte Sole è un luogo sacro della memoria che ricorda gli errori umani del ‘900 e non chi ha vinto e chi ha perso”, e Sandro Mandini, “per il grande lavoro svolto dalla scuola con i giovani”.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo le parole di Bignami

Anonimo ha detto...

Se i politici fossero seri questa (e simili cose di parte avversa) sarebbero le prime da tagliare, la sola manutenzione dei lughi per rispetto alle vittime, senza queste ca...te fatte ad arte per i mangioni sarebbe più che sufficiente.

Pietro Cruciani ha detto...

Spero che il tifone Renzi passi anche da queste parti per spazzare via queste inutili spese a dimostrazione del nulla. Meglio come ha detto chi mi ha preceduto mantenere puliti i luoghi degli eccidi se si vuole veramente rispettare chi è morto ucciso dalla barbaria umana.