Non
ci sono conseguente per la salute umana. Evitare attività
di balneazione.
Da Dubbio
Lo
sversamento di fango e liquami originato dallo svuotamento del bacino
di Pavana, sito in Toscana, avvenuto il 27 luglio, oltre a un
evidente impatto sulla qualità delle acque dei fiumi Limentra e Reno
direttamente interessati, ha comportato anche un importante effetto
sulla salute della fauna ittica, come riportato dalle cronache, in
particolare nella parte alta del Limentra.
Della
questione se ne sta occupando per competenza l'ARPAE.
Per
quanto riguarda la salute umana, al momento, non risultano
contaminazioni delle acque utilizzate a scopo potabile nei punti di
presa dell’acquedotto Hera, né sono noti episodi di danni diretti
alle persone. Tuttavia, in relazione all'incremento della materia
organica nei corpi idrici interessati dallo sversamento, si
raccomanda alla popolazione, in via cautelativa, di osservare
scrupolosamente i divieti di balneazione e di evitare qualsiasi
attività ludico-sportiva nelle acque dei bacini coinvolti e nelle
loro vicinanze. La raccomandazione è motivata dal fatto che le
molecole liberate dai processi di putrefazione della materia organica
e i prodotti derivati dalla moltiplicazione di cianobatteri e altri
microrganismi possono procurare irritazioni cutanee e delle vie aeree
alle persone. La presenza di tali molecole potrebbe non essere
evidenziata da cattivi odori.
Si
resta tuttavia in attesa di conoscere gli esiti delle analisi
realizzate dai tecnici Arpae al fine di definire eventuali specifiche
restrizioni sull’uso delle acque interessate. Con la presente, si
chiede ai sindaci dei comuni di Alto Reno Terme, Grizzana Morandi,
Gaggio Montano, Vergato, Marzabotto, Sasso Marconi e Casalecchio di
Reno, di informare la cittadinanza e porre in essere le opportune e
ritenute necessarie attività di vigilanza.
