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sabato 23 ottobre 2021

 


Il Soccorso Alpino, il 118, Carabinieri e Vigili del Fuoco a Medelana di Marzabotto, oggi, sabato 23 ottobre,  nel primo pomeriggio, per soccorrere un ciclocrossista vittima di un incidente mentre percorreva in sella alla sua bike gli affascinanti, ma impegnativi, sentieri tracciati nei boschi dell’alta collina fra Sasso Marconi e Marzabotto.

A dare l’allarme i compagni di escursione. Al momento sono in corso le operazioni di recupero e non è ancora stato comunicato lo stato dell’incidentato.

Le prime indiscrezioni, che non hanno ancora avuto conferma, erano abbastanza rassicuranti.


Il Soccorso Alpino dell'Emilia Romagna precisa: 


Un uomo di 52 anni residente a Castelfranco Emilia nel primo pomeriggio di oggi è andato con un amico a fare una gita con la sua e bike nei sentieri intorno a Medelana nel comune di Marzabotto. Parcheggiata l’autovettura, hanno imboccato il sentiero CAI 140. 

Si tratta di un sentiero molto bello, ma caratterizzato da un certo dislivello con fondo reso sdrucciolevole dalla presenza di pietrisco.


Arrivati in prossimità del castello Mercatelli, in un tratto di discesa molto accentuato, l’uomo ha perso il controllo della bicicletta ed è caduto rovinosamente a terra riportando un trauma all’ addome e al bacino. Mancava poco alle 14 quando l’amico telefona al 118. Sul posto viene inviata la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Rocca di Badolo e l’ambulanza 118 di Vergato. Il paziente viene raggiunto in breve tempo dalla squadra territoriale del CNSAS e poi dal personale infermieristico dell’ambulanza. 

Dopo valutazione da parte del personale sanitario è stato richiesto l’intervento dell’elicottero 118 di Bologna, che dopo stabilizzazione da parte dell’anestesista lo ha trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna in codice di media gravità.



domenica 31 agosto 2014

E il tornello di Monte Mario ?



Vi ricordate la polemica sul ‘tornello di Monte Mario’ di Sasso Marconi ? Maggioranza e minoranza si contendevano la paternità dell’idea-compromesso di installare appunto ‘un tornello’ all’ingresso del tracciato per consentire la fruibilità del sentiero di Monte Mario ai soli pedoni, impedendolo ai ciclisti. La disputa era assolutamente inutile poiché il tornello  ‘non è nato’ e il sentiero, nell’indifferenza generale, è stato inibito agli escursionisti di ogni tipo. La conclusione  pare emblematica dell’inutilità dell’operare politico di oggi giorno: ‘tanto fumo e niente arrosto’.
La vicenda ‘sentiero di Monte Mario’ è esplosa poco prima del termine dell’ultimo mandato amministrativo, quando i  proprietari della strada-sentiero avevano chiuso i cancelli di ingresso forti del fatto che la strada era privata. All’origine della severa presa di posizione vi sarebbe stato il modo troppo veloce e quindi pericoloso  di affrontare la discesa  da parte dei ciclo-crossisti. I proprietari temevano di essere corresponsabili in caso di incidente e quindi solidali negli eventuali indennizzi. A ‘far traboccare il vaso’ si era poi aggiunta ‘la goccia’ di una  maleducata e offensiva risposta di un ciclista alle osservazioni di uno dei proprietari del tracciato, che rilevava quelli che riteneva abusi dei crossisti.

Dopo incontri per tentare di ridare fruibilità generale al bel tracciato che si snoda nell’area del contrafforte pliocenico , si era giunti, così si disse, al ‘compromesso tornello’, la cui installazione avrebbe selezionato l’ingresso consentendolo ai soli pedoni. La riapertura del sentiero avrebbe inoltre salvato ‘la faccia nazionale ’ poiché il tracciato faceva parte di una proposta di percorso indicato su cartine distribuite in tutta Europa e molto apprezzato dagli stranieri. Ma si sa, fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare’, il mare viscido delle chiacchiere in cui in tanti sanno bene navigare e tutti siamo ormai rassegnati a farci imbrigliare.


L'entrata al sentiero

Il cartello al cancello

La tabella che segnala il percorso naturalistico