Stefano Gardini (nella foto) , del Movimento 5 Stelle fin dalla
prima ora, è un po’ il punto di riferimento organizzativo locale degli amici di
Grillo a Sasso Marconi. Cinquantasei anni, libero professionista dal ‘94, opera nel settore
edile, in particolare nel versante delle energie rinnovabili.
Lo abbiamo visto collaborare nei banchetti di
Un’altra Sasso, la lista civica che si oppone a quella del sindaco uscente
Stefano Mazzetti e incuriositi lo
abbiamo contattato per chiedergli la
ragione di tale partecipazione:
“Ho conosciuto Eugenio Salamone e il suo gruppo
all’indomani della loro uscita dal partito di riferimento per organizzare un gruppo consigliare autonomo
finalizzato alla costituzione di una lista civica. Ho trovato nelle loro
posizioni molti punto condivisibili, per cui la vicinanza è divenuta naturale.
Poi a Sasso Marconi non si è potuta costituire una lista del Movimento 5 Stelle
ed è quindi divenuto altrettanto
naturale che ci affiancassimo alla lista di Salamone”.
E’ ancora convinto della scelta?
“ Ancor più di prima. Sono tutti ragazzi
giovanissimi e quindi animati da una spinta fresca e sincera. Credo nella loro concreta intenzione di
migliorare l’amministrazione della ‘cosa pubblica’ e il rapporto con la cittadinanza. Per
di più è stata da loro apprezzata la mia competenza nel settore delle
rinnovabili e trasportata, questa mia conoscenza, nel nostro programma di
mandato. Sono quindi molto soddisfatto. Se raccoglieremo la preferenza dei sassesi avremo modo di far vedere come è facile
utilizzare meglio i soldi pubblici e migliorare i risultati”.
In altri comuni Cinque Stelle ha fatto una propria lista.
Perché a Sasso Marconi no ?
“In questo comune la forza della sinistra è tale che
se si vuole raggiungere il traguardo del cambiamento è necessario che tutti
coloro che non si riconoscono in questa realtà amministrativa facciano quadrato.
Questa è stata un’altra ragione della nostra scelta di non costruire una lista scelta,
mi permetta di sottolineare, necessaria
e intelligente”.
Cosa non le piace dell’attuale amministrazione?
Le scelte fatte dall’alto e mai coinvolgenti in anticipo
la cittadinanza. Non è detto che tutto ciò che si fa sia fatto male. Ma rendere
edotta prima la cittadinanza di ciò che si sta facendo e che si farà può essere
anche una verifica importante e utile a correggere possibili errori”.
Lei fa parte di una lista che viene accusata di
essere di destra. Come concilia questa
partecipazione con la sua fede grillina ?
“Se si va ad analizzare la lista si scoprirà come i
singoli componenti formano un puzzle che disegna una forza unitaria capace di dare una buona
amministrazione comunale. Ognuno di loro ha un passato politico, qualcuno anche partitico. Io stesso sono stato un
‘classico’ componente della sinistra e ho lavorato nelle feste e nelle iniziative dell’attuale Pd. Questo
avveniva quando il PD era PDS. Poi mi sono accorto che il singolo era solamente
uno strumento in mano a una regia lontana dalla gente”.
Vuole lasciare un messaggio ai suoi elettori?
“ Si. Metteteci alla prova e fateci vincere. Non
avete nulla da rimetterci.”