Nel report 2003 per ogni residente 127 euro, il doppio della Lombardia
L'Emilia-Romagna è prima in Italia per saldo pro
capite della mobilità sanitaria con 127 euro per residente, quasi il doppio
della Lombardia che si ferma a 65 euro.
Il dato emerge dal report della Fondazione Gimbe sulla
mobilità sanitaria interregionale 2023 presentato in occasione del 30/o
anniversario della Fondazione.
Nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto
il livello record di 5,15 miliardi di euro, il più alto di sempre, in aumento
del 2,3% rispetto al 2022.
Ci si muove soprattutto dal Sud verso il Nord, ma
sempre più spesso si assiste a forti spostamenti anche tra regioni
settentrionali.
L'Emilia-Romagna ha registrato un saldo positivo di 564,8
milioni di euro tra crediti per mobilità attiva, pari a 849,9 milioni, e debiti
per mobilità passiva, pari a 285 milioni. La variazione rispetto al 2022 è
stata di 39,4 milioni, il miglioramento più alto tra tutte le regioni.
L'Emilia-Romagna concentra il 17,6% della mobilità attiva nazionale, seconda
solo alla Lombardia con il 23,2%.
Circa metà degli incassi derivanti dalle cure a pazienti non
residenti va a tre sole regioni: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Sul fronte
opposto i maggiori esborsi per cure ricevute dai propri residenti in altre
regioni sono a carico di Lazio con il 12,1%, Campania con il 9,4% e Lombardia
con il 9,2%. (ANSA)
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