
Recentemente è stato proposto l’ampliamento della discarica di Cà dei Ladri di Gaggio Montano, gestita dalla società Cosea e a servizio di numerosi comuni della collina bolognese e delle province di Pistoia e di Prato. Su questo progetto vi sono perplessità e la decisa contrarietà del capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle, Andrea Defranceschi, che ha presentato due interrogazioni in Regione. Il consigliere in un comunicato precisa:
"Crediamo che ampliare ulteriormente la discarica di Cà dei Ladri sarebbe un errore. Il primo, evidentissimo problema è la collocazione della discarica, in una zona fragile dal punto di vista idrogeologico, molto franosa. Sotto ci sono la vecchia via Porrettana e la Nuova Porrettana, ora in costruzione. Senza dimenticare il fiume Reno.
Se il percolato filtrasse in seguito ai dissesti idrogeologici vi immaginate il dramma di vedere inquinata la principale fonte d’acqua di tutta Bologna? In secondo luogo la richiesta di aumento del tonnellaggio di 380.000 tonnellate si basa sulla convinzione che 100.000 ne proverranno da altre regioni. Ma quali accordi sono stati firmati? Non ne abbiamo trovato traccia. L’accordo con la Provincia di Pistoia risale al 1997 e non ce ne sono di successivi. Perché dovremmo accollarci i rifiuti della Toscana? Non ci sono emergenze. Se COSEA è una società tosco-emiliana, questo non è rilevante: la legge parla chiaro: ‘E’ vietato smaltire i rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti, fatti salvi eventuali accordi regionali o internazionali.’ In ogni caso l’Unione Europea ci dice che la discarica deve essere l’ultima opzione per lo smaltimento dei rifiuti. Non riusciamo proprio ad immaginare soluzioni alternative?”