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mercoledì 20 gennaio 2016

Il consigliere regionale Alleva su Saeco.


Di Piergiovanni Alleva
Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna



Chi dice che la lotta di classe è solo una narrazione del passato ha solo da fare una passeggiata a Gaggio Montano. Quello che si sta verificando ai danni dei lavoratori Philips Saeco non è altro infatti che una delle tante declinazioni della lotta spietata che il capitale finanziario ha sferrato con successo da almeno un trentennio contro i lavoratori che hanno visto peggiorare sostanzialmente la loro condizione anno dopo anno.

La Philips viola tutte le intese del passato e per meri scopi speculativi delocalizza la produzione in Romania e pretende anche che i lavoratori accettino passivamente la distruzione della loro vita professionale. Siamo all'assurdo.

Sono schierato accanto ai lavoratori in lotta e invito la Philips a considerare di rinunciare al suo progetto di ridimensionamento della Saeco perché qui in regione troverà le istituzioni unanimemente solidali con i lavoratori di Gaggio Montano.

Le provocazioni come quella di stamattina con i tir carichi pronti ad uscire mentre era in corso il tavolo di salvaguardia al Mise non aiutano di certo.

domenica 17 gennaio 2016

Landini alla Saeco di Gaggio Montano.






Da ANSA

Mattinata tra i dipendenti della Saeco, quella di ieri 16 gennaio, per il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini.
    Davanti alle decine di lavoratori assiepati fuori dallo stabilimento di Gaggio Montano, nel Bolognese, il leader dei metalmeccanici della Cgil ha invitato la Philips, che controlla l'azienda, "a discutere di un nuovo piano industriale", chiarendo bene che le realtà imprenditoriali che vengono in Italia "non possono fare quello che gli pare".
    Parlando ai lavoratori in presidio permanente da 52 giorni - dal 26 novembre quando venne annunciata l'ipotesi di 243 esuberi - Landini, attorniato dai microfoni, ha spiegato che quelli che vengono "in questo Paese, come anche le multinazionali, devono sapere che non possono fare quello che gli pare: devono anche loro avere un rispetto". Ad oggi, ha scandito, "siamo molto lontani da una soluzione perché la trattativa non è mai partita: perché parta", l'azienda "deve essere disponibile a discutere di un nuovo piano industriale".

martedì 22 dicembre 2015

Il vescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi mediatore nella vertenza Saeco.

Monsignor Matteo Zuppi



L’incontro di oggi tra il nuovo vescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi e una delegazione di lavoratori Saeco ha avuto come esito l'impegno del prelato ad incontrare l’amministratore delegato della Philips, Nicholas Lee. L’azienda di Gaggio Montano si trova ad affrontare una difficile momento: la proprietà ha annunciato 243 licenziamenti su 558 dipendenti.
Per Zuppi è un importante confronto di mediazione cui è data la finalità di assicurare alla vallata del Reno la permanenza di una così importante realtà occupazionale, quale è la Saeco.
Domani, in piazza Maggiore verranno esposte le 243 magliette rosse in rappresentanza dei lavoratori Saeco dichiarati in esubero.