All'indomani della fumata nera al tavolo ministeriale sulla Saeco di Gaggio Montano, ennesimo schiaffo della Philips. Conferma i 243 licenziamenti come unica soluzione e lo fa anche di fronte al proposito del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi di consultare i vertici aziendali. La multinazionale, infatti, in una nota lascia ben intendere che non occorre che il Ministro si scomodi, non servirà.
L'azienda inoltre
tiene "a riconoscere il grande impegno, la grande passione e la
professionalità che il ministro Federica Guidi ha dimostrato
nell'approccio alla situazione di Gaggio Montano. Proprio per questo
motivo tutte le proposte messe sul tavolo sono state sempre
analizzate ai piu' alti livelli aziendali". Ma "nonostante
l'impegno profuso sia da parte del ministero nella relativa
elaborazione sia da parte dell'azienda nella conseguente valutazione,
dette proposte non sono sostenibili e neppure compatibili con un
futuro rilancio dello stabilimento".
"PERDONO
SOLO TEMPO, SAECO VERSO LA CHIUSURA".
E' "molto grave e scorretto il comportamento tenuto in
questi giorni dall''azienda a Gaggio Montano nel bolognese". A
bocciare Philips sono i parlamentari Pd Marilena Fabbri,
Gianluca Benamati e Andrea De Maria, che prendono atto "della
forte contrarietà espressa dal ministro Guidi in occasione
dell'incontro con l'azienda per l'assenza di proposte chiare per
affrontare la crisi". L'invito nei confronti del ministro è a
"pretendere con fermezza risposte chiare e definite da parte dei
vertici olandesi di Philips".
I tre deputati, in una nota congiunta, "invitano anche il Governo a non farsi cogliere di sorpresa di fronte ad un atteggiamento passivo di Philips teso a prendere tempo e portare l'azienda alla chiusura. Chiediamo inoltre che si valutino tutte le soluzioni possibili anche in assenza di un atteggiamento costruttivo di Philips per salvaguardare l'occupazione di Saeco".
I tre deputati, in una nota congiunta, "invitano anche il Governo a non farsi cogliere di sorpresa di fronte ad un atteggiamento passivo di Philips teso a prendere tempo e portare l'azienda alla chiusura. Chiediamo inoltre che si valutino tutte le soluzioni possibili anche in assenza di un atteggiamento costruttivo di Philips per salvaguardare l'occupazione di Saeco".