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lunedì 25 gennaio 2016

Vergato. Il consigliere comunale Massimo Gamberi precisa:

Il consigliere Massimo Gamberi del Movimento 5 Stelle di Vergato ha inviato la sua dichiarazione in merito al recente e 'discusso' incontro delle consulte di frazione chiamate per esaminare le osservazioni al piano regolatore, ora PSC, della Provincia e dei cittadini. Il confronto è stato particolarmente animato e la votazione finale si dice sia nulla poiché è venuto a mancare il numero legale per le uscite prima della chiusura dell'incontro di alcuni degli aventi diritto al voto:

La dichiarazione:
Dal momento che il regolamento delle consulte prevede che le sedute debbano essere pubbliche e debbano prevedere uno spazio aperto al dibattito pubblico ( anche se il sindaco ha dichiarato che io ero stato “invitato” e che per questo avrei dovuto limitare i miei interventi, che avrei eventualmente potuto esporre nelle commissione a venire), e dal momento che le consulte sono state convocate per esprimere un parere a favore o non al piano strutturale comunale (PSC) e al regolamento urbanistico edilizio (RUE) adottato, senza poter conoscere il parere delle opposizioni, ed inoltre non è stato fornito loro per quella data la documentazione completa e/o con riferimenti semplificativi del materiale su cui esprimersi, ritengo possa essere utile per tutti conoscere il contenuto del mio intervento, che pubblico di seguito, tenutosi in occasione della seduta congiunta delle consulte, assieme a qualche stralcio dei pareri espressi dall’ex Provincia e delle risposte dell’amministrazione.

DOMANDE Punto 3. l’ edilizia residenziale sociale – PSC -Non esistono alloggi che con minor spesa possono essere ripristinati e riqualificati a questo scopo? -A che prezzo il Comune intende pagare questi immobili, in modo che i cittadini che riscattino le case possano farlo a un prezzo ragionevole e senza che il comune debba rimetterci ? -sul vincolo di tutela in base a quale principio si vuole modificare lo stato di tutela e cosa si intende per “gli effetti della topografia”? -quali sono gli organi di controllo comunale che dovrebbero verificare la tutela ambientale e come si può esser certi che non agiscano in conflitto di interesse? -le analisi o “le indagini geognostiche per la caratterizzazione geotecnica ..ecc.” invece che in fase attuativa, non dovrebbero essere fatte in fase preliminare dal momento che queste sono una condizione ‘sine qua non’?

Osservazioni della Provincia: ( relative alle domande precedenti)

3. L'EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE - PSC La quota di alloggi da destinare ad ERS nel Documento Preliminare e nel successivo Accordo di Pianificazione è fissata in 150 alloggi, corrispondente al 20% del dimensionamento complessivo.(omissis)...ecc. B - Rispetto all'area AN.7 a Vergato capoluogo, lungo via Modena, destinata alla realizzazione di ERS, si prende atto che il PSC ha confermato la previsione del Documento Preliminare, interessata dalla presenza di un vincolo di tutela derivante dall'appartenenza al sistema delle aree forestali, (tavola 1 del PTCP).(Omississ) Si segnala tuttavia che nell'area sono presenti criticità relative agli aspetti idrogeologici e in materia di rischio sismico, con la presenza di una instabilità di versante quiescente FR2, per cui dovranno essere effettuati approfondimenti di III livello nelle fasi di POC e/o di PUA; nelle aree prossime ai bordi superiori di scarpate o a quote immediatamente superiori agli ambiti soggetti ad amplificazione per caratteristiche topografiche, dovranno essere valutati anche gli effetti della topografia....ecc....” Risposta dell’ amministrazione in relazione scritta: A - In adeguamento alla Riserva si integra l’art.4.4 – politiche per l’abitazione del PSC, indicando tra le possibilità forme di “locazione permanente” (peraltro implicite nella frase “affitto concordato e calmierato”), mentre la “locazione con successivo trasferimento di proprietà al locatore” è già prevista nella norma (“affitto temporaneo con patto di futura vendita”).

 B - Relativamente all’ambito AN.7 – via Modena, si segnala che molte delle “puntualizzazioni” richiamate nel testo sono già presenti nella relativa scheda di PSC e di Valsat. In particolare nel testo della scheda alla lettera l) Azioni di mitigazione derivanti dalla VALSAT è riportato quanto segue: “In fase attuativa sono da eseguire indagini geognostiche per la caratterizzazione geotecnica e prospezioni geofisiche per valutazione degli spessori ... ecc.”
Altre domande: da me poste:

Nel punto 6.sulla riqualificazione urbana si parla di un 'errore materiale', correggendo il quale viene completamente alterato il significato della norma. in cosa consiste questo errore materiale? dov’è stato fatto e da chi?
Occorre chiarire bene se è un errore o è un falso; (in risposta alle riserve della Provincia l’ amministrazione scrive che: l’ errore viene attribuito ad un comma al posto di due del RUE ma il contenuto del PSC è diverso e opposto a quello della relazione-riserva della Provincia). (la risposta dell’ Ingegnere della Oikos è stata che: l’ errore riguardava uno scambio di diciture tra gli ambiti AR.b e AR.c ), non soddisfatto di ciò, ho insistito e ripetuto la lettura della tipologia individuata dell’ ambito AR.a che reputo sia scritto in modo diverso da quello riportato dalla Provincia, (che ho evidenziato in rosso nel testo a seguire); (dopo la risposta è stata che:- sarei io che ci leggo questo, per loro quel che è scritto ha lo stesso significato, sarebbe la stessa cosa.)

Osservazioni della Provincia: 6. LA RIQUALIFICAZIONE URBANA Il PSC individua quattro tipologie prevalenti di ambiti da riqualificare: - gli ambiti AR.a, in cui non si prevedono trasformazioni intensive e rilevanti cambi d'uso, bensì interventi di qualificazione diffusa, volti al miglioramento della funzionalità, dell'assetto morfologico e della qualità ambientale, - gli ambiti AR.b, parzialmente edificati in territorio rurale che richiedono interventi integrati di qualificazione del patrimonio edilizio esistente e del paesaggio, - gli ambiti AR.c di riqualificazione/riorganizzazione di ambiti caratterizzati da importanti funzioni pubbliche (scuola elementare e materna a Vergato, azienda industriale a Sibano) per le quali si ipotizza una trasformazione urbanistica anche attraverso sostituzione e trasferimento di funzioni attualmente insediate e un mix equilibrato di funzioni e spazi pubblici ed infine - l'ambito AR.d che riguarda la riqualificazione della stazione di Vergato (PRU in corso di attuazione) e del tessuto urbanistico esistente anche attraverso l'inserimento di nuova edificazione. A - Si chiede di aggiornare il RUE all'art. 4.31, rendendolo coerente con le disposizioni del PSC.

Risposta dell’amministrazione in relazione scritta: A – Trattandosi di un errore materiale, in adeguamento alla riserva si modificano i commi 1 e 2 dell’art. 4.3.1 del RUE inserendo in un unico comma 1 la corretta classificazione degli ambiti AR definita dal PSC all’art. 6.13, come di seguito riportato: AR.a Interventi di qualificazione diffusa e di rifunzionalizzazione, anche mediante l’allontanamento di funzioni non congruenti con il tessuto insediato AR.b Ambiti di riqualificazione/riorganizzazione in territorio rurale AR.c Ambiti di riqualificazione/riorganizzazione presenti nel tessuto centrale dei centri abitati di Vergato e Sibano AR.d Ambiti di riqualificazione/riorganizzazione dell’area della Stazione di Vergato (PRU in corso di attuazione).

Domande: -negli ambiti da riqualificare: area Fiori-Dozzi, scuola elementare, scuola materna e stazione ferroviaria di Vergato (AR.a3- AR.c2- AR.c3- AR.d), il vostro piano prevede dei nuovi fabbricati? Quali e perché? (non mi son state date risposte, dicevano che ero fuori tema...)

Osservazioni della Provincia: – Gli ambiti AR.c2 di Vergato-scuola elementare AR.c3 di Vergato-scuola materna ricadono anch'essi in pertinenza fluviale in TU. Quindi la previsione di nuovi fabbricati è consentita previa adozione di misure di riduzione del rischio idraulico da verificare nell'ambito dei provvedimenti concessori. E' inoltre necessario effettuare una verifica di dettaglio delle eventuali condizioni di criticità legate alle piene duecentennali del F. Reno e del T.Vergatello, con l'adozione di misure di riduzione del rischio idraulico. In Aree ad Alta probabilità di Inondazione gli interventi anche di nuova costruzione possono essere consentiti solo se non incrementano il rischio idraulico e sottoposti al parere dell'Autorità di Bacino. Rispetto all'AR c3 la vicinanza alla strada Porrettana richiede di mitigare il clima acustico posizionando gli edifici con uso residenziale nell'interno dell'area e gli altri usi sul fronte strada.
l'ambito AR a3 di Vergato-Area Fiori Dozzi, nuova destinazione d'uso polo scolastico. L'area è interessata da un corso d'acqua del reticolo idrografico minore, pertanto preliminarmente agli interventi vanno valutate le condizioni di eventuali criticità idraulica per poter prevedere le misure minime necessarie per la riduzione del rischio secondo le indicazioni del P.S.A.I. Occorre inoltre effettuare uno studio di clima acustico che attesti il rispetto della classe I, per valutare le eventuali criticità di tipo acustico che la vicinanza alla ferrovia e all'insediamento produttivo esistente potrebbero apportare ad un recettore sensibile quale scuola.
Risposta dell’ amministrazione in relazione scritta: Ambito AR a3 di Vergato-Area Fiori Dozzi: si adeguano i contenuti della scheda di PSC con le prescrizioni richiamate. Ambiti AR.c2 di Vergato-scuola elementare AR.c3 di Vergato-scuola materna: si riportano nella scheda normativa le prescrizioni richieste.

Domande: -Area Fiori-Dozzi, ambito AR.a3: è stata fatta un’ indagine conoscitiva sulla possibile presenza in quest’ area di rifiuti speciali? (La risposta del Sindaco è stata: “- NO”). -Mie considerazioni: visto risulta acquisito dal comune di Vergato solo un primo stralcio (dl.g. Del 22/05/2014) delle opere di urbanizzazione primarie e/o secondarie previste dalla convenzione in essere tramite delibera di Consiglio (ma risulta invece che esser stata realizzata una superficie di 12.127Mt quadrati di area verde pubblico, è stato solo acquisito un’ area verde in misura pari a una superficie di 6.574Mt quadrati), e dal momento che non è stato realizzato il parco previsto dalla convenzione (VP1) nell’ area a fianco alla ferrovia, e dal momento che si intende costruire il “polo scolastico” al suo posto (come si legge nella relazione della ex provincia e nelle vostre risposte, ambito AR.a3), che fine faranno le opere di urbanizzazione che non sono state realizzate in adempimento alla convenzione stessa? (non hanno risposto dicendo che stavo facendo troppe domande ed ero ‘fuori tema’) -Perché ora nel PSC e nel RUE, quest’ area sopra citata, risulta non esser stata nominata negli ambiti da riqualificare con specifiche assegnazioni, ma compare dello ‘stesso colore’ dell’ ambito AR.a3 “area Fiori-Dozzi”? (risposta data è che quest’ area... farebbe parte del precedente PRG)

Osservazioni della Provincia: –l'ambito AR.d di Vergato-stazione ferroviaria, è interessato principalmente dalla pertinenza fluviale, in piccolissima parte dall'alveo attivo del Torrente Vergatello e limitate porzioni rientrano in una zona ad alta probabilità di inondazione e in Tutela Fluviale. Le porzioni ricadenti in alveo e nel demanio dovranno essere escluse dall'edificazione. E' inoltre necessario effettuare verifiche di dettaglio di eventuali condizioni di criticità riferite alle piene duecentennali del F. Reno e del T. Vergatello, con l'eventuale adozione di misure di riduzione del rischio idraulico.
Risposta dell’amministrazione in relazione scritta: Ambito AR.d di Vergato-stazione ferroviaria: si riportano per esteso nella scheda normativa le prescrizioni di tutela già ivi richiamate.

Mia dichiarazione finale: - Riguardo alla stazione ferroviaria di Vergato AR.d: Invece che costruire nuovi edifici residenziali, potrebbe esser valorizzato l’ esistente, con investimenti per un ‘museo storico’ del carnevale e cultura Vergatese con parco attiguo, per dare un seguito ai progetti sullo sviluppo economico attraverso l’ arte e il turismo. A questo punto i presidenti di consulta hanno chiuso il dibattito pubblico e volevano votare ed esprimere il parere, ma la sala era già stata abbandonata da molta gente e da alcuni consiglieri di consulta, molto tempo prima).
Questo documento a seguire, è stato letto da me in apertura del dibattito pubblico, durante la seduta e fatto mettere a verbale.
Vergato 19/01/2016

Seduta riunita Delle Consulte del Capoluogo di Vergato
La convocazione delle consulte è stata fatta prima della seduta di commissione consiliare, in questo modo le consulte prima di esprimere il loro parere, hanno solo alcune delle ‘notizie’ proposte dalla maggioranza ma non quelle dell’ opposizione. Le consulte devono sapere anche quello che pensano e/o propongono, nelle sedi di commissione le minoranze, prima di decidere ed esprimere un parere.
Relativamente al documento ricevuto dalle consulte e inviatomi per conoscenza per questa convocazione, che prevede l’ acquisizione del parere delle stesse, è incompleto e insufficiente per avere un’ idea chiara degli argomenti trattati: in tutti gli ambiti contenuti nella relazione “risposteriserve”, non vengono forniti gli allegati alle norme o schede del PSC e RUE adottato, sicché risulta assai complicato capire a quale piano e anche a quale posizione sul territorio corrispondano le riserve e le risposte fornite nel documento in esame; come si può esprimere un parere senza esser adeguatamente informati?

mercoledì 20 gennaio 2016

Consulte di Vergato: 'E' tutto sbagliato, tutto da rifare ?'


Decisamente nata sotto la luce di una cattiva stella la riunione a Vergato delle consulte comunali di Riola, Cereglio, Tolè e Vergato per valutare le riserve dell'ex Provincia al 'Piano Regolatore di Vergato ( ora Piano Strutturale)' e le osservazioni di singoli cittadini.

La riunione, già da qualcuno criticata perchè annunciata solo il giorno prima della convocazione, si è conclusa in malo modo e con il sospetto che, essendosi allontanati molti consiglieri prima della votazione, la deliberazione non sia valida per la mancanza del numero legale. Tutto quindi potrebbe essere da rifare



In Vergato News 24, con il titolo ' Caos Consulte in Biblioteca – Votazione valida o no?' si legge:


Convocate per ieri sera, lunedì 19 gennaio, le consulte di Riola, Cereglio, Tolè e Vergato per trattare il seguente tema;
Parere delle Consulte  sulle controdeduzioni alle riserve dell’ex Provincia (oggi Città Metropolitana di Bologna) e alle osservazioni dei cittadini al Piano Strutturale Comunale (PSC) e al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) del Comune di Vergato”. 
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La serata sarebbe precipitata nel caos in seguito ad una serie di domande e scambi di pareri tra il sindaco e il consigliere del M5S, Massimo Gamberi, sfociato in una ulteriore richiesta di verifica del numero legale al momento del voto in quanto nel frattempo diversi componenti se ne erano andati. Votazione valida o no?
Mentre si studiano i regolamenti e si sentono i pareri degli esperti, non ci resta che attendere qualche giorno e sapremo se la riunione dovrà essere ripetuta.



E c'è chi aspetta impaziente e fiducioso certo di poter assistere a una altra assemblea congiunta delle Consulte e maliziosamente si dice convinto di poter partecipare a una seconda 'commedia dell'impossibile, se non del ridicolo'.

Fra i commenti riportiamo quello 'severo' del consigliere comunale di Marzabotto, Morris Battistini, che scrive:


Io e la collega Avv. Carbonaro, eravamo presenti.
La sceneggiata del Sindaco con tanto di frasi deliranti nei confronti del consigliere Gamberi, è stata inopportuna, discriminatoria, ingiuriosa e fuori luogo.
La nostra solidarietà al consigliere grillino, che in totale trasparenza e correttezza ha posto domande al tecnico della Oikos (azienda che ha stilato il psc) al fine di una migliore illustrazione dello stesso per una giusta ed equilibrata votazione da parte dei consiglieri delle consulte di frazione.



Amaramente costretti circa la somiglianza di conduzione degli incontri e del modo in cui si gestisce un dibattito con le minoranze, ci porta alla valutazione di quanto tutto ciò sia similare fra il regime marzabottese e quello vergatese,!
Buon lavoro a tutti




mercoledì 29 luglio 2015

Vergato. Il bilancio 2016 'scalda' la discussione politica.




Non ci sarebbe più feeling fra le consulte e il governo cittadino di Vergato. All’origine del disaccordo, la programmazione economica del 2016 e gli investimenti per il prossimo triennio. Le discussioni fra consultori e amministratori alla presentazione della proposta di bilancio sono state numerose e a tratti molto animate. In alcuni casi il bilancio non è stato posto alla approvazione della consulta . ‘Si temeva la bocciatora’ sostengono i maliziosi.

Attilio Fanini ha partecipato, quale cittadino, alla riunione della consulta di Vergato capoluogo in occasione della discussione del bilancio comunale  e chiede la pubblicazione della sua lunga lettera intitolata ‘Riflessioni di un cittadino dopo aver partecipato alla riunione di Consulta del 27.07.2015’, che ha inviato al primo cittadino e agli assessori di Vergato.

Soddisfiamo la sua richiesta:

Gent.mo Sig. Sindaco
Spett. Consiglio/Giunta del Comune di Vergato
debbo ammettere in prima battuta la mia assoluta verginità alle riunioni sia di Consulta che di Consiglio, pertanto sono le prime impressioni riguardo l’attività di un organismo che si definisce a volte Politico, a volte Amministrativo, a volte una “grande famiglia”, ma che, a mio avviso, dovrebbe essere il luogo preposto ad un dialogo costruttivo con la cittadinanza al fine di facilitare scelte di governo possibilmente condivise per il miglioramento della qualità della vita di questa Comunità Vergatese .

Debbo confessarLe che come cittadino sono stato un po’ deluso: in primis perchè è vero che la gestione deve prevedere delle scelte, concordo con Lei , ma credo Lei debba convenire con me che comunque le scelte debbano essere fatte sulla scorta delle esigenze espresse dalla cittadinanza, in secondo luogo, per alcune esternazioni assolutistiche che sono state manifestate nel corso della riunione.
Ho avuto pure la sensazione che ci siano due correnti di pensiero non espressamente opposte, ma comunque non convergenti sugli stessi obiettivi , ma questo non mi riguarda espressamente.
Di seguito passo all’esame dei diversi punti oggetto di discussione e La solleciterei ad una semplice riflessione dettata, se possibile, dallo spirito del buon senso comune che caratterizza noi montanari.
Concordo appieno con quanto espresso dal Sig. Carmagnini le cui affermazioni non sono
personalistiche, sono invece l'espressione convogliate in una unica voce dei cittadini che cercano il “sociale” in una panchina dei giardini pubblici. Parliamo di pensionati e quindi di persone anziane alle quali non fa piacere ricevere una pallonata in viso. Le poche volte che attraverso i giardini, davanti l'asilo o lungo i percorsi ci sono ragazzi che giocano a pallone non curandosi del passante. Il
Vs. Assessore asserisce a giustificativo che: “stiamo cambiando il regolamento, le cartellonistiche, le normative obsolete” , ma mi scusi l'ignoranza, le vecchie buone ordinanze del Sindaco non esistono più o sono rimaste solo quelle che vietano di dare da mangiare alle papere del Vergatello?
Emerge la necessità di un maggior controllo da parte dei Vigili delle più semplici norme di comportamento civile e non solo per gli aspetti legati esclusivamente al rispetto del codice stradale. Il vero problema è che l’area dei giardini, godendo di una posizione privilegiata dal punto di vista della sua fruibilità (centralità nel paese), è diventata troppo ristretta rispetto alle esigenze di una popolazione così eterogenea (prima infanzia, adolescenti, adulti, anziani).
Dall’altra parte l’area degli impianti sportivi, che garantirebbe invece ampi spazi per l’esercizio di tutte le attività, risulta relativamente distante e raggiungibile con difficoltà alle utenze sprovviste di automezzi.
Occorrerebbe verificare la possibilità di creazione di spazi da destinare ai giochi “più turbolenti” eventualmente in altre aree del paese però aventi caratteristiche di centralità (area urbana destra Vergatello)

Bilancio : ben poco si può dire , una più attenta analisi implica la conoscenza degli importi in entrata ed in uscita nel loro vero dettaglio, così non resta che esprimere solidarietà ed approvazione per quanto esposto.
Sugli altri punti esaminati di seguito le esprimo il mio pensiero .

Direttore Generale , neo assunto: anche se immediatamente giustificato con ….” ma tanto è part-time.
Il precedente Direttore Generale è passato alla Unione dei Comuni dove, mi sembra avere
capito, operano diverse unità provenienti anche da altri Comuni per la gestione di servizi a livellosovracomunale.
In merito a questo aspetto mi spieghi lei quali sono i risparmi derivanti dalla costituzione di una Unione dei Comuni, che dovrebbe garantire risparmi di risorse attraverso la gestione di servizi comuni, ma che di fatto implica per i Comuni associati una duplicazione di struttura e profili professionali

“Sgambata dei cani”
ritengo sia più un problema di grande area urbana , non di un paesello come Vergato circondato da campi, monti e spazi aperti. Tale struttura avrà un costo sia per la sua realizzazione che per la successiva manutenzione, fermo restando che se la sua collocazione viene prevista all’esterno dell’area urbana, non risolverà comunque il fatto che per soddifare i bisogni del proprio cane, l’utenza preferirà comunque avvalersi delle aiuole dei giardini più a portata di … mano .

“Fontana Luigi Ontani”
se reputate sia oggetto di arricchimento culturale per il paese, concordo, se reputate possa essere fonte di richiamo per l'incremento del turismo, concordo , avrei però fatto una statistica di quanti visitatori in capo ad un anno le vetrate del Maestro Ontani abbiano attirato.
Considerato poi il costo e il momento di ristrettezze economiche che stiamo attraversando, forse per la sua esecuzione sarebbe opportuno attendere tempi migliori e destinare le già esigue risorse ad interventi ritenuti più urgenti.
Occorrerebbe a mio avviso valutare anche l’opportunità, in alternativa alla realizzazione di nuove opere di arredo urbano, di prevedere progetti di recupero dell’esistente che rappresenta comunque una testimonianza storica del nostro paese (ad esempio l’infrastruttura del Pincio ormai fatiscente e con situazioni di pericolosità).
Il fatto che, da quanto ho capito, parte dei fondi necessari alla sua realizzazione saranno raccolti da Comitati, non mi consola. Nel nostro paese abbiamo visto infinite iniziative con l’istituzione di Comitati per il reperimento delle risorse economiche…. non ultima l’iniziativa della TAC dell'Ospedale che ha raccolto fondi, realizzato l’opera, inaugurata e pubblicizzata e …....poi???.
Dicono che la TAC funzioni ogni tanto per gli interni, mi risulta invece vengano trasportati a
Porretta, dicono funzioni un giorno la settimana per gli esterni, ne dubito e mi informerò con precisione.
In buona sostanza e ritornando alla fontana, mi sarebbe piaciuto sentire dire di uno studio di fattibilità per la valutazione della collocazione e dei costi di investimento necessari piuttosto che già la costituzione di un comitato per la raccolta dei fondi.
Il Maestro Ontani sicuramente merita questo riconoscimento, ma la fontana non deve diventare un pezzo di marmo ingombrante e scomodo , sporcato ed imbrattato, che poi qualche suo collega Sindaco in un futuro spero lontano debba togliere, come è stato ultimamente ipotizzato per la tanto a suo tempo discussa fontana “Comani” davanti alla stazione.

“Parcheggio zona Ospedale”
Complimenti , era ora che si vedesse la necessità di un'area di sosta adiacente l'Ospedale.
Purtroppo forse, avrebbe dovuto essere già stata effettuata in fase progettuale, ma visto che non lo è stata, giustissima programmazione e spero di anche veloce fattibilità. Chi purtroppo deve frequentare la struttura ne ha estrema necessità.

“Viabilità”
non oso esprimere il vero stato della viabilità del nostro Comune, non è certo responsabilità Sua, a Lei forse tocca l'onere di dover sistemare le trascuratissime gestioni precedenti per questo settore, però, il Sindaco ora è Lei ed a Lei tocca l'onore è l'onere.
Non trascuri questo settore che è importante più di tante altre cose. Mi permetto evidenziarle che la vecchia Porrettana deve essere riaperta, sarebbe l'unico modo per non tagliare a metà la percorribilità verso la Toscana in caso di un incidente grave o qualsivoglia inghippo sulla nuova Porrettana . Ci rifletta , non credo ci possano essere dubbi su quanto Le sto evidenziando. Spero, a seconda di priorità logiche e razionali, non campanilistiche o di sondaggio elettorale, vengano apportati gli ulteriori interventi nelle viabilità secondarie quanto meno nei tratti più compromessi.

“Lido “
E’ una alternativa di compromesso alla piscina tanto agognata, sperata, promessa in tante campagne elettorali??
Potrebbe essere una alternativa per tutti quelli che non possono orami permettersi una vacanza al mare. Il suo allestimento implica il riporto di sabbia in zona igienicamente consona (non infestata da ratti che di notte imperversano nel letto fluvialie, la verifica della qualità delle acque per consentire la possibilità di balneazione, scelta di una posizione che eviti se possibile la distruzione di tutto in caso di piena, la realizzazione di un sistema di sorveglianza per evitare le situazioni di pericolo, la gestione dell’area nel caso vengano prevista la realizzazione di altre strutture (chiosco, toilettes), fermo restando che la maggior parte dell’utenza preferirà comunque usufruire delle piscine più comode dei Comuni limitrofi.

“Pista ciclabile Marzabotto Porretta”
Il proseguimento della pista ciclabile Marzabotto – Porretta Terme, essendo un progetto già approvato nell’ambito del percorso del Parco Fluviale del Reno, penso sia già stato finanziato (Fondi GAL??).
Da quello che ricordo, per alcuni tratti, erano già stati fatti a suo tempo sopralluoghi per verificare la fattibilità del percorso.
Non polemizzando ulteriormente sulla destinazione delle risorse pubbliche già esigue per la realizzazione di progetti a mio avviso non rispondenti alla richiesta di servizi prioritari da parte della collettività (eslusi i ciclisti), richiamo l’attenzione riguardo la successiva fase di gestione.
La manutenzione della pista ciclabile (controllo vegetazionale, manutenzione del sottofondo stradale, raccolta dei rifiuti, ecc. ecc.), immagino sarà a carico dell’Amministrazione Comunale per il tratto di pista all’interno del territorio di competenza.
Tutto ciò che ho espresso non deve essere inteso come disfattismo o inutile polemica nei confronti di opere o iniziative che l’Amministrazione Comunale ha intenzione di realizzare, vuole solo sottolineare che tutto quello che viene fatto e realizzato, più o meno condiviso da parte della collettività, presuppone che in seguito deve essere gestito e mantenuto e che se anche il costo di investimento non è eccessivo perché proviene da privati o da fondi pubblici, i costi successivi di gestione saranno tutti a carico dell’Amministrazione e della collettività e occorrerà comunque prevederli nella predisposizione dei successivi bilanci.

Esempio classico
è quel bell’impianto eolico realizzato ai campi sportivi con fondi europei, giusto per farlo perché se no sarebbero stati persi, che non ha mai funzionato e che è lì a monito perenne di futuri sconsiderati investimenti!!!
Lei ha risposto ad una affermazione riguardo alla carenza di fiori o alberi o verde nel paese, dicendo: “ è una questione di scelte, Lei preferisce fiori, io preferisco lo sfalcio dell'erba nelle strade “ purtroppo al momento attuale mancano sia i fiori che lo sfalcio dell’erba!
Fino alla prossima Consulta , mi fermo qui, ma si faccia coraggio, dove parteciperò le invierò le mie sensazioni e da cittadino rompiscatole le condividerò nei social network sperando che anche gli altri Vergatesi si sentano sempre più coinvolti nella difficile gestione di questo nostro Comune che sta perdendo come altri della vallata la sua identità, magari dando solo il loro contributo con una partecipazione più fattiva nelle pubbliche consultazioni.
Un cordiale saluto ed un augurio di proficuo lavoro a Lei ed ai suoi Collaboratori che non hanno esitato ad evidenziare il loro grande sforzo e dedizione di tempo alla gestione della Comunità.
Fanini Attilio