venerdì 11 dicembre 2020

Ospiti di una comunità di recupero di Sasso Marconi si allontanano per rapinare un supermercato di San Lazzaro

Trovati anche in possesso di materiale per rapine

 

Ieri, giovedì 10 dicembre, alle 20 e 30, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna ha ricevuto una richiesta d'aiuto da una dipendente del supermercato 'La Cicogna' di San Lazzaro di Savena. La donna denunciava la presenza di due rapinatori a mano armata entrati nel locale. Immediatamente sono stati indirizzate sul luogo tutte le pattuglie dei Carabinieri in zona per i servizi di controllo del territorio.

Alla vista dei militari in arrivo, i due criminali sono fuggiti a bordo di una Lancia Y che avevano parcheggiato nelle vicinanze del supermercato.

Grazie al capace coordinamento della Centrale Operativa, i due malviventi in fuga sono stati bloccati all’ingresso di una comunità di recupero di Sasso Marconi . L.R., 53enne alla guida e B.L., 31enne, seduto sul sedile del passeggero, entrambi bolognesi, sono finiti in manette per rapina aggravata in concorso.

Sottoposti a una perquisizione personale e veicolare, i due rapinatori sono stati trovati in possesso di un sacchetto contenente 1225 euro in contanti, una parrucca, un passamontagna, un sacchetto pieno di fascette di quelle in uso agli elettricisti, un rotolo di nastro adesivo, due pistole scacciacani, tra cui una semiautomatica e una a tamburo, identiche a quelle vere e difficilmente riconoscibili per l’assenza del tappo rosso.

Di fronte all’evidenza dei fatti, i due criminali hanno ammesso di aver rapinato il supermercato che avevano raggiunto in sella a uno scooter, risultato rubato il giorno prima a Bologna. Per questo, i due malviventi dovranno rispondere anche di ricettazione in concorso.

La perquisizione è proseguita nelle stanze da letto della comunità di recupero ove i due rapinatori alloggiavano. Nella camera di L.R., è stato trovato un casco da moto e un coltello multiuso, mentre nella camera di B.L., un coltello, un pugnale e due scatole di proiettili per pistole scacciacani.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, L.R. e B.L. sono stati trasferiti in carcere.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


1 commento:

Anonimo ha detto...

UN PLAUSO ALLE FORZE DELL'ORDINE, SAREBBE OPPORTUNO CHE I DUE INDIVIDUI SCONTASSERO INTERAMENTE LA PENA DETENTIVA, POI MA SOLO DOPO ESSERE AFFIDATI A UNA STRUTTURA CHE PROVVEDA AL REINSERIMENTO ATTRAVERSO UN LUNGO PERCORSO RIEDUCATIVO.