14 attività sospese, 16 lavoratori in nero individuati, 32 aziende sanzionate e sanzioni e ammende per oltre 150.000 euro
A
conclusione di un’articolata campagna di verifiche ispettive condotta
sull’intero territorio della Città metropolitana di Bologna, i Carabinieri del N.I.L.
– Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, in stretta sinergia con i
Comandi delle Compagnie dell’Arma territoriale, hanno portato a termine un
capillare piano straordinario di controlli finalizzato al contrasto del lavoro
irregolare e alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività,
sviluppata sistematicamente nel periodo estivo, ha interessato numerosi
comparti produttivi e imprenditoriali, con particolare attenzione al settore
della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande, agli autolavaggi,
ai servizi di pulizia e manutenzione aziendale, alle attività di cura
della persona, nonché ai comparti agricolo, edile e ricettivo.
Gli
accertamenti hanno consentito di individuare numerose violazioni della
normativa vigente. Tra le principali contestazioni figurano l’impiego di
lavoratori completamente “in nero”, l’omessa formazione e informazione in
materia di salute e sicurezza, la mancata sottoposizione dei lavoratori alla
prescritta sorveglianza sanitaria, l’assenza o la mancata elaborazione del Documento
di Valutazione dei Rischi (DVR), l’utilizzo illecito di manodopera
nell’ambito di appalti privi dei requisiti di genuinità, l’installazione non
autorizzata di impianti di videosorveglianza per il controllo a distanza dei
lavoratori e, nel comparto edile, la mancanza della prescritta patente a
crediti.
Complessivamente,
l’attività ispettiva ha portato alla sospensione di 14 attività
imprenditoriali, all’individuazione di 16 lavoratori impiegati “in nero”
e alla contestazione di violazioni in materia di sicurezza nei confronti di 32
aziende, con l’irrogazione di sanzioni amministrative e ammende per un
importo complessivo superiore a 150.000 euro.
IL DETTAGLIO DEGLI INTERVENTI
Ristorazione, prodotti da forno e pubblica
somministrazione
Il settore
della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande è risultato
tra quelli maggiormente interessati dalle irregolarità riscontrate.
Bologna. I militari
hanno effettuato controlli presso dieci attività di ristorazione. In sette
esercizi è stata accertata la presenza di un lavoratore “in nero” per ciascuna
attività, per un totale di 7 lavoratori, oltre all’omesso adempimento
degli obblighi di formazione in materia di sicurezza. Per cinque delle attività
controllate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.
Presso un
ulteriore esercizio è stata inoltre riscontrata l’installazione di un impianto
di videosorveglianza privo del necessario accordo sindacale o della prescritta
autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. In altri due locali sono state
contestate l’omessa formazione sui rischi professionali e la mancata
sottoposizione dei lavoratori alla visita medica di idoneità alla mansione.
Imola. In una
grande struttura di ristorazione etnica specializzata nella preparazione di
sushi, gli accertamenti hanno portato al deferimento dell’amministratore unico
e alla sospensione dell’attività, dopo che sono stati individuati 4
lavoratori “in nero”, privi della prescritta comunicazione obbligatoria,
oltre a ulteriori violazioni relative alla formazione sulla sicurezza e alla
sorveglianza sanitaria.
In un
secondo ristorante del circondario imolese sono state riscontrate analoghe
violazioni in materia di formazione e sorveglianza sanitaria.
Castel
Maggiore. In un esercizio di ristorazione è stato accertato l’impiego di personale
privo di regolare contratto di lavoro e l’omessa redazione del DVR. È stata
pertanto disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.
Sasso
Marconi e Malalbergo. Gli accertamenti hanno portato alla sospensione
dell’attività imprenditoriale nei confronti di due esercizi di ristorazione,
nei quali è stata riscontrata la mancata elaborazione del Documento di
Valutazione dei Rischi e l’omessa formazione dei dipendenti in materia di
sicurezza.
Castel San
Pietro Terme. I controlli hanno interessato un’azienda dedita alla
produzione e distribuzione di prodotti da forno. Sono state contestate l’omessa
formazione in materia di sicurezza e la mancata sottoposizione dei dipendenti
alla visita medica di idoneità.
Castel
Guelfo di Bologna e Argelato. In entrambe le località sono state
contestate violazioni relative alla mancata formazione sulla sicurezza nei
luoghi di lavoro. A Castel Guelfo è stata inoltre rilevata l’omessa
sorveglianza sanitaria, mentre ad Argelato è stata contestata la mancata
custodia del DVR presso il luogo di lavoro.
Autolavaggi, cura della persona e servizi di pulizia
Particolare
attenzione è stata rivolta anche ai settori degli autolavaggi, dei servizi alla
persona e delle attività di pulizia.
Bologna –
Cura della persona. Sono stati controllati due saloni di acconciatura ed
estetica. In una delle attività è stata disposta la sospensione per omessa
redazione del DVR e mancata formazione dei collaboratori.
Bologna –
Autolavaggi. Presso due distinti impianti sono stati individuati
complessivamente 2 lavoratori “in nero”, uno per ciascuna attività,
risultati inoltre privi della formazione obbligatoria e della prescritta visita
medica di idoneità. Gli accertamenti hanno evidenziato anche l’assenza del DVR.
Per entrambe le attività è stata disposta la sospensione.
Bologna,
Granarolo dell’Emilia e Argelato – Servizi di pulizia. A seguito
di un controllo presso una sede operativa di Bologna, i Carabinieri del N.I.L.
hanno accertato un appalto illecito di servizi di pulizia, privo dei
requisiti di genuinità, tra due società con sede rispettivamente a Granarolo
dell’Emilia e Argelato. Contestualmente, una delle imprese coinvolte è stata
sospesa per l’impiego di lavoratori “in nero”.
Imola. In un
salone di parrucchiera è stato contestato l’impiego di una lavoratrice “in
nero”, risultata anche irregolare sul territorio nazionale. I controlli hanno
inoltre interessato due autolavaggi, nei quali sono state accertate violazioni
relative alla formazione sulla sicurezza e alla sorveglianza sanitaria.
Valsamoggia
e Argelato. Presso due distinti autolavaggi sono state contestate
ai rispettivi titolari violazioni per l’impiego di dipendenti privi della
formazione obbligatoria sui rischi specifici connessi alle mansioni svolte.
Comparto agricolo
Il
monitoraggio delle attività produttive del settore agricolo ha evidenziato
ulteriori violazioni degli obblighi posti a tutela dei lavoratori.
Mordano. Sono state
controllate due aziende agricole. Nella prima sono stati individuati lavoratori
privi della prescritta formazione e dell’idoneità sanitaria. Nella seconda è
stato sorpreso un lavoratore completamente “in nero”, circostanza che ha determinato
l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
Edilizia, manutenzioni aziendali e settore ricettivo
I controlli
si sono estesi anche ai cantieri edili, alle attività di manutenzione e alle
strutture ricettive.
Pianoro. All’interno
di un cantiere edile è stato individuato 1 lavoratore “in nero”, privo
sia dell’idoneità medica alla mansione sia della formazione obbligatoria in
materia di sicurezza. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’impresa
esecutrice non era in possesso della prescritta patente a crediti,
determinando l’immediato allontanamento del titolare dal cantiere.
Ozzano
dell’Emilia. Presso un’impresa specializzata nella manutenzione di
elettrodomestici è stato accertato l’impiego di lavoratori irregolari, privi di
regolare contratto di lavoro. Per l’attività è stata disposta la sospensione
per lavoro nero.
Granarolo
dell’Emilia. In una struttura ricettiva/residence sono state
contestate l’omessa formazione in materia di sicurezza e la mancata
sottoposizione alla visita medica di idoneità di 4 dipendenti.
L’attività
di controllo del N.I.L. dei Carabinieri proseguirà anche nei prossimi mesi, con
l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e le forme di intermediazione e
impiego irregolare della manodopera, nonché di garantire il rispetto delle
disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Bell’elenco ma siamo solo alla punta dell’iceberg…. Tra “pastrocchi” vari all’Interno delle Aziende, la riduzione dei controlli preventivi AUSL perché mancano altresì ispettori capaci , elusioni varie del sistema delle assunzioni in cui si predilige manodopera sempre fresca e sottopagata, la situazione è a dir poco imbarazzante ( dei 3 morti sul lavoro di media giornaliera poi nessuno ormai si scandalizza più, e’ diventata routine) Lasciamo stare il governo attuale, la situazione è questa da anni e anni sia con la destra che con la sinistra al governo; anzi forse oggi con la sinistra sarebbe peggio ancora ma lascerei stare la politica; su Landini e compagnia rossa stendiamo un velo pietoso e vergognoso
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