mercoledì 1 agosto 2012

La questione del 'Centro trasmittente di Budrio' dedicato a Marconi non è chiusa.



Elio Antonucci ( nella foto) ci spera e con lui tutti gli amanti della radio. Il Centro trasmittente Budrio, dedicato a Guglielmo Marconi e destinato all’ abbattimento per dare spazio a un centro commerciale, potrebbe essere  tutelato poiché l’ordinamento prevede tale riconoscimento agli edifici  di enti pubblici che hanno più di 50  anni.

Elio invita quindi a mandare una lettera o Email URGENTEMENTE al:

Ministero Per i Beni Culturali e le Attivita' Culturali
Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici
dell'Emilia-Romagna
Strada Maggiore, 80 - 40125 Bologna

E-Mail: dr-ero@beniculturali.it


In cui si richiede l'intervento URGENTE della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna per tutelare l' edificio storico del centro trasmittente ad onda media di Budrio voluto da Guglielmo Marconi e dedicato all'illustre scienziato.

Lo storico Centro trasmittente ad onda media di Budrio voluto da Guglielmo Marconi e dedicato all'illustre scienziato, di cui potete leggere la triste fine che sta per fare attraverso i link sotto riportati, deve essere
tutelato con un provvedimento urgente, almeno lo storico edificio in cui aveva sede il centro trasmittente


http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/13593.aspx

http://www.leggioggi.it/2011/05/16/il-decreto-sviluppo-e-la-tutela-dei-beni-

culturali/

Sembrerebbe che in base al decreto citato la tutela degli edifici pubblici passa da 50 a 70 anni. Nel nostro caso non cambia nulla l'edificio è stato costruito nel 1936.

24/07/2012: Attivazione Radioamatoriale ex centro trasmittente di Budrio
http://www.radiomarconi.com/marconi/attivazione.html

Ex Centro Trasmittente ad onde medie di Budrio (Bo) dedicato a Guglielmo
Marconi
http://www.radiomarconi.com/marconi/budrio.html



2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io ho inviato e-mail, e voi?

Anonimo ha detto...

in italia continua l'inesorabile demolizione della storia..
una storia di cui dovremmo essere orgogliosi..
una storia che chiunque vedrebbe come una risorsa preziosa..
tranne i soliti politicantucci e amministratorucoli che ci ritroviamo sui manifesti elettorali.