venerdì 11 settembre 2026

Controlli straordinari dei Carabinieri sul lavoro nero e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro a Bologna e in provincia

 14 attività sospese, 16 lavoratori in nero individuati, 32 aziende sanzionate e sanzioni e ammende per oltre 150.000 euro


A conclusione di un’articolata campagna di verifiche ispettive condotta sull’intero territorio della Città metropolitana di Bologna, i Carabinieri del N.I.L. – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, in stretta sinergia con i Comandi delle Compagnie dell’Arma territoriale, hanno portato a termine un capillare piano straordinario di controlli finalizzato al contrasto del lavoro irregolare e alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’attività, sviluppata sistematicamente nel periodo estivo, ha interessato numerosi comparti produttivi e imprenditoriali, con particolare attenzione al settore della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande, agli autolavaggi, ai servizi di pulizia e manutenzione aziendale, alle attività di cura della persona, nonché ai comparti agricolo, edile e ricettivo.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare numerose violazioni della normativa vigente. Tra le principali contestazioni figurano l’impiego di lavoratori completamente “in nero”, l’omessa formazione e informazione in materia di salute e sicurezza, la mancata sottoposizione dei lavoratori alla prescritta sorveglianza sanitaria, l’assenza o la mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’utilizzo illecito di manodopera nell’ambito di appalti privi dei requisiti di genuinità, l’installazione non autorizzata di impianti di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori e, nel comparto edile, la mancanza della prescritta patente a crediti.

Complessivamente, l’attività ispettiva ha portato alla sospensione di 14 attività imprenditoriali, all’individuazione di 16 lavoratori impiegati “in nero” e alla contestazione di violazioni in materia di sicurezza nei confronti di 32 aziende, con l’irrogazione di sanzioni amministrative e ammende per un importo complessivo superiore a 150.000 euro.

IL DETTAGLIO DEGLI INTERVENTI

Ristorazione, prodotti da forno e pubblica somministrazione

Il settore della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande è risultato tra quelli maggiormente interessati dalle irregolarità riscontrate.

Bologna. I militari hanno effettuato controlli presso dieci attività di ristorazione. In sette esercizi è stata accertata la presenza di un lavoratore “in nero” per ciascuna attività, per un totale di 7 lavoratori, oltre all’omesso adempimento degli obblighi di formazione in materia di sicurezza. Per cinque delle attività controllate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Presso un ulteriore esercizio è stata inoltre riscontrata l’installazione di un impianto di videosorveglianza privo del necessario accordo sindacale o della prescritta autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. In altri due locali sono state contestate l’omessa formazione sui rischi professionali e la mancata sottoposizione dei lavoratori alla visita medica di idoneità alla mansione.

Imola. In una grande struttura di ristorazione etnica specializzata nella preparazione di sushi, gli accertamenti hanno portato al deferimento dell’amministratore unico e alla sospensione dell’attività, dopo che sono stati individuati 4 lavoratori “in nero”, privi della prescritta comunicazione obbligatoria, oltre a ulteriori violazioni relative alla formazione sulla sicurezza e alla sorveglianza sanitaria.

In un secondo ristorante del circondario imolese sono state riscontrate analoghe violazioni in materia di formazione e sorveglianza sanitaria.

Castel Maggiore. In un esercizio di ristorazione è stato accertato l’impiego di personale privo di regolare contratto di lavoro e l’omessa redazione del DVR. È stata pertanto disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Sasso Marconi e Malalbergo. Gli accertamenti hanno portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di due esercizi di ristorazione, nei quali è stata riscontrata la mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi e l’omessa formazione dei dipendenti in materia di sicurezza.

Castel San Pietro Terme. I controlli hanno interessato un’azienda dedita alla produzione e distribuzione di prodotti da forno. Sono state contestate l’omessa formazione in materia di sicurezza e la mancata sottoposizione dei dipendenti alla visita medica di idoneità.

Castel Guelfo di Bologna e Argelato. In entrambe le località sono state contestate violazioni relative alla mancata formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. A Castel Guelfo è stata inoltre rilevata l’omessa sorveglianza sanitaria, mentre ad Argelato è stata contestata la mancata custodia del DVR presso il luogo di lavoro.

Autolavaggi, cura della persona e servizi di pulizia

Particolare attenzione è stata rivolta anche ai settori degli autolavaggi, dei servizi alla persona e delle attività di pulizia.

Bologna – Cura della persona. Sono stati controllati due saloni di acconciatura ed estetica. In una delle attività è stata disposta la sospensione per omessa redazione del DVR e mancata formazione dei collaboratori.

Bologna – Autolavaggi. Presso due distinti impianti sono stati individuati complessivamente 2 lavoratori “in nero”, uno per ciascuna attività, risultati inoltre privi della formazione obbligatoria e della prescritta visita medica di idoneità. Gli accertamenti hanno evidenziato anche l’assenza del DVR. Per entrambe le attività è stata disposta la sospensione.

Bologna, Granarolo dell’Emilia e Argelato – Servizi di pulizia. A seguito di un controllo presso una sede operativa di Bologna, i Carabinieri del N.I.L. hanno accertato un appalto illecito di servizi di pulizia, privo dei requisiti di genuinità, tra due società con sede rispettivamente a Granarolo dell’Emilia e Argelato. Contestualmente, una delle imprese coinvolte è stata sospesa per l’impiego di lavoratori “in nero”.

Imola. In un salone di parrucchiera è stato contestato l’impiego di una lavoratrice “in nero”, risultata anche irregolare sul territorio nazionale. I controlli hanno inoltre interessato due autolavaggi, nei quali sono state accertate violazioni relative alla formazione sulla sicurezza e alla sorveglianza sanitaria.

Valsamoggia e Argelato. Presso due distinti autolavaggi sono state contestate ai rispettivi titolari violazioni per l’impiego di dipendenti privi della formazione obbligatoria sui rischi specifici connessi alle mansioni svolte.

Comparto agricolo

Il monitoraggio delle attività produttive del settore agricolo ha evidenziato ulteriori violazioni degli obblighi posti a tutela dei lavoratori.

Mordano. Sono state controllate due aziende agricole. Nella prima sono stati individuati lavoratori privi della prescritta formazione e dell’idoneità sanitaria. Nella seconda è stato sorpreso un lavoratore completamente “in nero”, circostanza che ha determinato l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.

Edilizia, manutenzioni aziendali e settore ricettivo

I controlli si sono estesi anche ai cantieri edili, alle attività di manutenzione e alle strutture ricettive.

Pianoro. All’interno di un cantiere edile è stato individuato 1 lavoratore “in nero”, privo sia dell’idoneità medica alla mansione sia della formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’impresa esecutrice non era in possesso della prescritta patente a crediti, determinando l’immediato allontanamento del titolare dal cantiere.

Ozzano dell’Emilia. Presso un’impresa specializzata nella manutenzione di elettrodomestici è stato accertato l’impiego di lavoratori irregolari, privi di regolare contratto di lavoro. Per l’attività è stata disposta la sospensione per lavoro nero.

Granarolo dell’Emilia. In una struttura ricettiva/residence sono state contestate l’omessa formazione in materia di sicurezza e la mancata sottoposizione alla visita medica di idoneità di 4 dipendenti.

L’attività di controllo del N.I.L. dei Carabinieri proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e le forme di intermediazione e impiego irregolare della manodopera, nonché di garantire il rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Bell’elenco ma siamo solo alla punta dell’iceberg…. Tra “pastrocchi” vari all’Interno delle Aziende, la riduzione dei controlli preventivi AUSL perché mancano altresì ispettori capaci , elusioni varie del sistema delle assunzioni in cui si predilige manodopera sempre fresca e sottopagata, la situazione è a dir poco imbarazzante ( dei 3 morti sul lavoro di media giornaliera poi nessuno ormai si scandalizza più, e’ diventata routine) Lasciamo stare il governo attuale, la situazione è questa da anni e anni sia con la destra che con la sinistra al governo; anzi forse oggi con la sinistra sarebbe peggio ancora ma lascerei stare la politica; su Landini e compagnia rossa stendiamo un velo pietoso e vergognoso