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martedì 25 ottobre 2022

Rider cade su un sentiero di Monte Mario a Sasso Marconi

Soccorso e curato è stato poi trasportato al Maggiore di Bologna con l’elisoccorso



di Giulia Berni

 

È accaduto nel primo pomeriggio di oggi, martedì 25 ottobre, a Sasso Marconi: un rider in compagnia di amici con la MTB è caduto riportando un trauma cranico.

I rider si trovavano in località Monte Mario sul sentiero 118 quando l'uomo, un 59enne residente a Bologna, ha perso il controllo della bici cadendo a terra e riportando un trauma. Gli amici hanno subito dato l'allarme alla centrale operativa del 118 che ha attivato il Saer Rocca di Badolo, la cui  squadra è giunta sul posto  con un infermiere che ha prestato i primi soccorsi al ferito. I tecnici del Soccorso Alpino sono poi stati raggiunti dagli operatori sanitari del 118 di Vado. 

Attivato anche Elipavullo che, con il supporto dei tecnici Saer, ha verricellato l'uomo per trasportarlo all'ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto presenti anche i Vigili del Fuoco di Pianoro e il S.A.F di Bologna. 







lunedì 26 settembre 2016

Sasso Marconi. Escursione a Monte Mario.

Valerio Brecci informa:


Il C.S.I. SASSO MARCONI ha in calendario, per domenica prossima 2 ottobre, una escursione a Monte Mario.

I colori del primo autunno rendono la ' location ' particolarmente invitante. 

 

domenica 31 agosto 2014

E il tornello di Monte Mario ?



Vi ricordate la polemica sul ‘tornello di Monte Mario’ di Sasso Marconi ? Maggioranza e minoranza si contendevano la paternità dell’idea-compromesso di installare appunto ‘un tornello’ all’ingresso del tracciato per consentire la fruibilità del sentiero di Monte Mario ai soli pedoni, impedendolo ai ciclisti. La disputa era assolutamente inutile poiché il tornello  ‘non è nato’ e il sentiero, nell’indifferenza generale, è stato inibito agli escursionisti di ogni tipo. La conclusione  pare emblematica dell’inutilità dell’operare politico di oggi giorno: ‘tanto fumo e niente arrosto’.
La vicenda ‘sentiero di Monte Mario’ è esplosa poco prima del termine dell’ultimo mandato amministrativo, quando i  proprietari della strada-sentiero avevano chiuso i cancelli di ingresso forti del fatto che la strada era privata. All’origine della severa presa di posizione vi sarebbe stato il modo troppo veloce e quindi pericoloso  di affrontare la discesa  da parte dei ciclo-crossisti. I proprietari temevano di essere corresponsabili in caso di incidente e quindi solidali negli eventuali indennizzi. A ‘far traboccare il vaso’ si era poi aggiunta ‘la goccia’ di una  maleducata e offensiva risposta di un ciclista alle osservazioni di uno dei proprietari del tracciato, che rilevava quelli che riteneva abusi dei crossisti.

Dopo incontri per tentare di ridare fruibilità generale al bel tracciato che si snoda nell’area del contrafforte pliocenico , si era giunti, così si disse, al ‘compromesso tornello’, la cui installazione avrebbe selezionato l’ingresso consentendolo ai soli pedoni. La riapertura del sentiero avrebbe inoltre salvato ‘la faccia nazionale ’ poiché il tracciato faceva parte di una proposta di percorso indicato su cartine distribuite in tutta Europa e molto apprezzato dagli stranieri. Ma si sa, fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare’, il mare viscido delle chiacchiere in cui in tanti sanno bene navigare e tutti siamo ormai rassegnati a farci imbrigliare.


L'entrata al sentiero

Il cartello al cancello

La tabella che segnala il percorso naturalistico

giovedì 2 maggio 2013

Il sentiero di 'Monte Mario' è ancora chiuso.


Il Tornello

Questa volta ‘tra i due litiganti nessuno gode’. E’ la sintesi di ciò che sta accadendo a Monte Mario di Sasso Marconi dove i frontisti della strada utilizzata da camminatori e ciclisti per escursioni e passeggiate hanno inibito il passaggio al traffico pubblico chiudendo il pesante cancello all’ingresso.
All’origine della ‘severa’ presa di posizione  vi sarebbero stati comportamenti non del tutto urbani di alcuni ciclisti che avrebbero risposto con parole offensive e sprezzanti  alle osservazioni dei residenti che li rimproveravano per la eccessiva velocità con cui veniva presa discesa.
Alle proteste di tutti i frequentatori  si è cercato di trovare una soluzione anche perché il percorso è parte di un tracciato podistico segnato nella cartografia regionale e quindi frequentato anche da turisti stranieri (si dice che i più affezionati siano gli olandesi).
Il Comune ha quindi cercato un compromesso che consentisse di soddisfare le attesa degli sportivi e le legittime pretese dei residenti preoccupati per possibili incidenti lungo la loro strada, di cui temevano di essere considerati corresponsabili.
La soluzione è stata trovata in un ‘tornello’ all’ingresso che avrebbe permesso il passaggio di podisti ma non dei ciclisti. La proposta è stata  prima annunciata dal consigliere Eugenio Salamone come frutto di un suo lungo lavoro di convincimento presso i singoli residenti, poi in consiglio comunale dalla Giunta come soluzione trovata in accordo con l’assessore competente.
Ne è seguito anche un battibecco sulla ‘paternità della soluzione’ che  ora però pare assolutamente inutile poiché del ‘tornello ‘, pur essendo passato molto tempo dall’annuncio, non vi è traccia alcuna e c’è chi dice, perché sarebbe stato annunciato in una seduta del Consiglio di Frazione,  che traccia non ci sarà mai poiché non ci sono soldi (e che il Comune è al ‘verde’ è risaputo).  
Abbiamo chiesto spiegazione all’assessore Andrea Mantovani che ha smentito la notizia e ha precisato che: “Si sta lavorando con  le proprietà per definire il tutto”.  
Sarà certamente vero, ma Eugenio Salamone evidentemente dubbi ne ha poiché ha presentato una interrogazione che recita: 


Vedremo chi ha ragione e intanto i podisti ‘stanno a guardare ’.

martedì 18 dicembre 2012

Pietro Fortuzzi dice no al 'tornello' di Monte Mario.


La soluzione disegnata dai consiglieri del PDL.

Il consigliere comunale del Terzo polo Pietro Fortuzzi boccia apertamente la scelta del ‘tornello’ con cui regolare l’accesso al sentiero di Monte Mario. La collina è fra le mete predilette dei camminatori e dei bikers  per la sua indubbia ricchezza  ambientale e per i lunghi e affascinanti  tracciati che offre. Ultimamente i proprietari hanno chiuso l’accesso, decisi ad evitarsi eventuali responsabilità per incidente. Chi discendeva la pendice in bici raggiungeva velocità elevate . Pare inoltre che la decisione sia stata presa dopo confronti  verbali poco civili con chi riprendeva coloro che non avevano le attenzione ritenute doverose. Ne è seguita una decisa e stavolta educata, richiesta di riapertura da parte di tutti gli utilizzatori anche perché il sentiero fa parte di una rete escursionistica tracciata in cartine internazionali e utilizzata anche da molti stranieri. La risposta dei proprietari è stata quella di consentire il transito ai pedoni, ma non ai bikers e la selezione si effettuerà installando nel cancello di ingresso di via Setta appunto un tornello.
La soluzione è stata accettata come risolutrice sia dall’amministrazione comunale sia dall’opposizione di centro desta, Lega PDL, che anzi aveva avanzato tale proposta, e persino da una associazione di ciclisti soddisfatti per i tracciati alternativi e altrettanto invitanti offerti dalla collina.
Ha invece espresso perplessità Valerio Brecci del CSI che ha ricordato al sindaco Stefano Mazzetti, in una riunione della consulta, l’importanza del tracciato utilizzato da  molti stranieri e che la collina è da considerarsi certamente privata ma anche , come vuole la Costituzione, patrimonio collettivo per la sua indubbia ricchezza ambientale. 
A queste posizioni si è aggiunto un comunicato di Fortuzzi. Nel suo nuovo volantino distribuito nei servizi pubblici del paese dal titolo ‘ SOLIDARIETA’ E SALUTE PER TUTTI’ scrive:
In merito alla ‘improvvisa e immotivata chiusura  in località  Quiete del sentiero che va a Monte Mario, dichiaro che la  soluzione di tale problema debba tener conto di  TUTTE   quelle persone , famiglie, società sportive , che da tanto tempo utilizzavano quello splendido luogo , ora chiuso, per le loro scampagnate a piedi o in bicicletta. Ribadisco, con forza, che non ci debbano essere discriminazioni di nessuna natura, lasciando a TUTTI  la possibilità  di utilizzare quella splendida palestra a cielo aperto che tanto bene fa’ alla salute dei nostri cittadini  e non. Sono  risolutamente contrario, quale  capo gruppo del Terzo  Polo, a qualsiasi proposta , che tenda a dividere i cittadini su questo problema’.

giovedì 22 novembre 2012

Non possiamo perdere Monte Mario.



Nicola Bonato, presidente ASD Orisasso Orienteering, interviene sulla recente chiusura dell’accesso a Monte Mario. L’interruzione  impedisce ai tanti estimatori della bella collina di utilizzare un magnifico tracciato caratterizzato dalla presenza di estesi boschi adulti e riposanti e sempre accoglienti.  

Il presidente ha scritto al sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, al Vice-Sindaco Marilena Lenzi e a tutti i componente della Giunta Comunale, chiedendo un intervento perché il percorso possa essere riportato in uso libero:

La presente per denunciare e sensibilizzare relativamente alla recente chiusura dell'accesso a Monte Mario da Via Battedizzo, nei pressi  del ristorante Oasi.
Precedentemente l'accesso a ciclisti e pedoni era consentito attraverso uno dei due cancelletti pedonali posti ai lati del cancello principale.
Ora l'accesso risulta completamente chiuso ai cittadini che in questo modo si vedono negato un importantissimo punto di accesso ad uno dei polmoni verdi più importanti di Sasso Marconi.

Questo passaggio rappresenta pure il punto di accesso ad un sentiero CAI.
Certi patrimoni vanno tutelati e salvaguardati per il bene di tutti.

Certi di un Vs interessamento porgo distinti saluti.

Nicola Bonato
cell. 3286496084