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mercoledì 10 dicembre 2025

Vergato si illumina per il Natale: commercianti e associazioni uniti per dare luce al paese



Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, le vie e le piazze principali di Vergato hanno nuovamente acceso le luminarie, grazie all’impegno congiunto dei commercianti e delle associazioni locali. Le nuove installazioni, che decorano il capoluogo, accompagneranno la comunità per tutto il periodo festivo, portando con sé un messaggio di coesione, continuità e speranza.


«L’Amministrazione comunale di Vergato – si legge in una nota diffusa sui social – esprime un sentito ringraziamento a tutti i commercianti e ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, sottolineando il ruolo fondamentale che le attività locali ricoprono nel tessuto sociale, economico e culturale del paese.»





mercoledì 5 agosto 2020

Mi illumino di meno o mi illumino di più ?

Notti con strade buie all'interno dell'abitato di Sasso Marconi è una denuncia ormai datata e mai risolta a pieno. A qualcuno è sembrato addirittura che fosse un'operazione di spegnimento programmata nel rispetto di 'Mi illumino di meno', la bella iniziativa promossa annualmente con l'intento di sensibilizzare per un consumo consapevole dell'energia elettrica, ottenuta, come si sa, anche con l'utilizzo di attrezzature che richiedono il consumo di carburanti fossili, quindi altamente inquinanti. Tenere l'illuminazione pubblica spenta certamente porta a un risparmio. Il tema è stato portato all'attenzione dell'Amministrazione comunale dai consiglieri della Lista Dimmi , mettendo in risalto come, pur essendo cambiato il gestore dell'illuminazione pubblica, il disservizio si ripete. Il sindaco ha rammentato come il nuovo gestore si è adoperato per affrontare e risolvere le carenze strutturali dell'impiantistica e ha chiesto la documentazione in possesso dei consiglieri della lista Dimmi per fornirla alla nuova gestione al fine di indirizzarli nel necessario intervento. A Sasso c'è anche chi si illumina di più fornendo un altro spettacolo: quello delle luci esterne mai spente neanche di giorno davanti all'ufficio postale. E' probabile che quello che appare un incredibile sperpero abbia una ragione, certo però che a Sasso C'è chi si 'illumina di meno' e chi 'di più'. 
 

martedì 1 ottobre 2019

A Vedegheto l'illuminazione sarà sistemata a breve, la frana no.

I problemi di Vedegheto ci sono e restano. E', in sostanza, quanto emerso nell'incontro di ieri sera con i consiglieri di Civicamente Samoggia. La denuncia dei residenti della frazione di essere stati abbandonati è arrivata all'onore della cronaca da alcune settimane: soprattutto essi lamentano il mancato ripristino della viabilità sulla strada che dal centro della frazione conduce a Tolè, a causa della frana, attiva da oltre un anno, il cui abbandono l'ha peggiorata nel tempo fino a farla divenire un impegnativo problema che si aggiunge ai tanti denunciati. Fra questi una illuminazione pubblica ormai inesistente, il cui funzionamento, quando c'è, è a intermittenza.
La denuncia dei vedeghetesi è stata raccolta dai civici che, prima di incontrare la cittadinanza, hanno incontrato tecnici e i politici del Comune per fare il punto e soprattutto per sollecitare gli interventi richiesti.

Essi hanno riportato lo stato di fatto: l'intervento sull'illuminazione pubblica è già stato appaltato a una azienda privata che dovrà intervenire su tutto l'ampio territorio di Valsamoggia. Non si opererà per il ripristino, ma verranno sostituiti tutti i lampioni con altri a led e quindi a risparmio. E' stato sollecitato l'inizio da Vedegheto dell'intrervento perchè è la frazione con il maggior disagio.
La risistemazione della frana è invece ancora nel settore 'buone intenzioni'. Non è ritenuta prioritaria perchè non procura isolamenti. Interrompe la viabilità sulla comunale ma nessuno è isolato. Si sta aspettando il contributo della Protezione Civile. Intanto però il movimento franoso si allarga e si approfondisce ad ogni caduta di pioggia prolungata, con significativo incremento dei costi per il ripristino. L'impegno dei consiglieri 'civici' è quello di fare pressione con costanza perchè la riparazione della ferita viaria diventi una realtà.
Da parte del pubblico presente si sono aggiunte numerose denunce nei riguardi dell'amministrazione: la mancata asfaltatura di via Olara anche se promessa dagli amministratori in una riunione pubblica e offerta a 'consolazione' per altri ritardi. La via invece ora non ha neppure il controllo delle acque piovane, ha chiusini inattivi e mancano le traversine di scolo, per cui presenta dissesti e profonde buche. “ Si è speso un milione e mezzo, ricavato da un prestito bancario, per numerose riasfaltature di strade del Comune, ma Vedegheto è stato lasciato nel settore 'promesse elettorali'”, è stato accusato.

Forte poi la denuncia per la disorganizzazione del nuovo comune che appalta ormai tutti i lavori esterni, ma non controlla la efficienza e la qualità delle opere, troppo spesso non risolutive. Si è ipotizzato che il 'mancato controllo' sia da attribuire al fatto che nell'organico comunale manchino le figure professionali in grado di farlo. Denunciata anche l'inadeguato utilizzo delle risorse umane, a cui spesso vengono affidati compiti per cui non sono preparati. Ne conseguono difficoltà per il cittadino nel relazionarsi con gli operatori, fino a trovarsi 'stoppato' nelle sue legittime intenzioni di intervento e inappagato. Mancano poi gli esperti del lavoro pratico e quindi manca un disegno di intervento su cui indirizzare gli operatori. Denunciata anche la mancanza di una presenza pratica del luogo, capace di affrontare le semplici esigenze della viabilità. La mancanza di una cura tempestiva moltiplica i danni per i frontisti e deteriora la viabilità con notevole accelerazione: più operatori e meno titolati, è stato detto in sostanza.
L'incontro si è concluso con l'impegno di mantenere in essere la collaborazione con i politici, al fine di portare alla soluzione dei numerosi problemi di Vedegheto.




domenica 5 agosto 2018

Casalecchio di Reno aggiorna l'illuminazione pubblica e riqualifica gli edifici e gli impianti sportivi scolastici

Immagine correlataIl Comune di Casalecchio di Reno scrive:

Dopo la sostituzione di 5.500 punti luce dell'illuminazione pubblica di Casalecchio di Reno con la nuova tecnologia a LED, è iniziata ora la sostituzione dei punti luce di tutta l’illuminazione stradale.

Le prime vie interessate sono state Aldo Moro, Pertini, del Lavoro e Berlinguer, le sostituzioni proseguiranno e si completeranno entro la fine del 2018.
Oltre ai punti luce a LED, verranno adeguati o sostituiti i quadri di alimentazione delle linee in modo da averne il controllo in remoto e saranno sostituite circa 5 km di linee elettriche.
La nuova illuminazione pubblica prevede un investimento a carico del Concessionario privato di oltre 2 milioni e 100 mila euro (Iva compresa), un risparmio annuale di 178 TEP e una riduzione pari a 404 tonnellate della CO2 immessa in atmosfera.

Contemporaneamente a questi interventi, hanno preso avvio – sfruttando il periodo di chiusura estiva delle scuole – anche i lavori di riqualificazione energetica degli edifici scolastici e degli impianti sportivi ad essi collegati per complessivi 31 edifici comunali.
Quest’estate si lavorerà in particolare in 14 scuole e relativi impianti sportivi (2 piscine e 6 palestre). I lavori più ingenti riguardano le scuole secondarie di primo grado Moruzzi, Marconi e Galilei e il plesso scuola primaria XXV Aprile/infanzia Caravaggio; in particolare, verranno sostituiti 1.337 mq di infissi, installati boiler con pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e pompe di calore per il riscaldamento dell’acqua delle due piscine. L’investimento previsto per gli interventi in questi 4 istituti scolastici è pari ad oltre 1 milione di euro (Iva compresa) e consentirà, per ogni edificio, un risparmio medio annuo di 4,85 TEP e l’emissione di circa 17,3 tonnellate di CO2 in meno.

In generale, le attività di riqualificazione energetica sugli edifici sono tese a migliorare la coibentazione dei fabbricati riducendo, quindi, la dispersione di energia e garantendo un miglior comfort ambientale. Opere che si integrano con gli importanti interventi già eseguiti dall’Amministrazione nell’ambito dei contratti precedenti. Sarà, infatti, necessario rinnovare solo 9 sulle 37 caldaie a servizio degli immobili comunali. Verranno realizzati lavori di isolamento delle facciate per 1.035 metri quadrati e delle coperture per 1.787 metri quadrati.
Il complesso degli interventi si concluderà entro l’autunno 2019.

martedì 17 aprile 2018

Castiglione dei Pepoli si illumina a LED


Il Comune prevede di risparmiare fino a 80 mila € l’anno sostituendo le lampade dell’illuminazione pubblica, grazie ad un gioco di squadra che ha coinvolto diversi uffici interni, risparmiando pertanto i costi di un eventuale affidamento all’esterno.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:


A Castiglione dei Pepoli l’amministrazione ha deciso di puntare sul risparmio energetico  sostituendo le lampade dell’illuminazione pubblica con nuovi dispositivi led: opzione oculata sempre più popolare tra gli enti pubblici.
In effetti è molto diffusa la scelta da parte dei comuni di affidarsi a questo tipo di investimenti.
Nel caso di Castiglione le risorse (210.000 euro per il primo stralcio che parte ora e 160.000 il secondo stralcio programmato più avanti) sono state reperite tramite recupero dell’evasione fiscale e di mancati pagamenti da parte dell’ufficio tributi, che le ha messe a disposizione dell’ufficio tecnico. A quel punto l’ufficio ha progettato l’impianto e attivato gli elettricisti che si occuperanno della sostituzione di circa 1600 punti luce.
Visto che montaggio e gestione saranno interni, l’unico costo da affrontare è riferito all’acquisto dei materiali (lampade led): a fronte di una spesa complessiva di 370 mila €, il Comune conta di risparmiare al termine dell’operazione circa 70-80 mila € l’anno. Senza contare che il led è una tecnologia che richiede costi di manutenzione inferiori rispetto alle lampade di vecchia generazione.



lunedì 7 settembre 2015

Francesco Manieri protesta per 'riaccendere Monzuno'.



Lo spegnimento delle luci di Monzuno per alcuni periodi della giornata non ha trovato, come era prevedibile, l’accettazione unanime dei monzunesi .

Fra questi ,Francesco Manieri, che per di più ha organizzato una ‘protesta via web’. L’ex segretario del PD monzunese scrive infatti: “Tutti coloro che vogliono partecipare alla protesta attiva contro gli spegnimenti  e sono disposti a metterci la faccia, dovranno farsi una foto con un messaggio come questo ( quello della foto)  e pubblicarlo sul gruppo Facebook: "News a Monzuno - condivisione delle voci di paese" e sul proprio profilo. Un modo concreto per dimostrare la  contrarietà a questa scelta dell'amministrazione del nostro comune”.

Stupisce il ritardo della protesta. Il sindaco Mastacchi aveva infatti annunciato il progetto di ridimensionamento dell’illuminazione pubblica durante le presentazioni del bilancio comunale, avvenute nella primavera scorsa.

Evidentemente allora si è ritenuto fosse un ‘annuncio-spauracchio’ e non un programma di imminente realizzazione.