domenica 20 settembre 2026

Il Corno si tinge di rosso

 

Il Parco Regionale del Corno alle Scale informa:


Domenica 27 Settembre 2026 dalle 10:00 alle 13:30

C'รจ un periodo dell'anno in cui il Corno alle Scale si tinge di rosso. Le foglie dei mirtilli cambiano colore e iniziano a dipingere tutto il versante. Saliremo dagli impianti da sci del Corno alle Scale fino al Lago Scaffaiolo e verso la Valle del Bagioledo per goderci al massimo i primi segnali dell'autunno sul Corno.

๐—ฅ๐—ถ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐˜ƒ๐—ผ ore 10 presso Baita Del Sole (Impianti da Sci del Corno alle Scale)

๐—ง๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฒ ore 13,30 nello stesso luogo

๐——๐—ถ๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎ̀: E - ๐—Ÿ๐˜‚๐—ป๐—ด๐—ต๐—ฒ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ: 6 km - ๐——๐—ถ๐˜€๐—น๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ผ: 400 m - ๐—–๐—ฎ๐—บ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—ฒ๐—ณ๐—ณ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ: 3 ore

๐—ก๐—ผ๐˜๐—ฒ: Obbligatorio portare scarponcini da trekking zaino, acqua, giacca impermeabile, pantaloni lunghi, merenda (non ci sarร  una pausa pranzo). Bacchette facoltative. Escursione annullata in caso di pioggia. Ammessi ragazzi di etร  superiore agli 8 anni (se abituati a camminare e accompagnati da un adulto). Cani ammessi se dotati di guinzaglio.



Informazioni e prenotazione (obbligatoria) entro il venerdรฌ precedente: 333 2660329 - 051 6254821 - eventi@enteparchi.bo.it

Sasso Marconi. PASSAGGIO A LIVELLO DI VIA PONTE ALBANO: SENSO UNICO ALTERNATO NOTTURNO PER LAVORI RFI

 



RFI-Rete Ferroviaria Italiana ha programmato una serie di interventi infrastrutturali all’altezza del passaggio a livello di via Ponte Albano. Le operazioni, che si concluderanno con il rifacimento del manto stradale, rientrano nell’ambito dei lavori di riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria di Sasso Marconi, completando gli interventi effettuate nelle scorse settimane in corrispondenza del passaggio a livello.

I lavori sono articolati dal 21 al 23 settembre, e per ridurre l’impatto sulla viabilitร , si svolgeranno in orario notturno, senza mai interrompere il transito veicolare: durante lo svolgimento degli interventi (nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 7 del mattino), la circolazione verrร  infatti regolamentata a senso unico alternato regolato da semaforo o movieri.

 

sabato 19 settembre 2026

Ferrovvia Porrettana: dopo gli interventi di agosto si va addirittura peggio

I disservizi sono giornalieri 

 COMITATO FERROVIA PORRETTANA: Bollettino di disservizi ed ennesima  frustrazione dei viaggiatori | Renonews.it

di Valerio Giusti 


La ripresa dell’esercizio ferroviario fino a Porretta ha coinciso con il ritorno di criticitร  giร  note agli

utenti, circostanza che impone una riflessione sull’efficacia degli interventi realizzati durante le

interruzioni estive e sui benefici concretamente conseguiti in termini di regolaritร  del servizio.

Alle nostre continue denunce e segnalazioni ci rispondono che le aziende intervengono

tempestivamente e le istituzioni appaiono assenti e inermi; ci auguriamo che i prossimi sondaggi

sulla soddisfazione della clientela prendano in esame anche i viaggiatori a monte di Casalecchio, cosรฌ da evidenziare la reale frustrazione e lo sdegno dei nostri utenti.

Non ci resta altro che stilare questo piccolo ed incompleto bollettino dei disservizi (mancano quelli

verso Pianoro altrettanto numerosi), cosรฌ tanto per dare un’idea dell’affidabilitร  della nostra linea.


18 settembre

Treno 17666 delle 08:34 ritardo di 22 minuti

Treno 17745 delle 09:17 ritardo di 52 minuti

Treno 17670 delle 09:32 cancellato da Sasso a Pianoro

Treno 17668 delle 09:36 cancellato da Marzabotto a BO

Treno 17747 delle 09:47 cancellato da Bologna a Marzabotto

Treno 17749 delle 10:17 ritardo di 56 minuti

Treno 17672 delle 10:36 cancellato da Marzabotto a Sasso

Treno 17751 delle 10:47 cancellato

Treno 17753 delle 11:17 cancellato

Treno 17676 delle 11:36 cancellato


17 settembre

Treno 17737 delle 07:17 ritardo di 5 minuti

Treno 17662 delle 07:29 ritardo di 10 minuti

Treno 17664 delle 08:03 ritardo di 5 minuti

Treno 17741 delle 08:17 ritardo di 7 minuti

Treno 17666 delle 08:34 ritardo di 5 minuti

Treno 17761 delle 13:17 ritardo di 6 minuti

Treno 17763 delle 13:47 cancellato da Sasso a Marzabotto

Treno 17688 delle 14:36 cancellato da Marzabotto a Sasso

Treno 17708 delle 18:32 ritardo di 27 minuti

Treno 17716 delle 20:32 ritardo di 10 minuti


16 settembre

Treno 17775 delle 16:47 cancellato da Sasso a Marzabotto

Treno 17702 delle 17:36 cancellato da Marzabotto a Sasso

Treno 17708 delle 18:32 ritardo di 30 minuti



15 settembre

Treno 17737 delle 07:17 ritardo di 31 minuti

Treno 17739 delle 07:47 cancellato da Bo a Marzabotto


14 settembre

Treno 17700 delle 16:32 ritardo di 20 minuti

Treno 17789 delle 20:17 ritardo di 22 minuti

11 settembre

Treno 17741 delle 08:17 cancellato da Sasso a Porretta

Treno 11674 delle 10:32 cancellato da Porretta a Sasso

Treno 17682 delle 12:32 fermo a Sasso per P.L.

Treno 17781 delle 18:17 cancellato da BO a Porretta

Treno 17716 delle 21.15 cancellato da Porretta a Bo

10.9

Treno 17761 delle 13:17 cancellato da Vergato a Porretta

Treno 17765 delle 14:17 cancellato da Vergato a Porretta

Treno 17690 delle 14:32 cancellato da Porretta a Vergato

Treno 17694 delle 15:32 cancellato

Treno 17700 delle 16:32 cancellato da Porretta a Vergato


9 settembre

Treno 17747 delle 09:47 cancellato

Treno 17751 delle 10:47 cancellato


5 settembre

Treno 17761 delle 13:17 cancellato da Sasso a Marzabotto

Treno 17686 delle 13:30 cancellato da Marzabotto a Sasso

Treno 17765 delle 14:17 cancellato da Sasso a Marzabotto

Treno 17690 delle 14:32 cancellato da Marzabotto a Sasso

Treno 17694 delle 15:32 ritardo di 13 minuti


2 settembre

Treno 17704 delle 17:30 ritardo di 21 minuti


31 agosto

Treno 17749 delle 10:17 ritardo di 25 minuti

Treno 17674 delle 10:32 ritardo di 66 minuti

Treno 17753 delle 11:17 cancellato da Sasso a Marzabotto

Treno 17678 delle 11:32 cancellato da Marzabotto a Pianoro

Treno 17686 delle 13:30 ritardo di 30 minuti

 

Siamo costretti a denunciare, per l’ennesima volta, che il sistema di bigliettazione elettronica si conferma inadeguato, impedendo a molti utenti il rinnovo dell’abbonamento nei primi giorni del

mese. 

Un disservizio ormai strutturale che si ripete

 

Lavori infrastrutturali per gli Uffici Postali di Vergato e Castiglione dei Pepoli



Mediagallery - Poste Italiane



Poste Italiane informa: 

 

Poste Italiane comunica che gli uffici postali di Vergato e Castiglione dei Pepoli saranno interessati da lavori infrastrutturali per consentire la decarbonizzazione dell’impianto di riscaldamento.

L’ufficio postale di Castiglione dei Pepoli, sito in via Toscana 28, resterร  chiuso al pubblico dal 28 settembre. A partire da martedรฌ 29 settembre la clientela potrร  rivolgersi all’ufficio postale limitrofo di Baragazza, sito in piazza Sisto Predieri 8, aperto dal lunedรฌ al venerdรฌ dalle ore 08.20 alle ore 13.45 e il sabato dalle ore 08.20 alle ore 12.45.

L’ufficio postale di Vergato, sito in via XXV Aprile 1, resterร  chiuso al pubblico dal 29 settembre. A partire da mercoledรฌ 30 settembre la clientela potrร  rivolgersi all’ufficio postale limitrofo di Riola, sito in via Nazionale 60, aperto dal lunedรฌ al venerdรฌ dalle ore 08.20 alle ore 13.35 e il sabato dalle ore 08.20 alle ore 12.35, con ATM Postamat fruibile H24.

L’Ufficio postale di Castiglione dei Pepoli riaprirร  in data 06 novembre mentre quello di Vergato il 23 novembre, salvo imprevisti di cui si darร  tempestiva comunicazione.


Lavoro, stipendio al secondo posto: il 45,7% dei candidati cerca soprattutto crescita professionale

 Osservatorio Guru Jobs su oltre 70mila candidature: per le PMI diventano decisivi percorsi di carriera chiari, rapiditร  nella selezione e coerenza tra promessa e realtร  


di Deborah Diranid


La crescita personale conta piรน dello stipendio: รจ quanto emerge dall’Osservatorio Guru Jobs 2025, costruito sull’analisi di 70.504 candidature reali di persone nate tra il 1997 e il 2012 e di oltre 65.000 questionari attitudinali, con riferimento a PMI italiane tra i 15 e i 500 dipendenti.

Il campione, composto per il 53% da uomini e per il 47% da donne, evidenzia come per il 45,7% dei candidati la principale motivazione al cambiamento sia la possibilitร  di crescere professionalmente, mentre la crescita economica pesa solo per il 28,8% e il desiderio di cambiamento per il 19,9%.

“Il dato – spiega Samantha Marzullo, cofondatrice di Guru Jobs, societร  benefit specializzata in ricerca e selezione – fotografa un mercato del lavoro nel quale la selezione non puรฒ piรน essere letta soltanto come ricerca di personale. Il candidato vuole, infatti, capire con precisione che cosa troverร  in azienda, quali competenze potrร  sviluppare e quali responsabilitร  potrร  assumere nel tempo. Proprio per questo, formule generiche come ‘ambiente dinamico’ risultano sempre meno efficaci se non accompagnate da prospettive concrete. Anche la retribuzione resta un elemento centrale: secondo l’analisi, omettere la RAL nell’annuncio puรฒ allontanare i candidati piรน qualificati, soprattutto perchรฉ la crescita economica resta il secondo driver motivazionale”.

A fare la differenza, secondo l’analisi, sono anche i tempi della risposta da parte dell’azienda: Guru Jobs individua nelle 48 ore la soglia psicologica entro cui il candidato si aspetta un riscontro dopo aver inviato la propria candidatura. Oltre questo limite aumenta il rischio che l’azienda venga percepita come lenta o disorganizzata e che il professionista si rivolga a realtร  piรน reattive.

Anche sito e social contribuiscono direttamente alla scelta: una presenza digitale poco aggiornata puรฒ trasferire l’idea di un’organizzazione altrettanto datata, mentre una comunicazione coerente con la realtร  vissuta dai dipendenti rafforza la credibilitร  dell’impresa.

L’Osservatorio evidenzia inoltre una forte differenza nella distribuzione delle candidature tra i vari ambiti professionali. Il settore della produzione raccoglie un volume di candidature tre volte superiore rispetto al marketing, con una conseguenza precisa: nelle aree ad alto volume la difficoltร  non รจ trovare persone, quanto riuscire a individuare rapidamente i profili migliori.

Tra i ruoli piรน ricercati emergono addetti vendita, personale Horeca, impiegati amministrativi e contabili, segretarie e assistenti, Sales e Marketing Account, ciascuno caratterizzato da aspettative diverse, dalla stabilitร  alla flessibilitร , dall’autonomia alla misurabilitร  dei risultati.

La stessa attenzione richiesta nella fase di attrazione diventa decisiva anche nella retention. La mancanza di crescita percepita pesa per il 45,7% tra le cause di abbandono, mentre l’8,2% riguarda orari e bisogni personali, l’1,6% un ambiente di lavoro tossico e l’1,5% le promesse non mantenute.

Proprio per questo diventa fondamentale costruire un piano di carriera chiaro e credibile, che permetta a ogni persona di realizzarsi all’interno del contesto lavorativo, sviluppando nel tempo competenze e responsabilitร  in linea con le aspettative e con le promesse formulate giร  in fase di colloquio.

“Trattenere un talento – conclude Marzullo – significa costruire percorsi credibili, garantire feedback regolari, mantenere gli impegni presi e valutare non soltanto le competenze tecniche, ma anche attitudini e soft skill come autonomia, resilienza e gestione dello stress. Le hard skill hanno infatti un ciclo medio di aggiornamento di circa 18 mesi a causa della rapiditร  dell’evoluzione tecnologica”.

Dall’analisi dei dati nasce infine il modello sintetizzato da Guru Jobs, che si fonda su tre cardini: attrarre, selezionare e trattenere.

Per le PMI significa comunicare meglio il valore dell’opportunitร , rendere piรน efficace il processo di selezione e costruire una relazione coerente con la persona anche dopo l’ingresso in azienda. Il punto di arrivo รจ una gestione HR sempre piรน basata sui dati, nella quale ogni fase del recruiting contribuisce direttamente alla reputazione e alla capacitร  competitiva dell’impresa.

Storie di prigionia e di ritorno: la memoria degli ex internati militari: sesta puntata

 


di Patrizia Zanasi

Presidente Anei Marzabotto


Prosegue il percorso dedicato agli ex internati militari italiani (IMI) e alle loro storie, ricostruite attraverso documenti, testimonianze e ricordi delle famiglie.

Le medaglie conferite agli ex internati saranno ritirate dai familiari, che ne custodiscono oggi la memoria e ne tramandano le vicende alle nuove generazioni. Storie diverse per luoghi, percorsi e condizioni di prigionia, ma accomunate dall'esperienza vissuta dopo l'8 settembre 1943.



Elio Drusiani

Drusiani nacque a Bazzano il 17 gennaio 1920, figlio di Augusto e Artemisa. Di professione colono, era stato iscritto di leva nel Comune di Castelfranco dell'Emilia e prestava servizio militare dal 18 gennaio 1941 nella Guardia alla Frontiera, 26° Settore, a Villa del Nevoso, nell'attuale Slovenia.

Durante il servizio fu presente in diverse localitร  della Croazia e della Slovenia. La sua matricola militare era la n. 10484. Nel corso della vita militare risulta inoltre ricoverato piรน volte negli ospedali di Ogulin, in Slovenia, e di Fiume, nell'attuale Croazia.

Fu catturato il 12 settembre 1943 ad Abbazia, oggi Opatija, in Croazia, e internato nello Stalag IX A di Ziegenhain, nel Distretto militare di Kassel, con matricola n. 84339.

Dall'8 novembre 1943 al 1° aprile 1945 risulta trasferito a Fulda e, dal 3 aprile al 28 luglio 1945, a Lauterbach, sempre nel medesimo Distretto militare. Fu inoltre assegnato all'Arbeitskommando 3061.

La strada verso casa fu lunga. Partito da Lauterbach, attraversรฒ la Germania, l'Austria e la Svizzera, fino a raggiungere Como il 2 agosto 1945. Due giorni dopo, il 4 agosto, riuscรฌ finalmente a rientrare a casa.

Nelle foto: Documento di Elio Drusiani.

Mario Filippini

Filippini nacque a Medicina il 12 aprile 1922, figlio di Angelo e Teresa Matteuzzi. Contadino, fu arruolato nel 155° Reggimento Artiglieria.

Catturato l'8 settembre 1943 a Cattaro, nell'attuale Montenegro, fu internato nello Stalag XI A di Altengrabow, nel Distretto militare di Hannover, con matricola n. 178665.

Dal 28 ottobre 1943 al 10 marzo 1944 risulta impiegato presso la Zuckerfabrik di Wanzleben-Bรถrde, in Sassonia-Anhalt. Dall'11 marzo 1944 fino alla fine della guerra fu invece assegnato alla ditta Preussag Bohrverwaltung di Schรถnebeck, sempre in Sassonia-Anhalt.

Fu rimpatriato il 15 settembre 1945 e successivamente insignito della Croce al merito di guerra.

Nella foto: Mario Filippini in uniforme.

Enrico Recla

Recla nacque ad Arco il 5 gennaio 1898, figlio di Giovanni Giuseppe ed Eugenia Walflais. Era coniugato con Silvia Lutterotti.

La sua vicenda militare attraversa due guerre e due epoche. Giร  arruolato nell'esercito austro-ungarico dall'11 maggio 1916, prestรฒ servizio nel 2° Reggimento Bersaglieri.

Richiamato alle armi il 10 giugno 1940, fu assegnato al Battaglione Territoriale di Trento e congedato il 15 settembre dello stesso anno. Venne nuovamente richiamato il 12 luglio 1943 e assegnato alla 21ยช Compagnia D.I.C.A.T. (Difesa Contraerea Territoriale) di Bolzano.

Fu probabilmente catturato l'8 settembre 1943 e internato nello Stalag XVII B di Gneixendorf, nel Distretto militare di Vienna, con matricola n. 91461.

Successivamente venne trasferito allo Stalag 398 di Pupping, appartenente allo stesso Distretto militare. Qui, il 30 settembre 1944, il suo status venne trasformato in quello di lavoratore civile.

Fu rimpatriato il 15 maggio 1945 e insignito della Croce al merito il 15 maggio 1954, con decreto n. 1667/I.

Enrico Recla morรฌ ad Arco il 22 marzo 1964.

Nella foto: un documento tedesco relativo alla prigionia.

Angelo Zanasi

Zanasi nacque a Bologna il 13 novembre 1922, figlio di Giuseppe ed Enrica Gamberini. Falegname e celibe, era caporale dell'81° Reggimento Fanteria.

Fu catturato il 9 settembre 1943 a Postumia, nell'allora Jugoslavia, e internato nello Stalag XX A di Thorn, nel Distretto militare di Danzica, con matricola n. 51022. Successivamente venne trasferito ad Amburgo, in uno Stalag non identificato.

Fu rimpatriato il 20 giugno 1945. Negli anni Cinquanta sposรฒ Rosanna Corticelli, originaria di Sasso Marconi. Morรฌ a Bologna il 4 dicembre 2002.

La sua esperienza di prigioniero rimase a lungo un capitolo quasi inesplorato anche all'interno della famiglia. Fu la figlia Patrizia, molti anni dopo, a comprendere quanto profonda fosse stata quella ferita.

Il racconto della figlia Patrizia

«Durante la mia infanzia mio padre non mi parlรฒ mai direttamente della sua esperienza di prigionia, della deportazione, dei campi di concentramento, degli zii partigiani e di uno di loro, commissario politico nella 36ยช Brigata Bianconcini Garibaldi, fucilato al poligono di tiro di Bologna.

รˆ possibile che in famiglia se ne accennasse, ma ero troppo piccola per comprenderne il significato.

Solo molti anni dopo, quando frequentavo il primo anno delle scuole superiori, mi regalรฒ due libri: Tu passerai per il camino, di Vincenzo Pappalettera, e Centomila gavette di ghiaccio, di Giulio Bedeschi. Mi invitรฒ a leggerli.

La lettura fu per me sconvolgente. Faticavo a credere che quanto veniva narrato fosse realmente accaduto. Qualche tempo dopo mi chiese se avessi terminato i libri e ricordo ancora le sue parole: “Anche io, in altri luoghi simili, ho vissuto quelle esperienze”.

Ricordo molto bene anche il mio silenzio.

Il babbo non era una persona che si scoraggiava o che accettava passivamente gli eventi. Me lo confermavano i suoi racconti della vita quotidiana nel lager. La fame era una costante e, di notte, a rischio della vita, cercava di raccattare qualsiasi cosa fosse commestibile, persino bucce di patate, con cui sfamava se stesso e alcuni uomini di Bologna piรน anziani e piรน deboli di lui.

Tentรฒ piรน volte la fuga, senza successo, e non si capacitava di non essere mai stato ucciso.

Mi raccontรฒ anche che, dopo essere stato liberato dall'esercito russo, si incamminรฒ verso l'Italia insieme ad altri prigionieri e che, per un breve periodo, combattรฉ con i partigiani cecoslovacchi.

Di quell'esperienza parlava poco, lasciando solo intendere che i militari tedeschi incontrati lungo il cammino non furono molto fortunati e non tornarono a casa».

Le parole della figlia restituiscono cosรฌ una memoria rimasta a lungo silenziosa. Una memoria fatta di fame, tentativi di fuga, paura e sopravvivenza, ma anche della volontร  di non arrendersi.

La storia di Angelo Zanasi, come quella degli altri ex internati, trova oggi spazio nei ricordi della famiglia e nei documenti che ne ricostruiscono il percorso. รˆ attraverso questa memoria, personale e collettiva insieme, che una pagina dolorosa della storia italiana continua a essere tramandata.

Nella foto: Angelo Zanasi in uniforme militare a Postumia.

venerdรฌ 18 settembre 2026

Incidente sul lavoro a Gaaggio Montano

 

Alle 17:30 di ieri, giovedรฌ 17 settembre 2026, i Carabinieri della Stazione di Gaggio Montano sono intervenuti in un’azienda specializzata nella pressofusione della lega di alluminio per un incidente sul lavoro accaduto a un dipendente, 24enne italiano. Il giovane รจ rimasto ferito mentre stava lavorando a una macchina per stampaggio. Soccorso dai sanitari del 118, l’operaio รจ stato trasportato in elicottero al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna.


Accertamenti in corso da parte della Medicina del Lavoro dell’Azienda Unitร  Sanitaria Locale di Bologna.

L’Olio dei Colli di Bologna รจ Igp

  Il presidente de Pascale e l’assessore Mammi: “Un riconoscimento che premia il lavoro dei produttori e valorizza un patrimonio agricolo legato alla storia e all’identitร  delle colline bolognesi. La qualitร  certificata crea valore, sostiene la competitivitร  delle imprese e rende piรน forti le nostre filiere”

 


di Annalisa Dall’Oca

 

 

L’Unione europea ha registrato la nuova Indicazione geografica protetta. L’extravergine viene prodotto sulle colline della Cittร  metropolitana di Bologna, a sud della via Emilia. รˆ il terzo olio regionale a indicazione geografica dopo le Dop Brisighella e Colline di Romagna. L’iter avviato nel 2021 su iniziativa della Rete Olio extra vergine di oliva Colli di Bologna.

Un olio extravergine di oliva che nasce sulle colline bolognesi, frutto di una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli e di un territorio dalle caratteristiche ambientali peculiari. รˆ l’Olio dei Colli di Bologna, che ha ottenuto ufficialmente dall’Unione europea il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta.

Con la nuova Igp sale cosรฌ a 46 il numero dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, che rafforza il proprio primato europeo per numero di prodotti agroalimentari a indicazione geografica. L’Olio dei Colli di Bologna si aggiunge inoltre ai due oli extravergine regionali giร  riconosciuti come Dop, Brisighella e Colline di Romagna.

“Con l’Olio dei Colli di Bologna arriviamo a 46 prodotti Dop e Igp e rafforziamo un primato europeo che racconta la straordinaria ricchezza del nostro sistema agroalimentare- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Agroalimentare, Alessio Mammi -. Le Indicazioni geografiche sono uno degli strumenti piรน importanti che abbiamo per difendere il valore e la qualitร  delle produzioni, sostenere il reddito e il lavoro delle imprese e rendere piรน forti le nostre filiere. Per una regione come la nostra, che ha nella qualitร  certificata uno dei pilastri della propria economia agricola e dell’export, valorizzarle significa rafforzare la competitivitร  sui mercati nazionali e internazionali e creare nuove opportunitร  di crescita per le aziende e per i territori. รˆ questo l’obiettivo: continuare a investire sulla qualitร  e sull’identitร  delle nostre produzioni per dare sempre piรน forza all’agroalimentare dell’Emilia-Romagna in Italia e nel mondo. Un ringraziamento va a tutti i produttori che hanno creduto in questo percorso e che ogni giorno lavorano per portare sulle tavole prodotti di altissima qualitร ”.

“รˆ un riconoscimento importante per Bologna e per tutta l’Emilia-Romagna, che premia innanzitutto il lavoro dei produttori e la scelta di investire sulla qualitร , sulla tracciabilitร  e sulla valorizzazione di una produzione storica delle colline bolognesi- proseguono de Pascale e Mammi -. L’Olio dei Colli di Bologna racconta una storia agricola antica che negli ultimi decenni รจ tornata a crescere grazie all’impegno delle imprese, alla ricerca e alla capacitร  di fare squadra. Tutelare questa produzione significa darle nuove opportunitร  di sviluppo, ma anche valorizzare il paesaggio, le comunitร  e un patrimonio che appartiene all’identitร  delle nostre colline. รˆ questa la forza dell’agricoltura emiliano-romagnola: produrre qualitร  e, nello stesso tempo, creare valore e lavoro nei territori”.

“Siamo molto felici di avere raggiunto questo bel risultato- afferma il presidente della Rete Olio extra vergine di oliva Colli di Bologna, Ermanno Rocca- che dร  lustro al territorio agricolo bolognese, creando nuove possibilitร  di sviluppo sostenibile e una valorizzazione paesaggistica in considerazione della legge sull'oleoturismo”.

La zona di produzione dell’Olio dei Colli di Bologna Igp comprende le colline della Cittร  metropolitana di Bologna a sud della via Emilia. A caratterizzare questa produzione contribuisce il particolare microclima dell’area, influenzato anche dalla presenza delle rocce evaporitiche gessose affioranti nel territorio riconosciuto dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanitร  nel 2023.

Le escursioni termiche e le condizioni ambientali favoriscono le caratteristiche qualitative dell’olio, che presenta un’aciditร  libera contenuta entro lo 0,3% e un rapporto tra acido oleico e acido linoleico mai inferiore a 7. Dal punto di vista organolettico si distingue per un fruttato da medio a intenso, accompagnato da note equilibrate di amaro e piccante e da sentori di carciofo, erba, mandorla e pomodoro. Presenta inoltre un elevato contenuto di biofenoli e polifenoli.

Il disciplinare prevede due modalitร  di produzione. Per l’olio monovarietale, almeno l’85% del prodotto deve provenire da un’unica varietร  di olive (cultivar) tra Correggiolo, Frantoio, Nostrana di Brisighella, Ghiacciola e le varietร  autoctone bolognesi Farneto, Montebudello, Montecapra, Montecalvo 2 e Oliveto. Nel caso del blend, invece, l’olio deve derivare dall’unione di due o piรน cultivar ammesse, che devono rappresentare almeno l’80% del totale.

L’iter per ottenere l’Indicazione geografica protetta รจ stato avviato ufficialmente nel 2021 su iniziativa della Rete Olio extra vergine di oliva Colli di Bologna, nata nel 2017 per valorizzare la produzione olivicola del territorio. Ne fanno parte oggi l’Azienda agricola Bonazza, Agrivar, Palazzo di Varignana Food, l’Azienda agricola Assirelli, l’Azienda agricola Podere Pratale, il Frantoio Valsanterno, l’Azienda Agricola Cร  Scarani, l’Azienda Agricola Torre, l’Azienda Agricola Sorella Terra, l’Azienda Agricola Nugareto, l’Azienda Agricola 1997 e la Societร  Agricola Copaps.

La domanda di registrazione รจ stata presentata nel 2023. Dopo il parere favorevole della Regione e l’istruttoria del ministero dell’Agricoltura, della Sovranitร  alimentare e delle Foreste, la proposta di disciplinare รจ stata trasmessa alla Commissione europea e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea nel maggio 2026.

La coltivazione dell’olivo nel Bolognese ha origini molto antiche: le prime testimonianze risalgono all’etร  romana e documenti notarili e fonti storiche attestano la presenza di oliveti sulle colline attorno a Bologna giร  dall’VIII secolo. Dopo il progressivo declino dovuto alle gelate e alle difficoltร  climatiche tra Seicento e Ottocento, dagli anni Novanta del Novecento l’olivicoltura bolognese ha conosciuto una nuova fase di crescita, sostenuta dagli studi scientifici del Cnr, dalla realizzazione di nuovi impianti e dai progetti di valorizzazione del territorio.

Emilia-Romagna, oltre 7,3 milioni di passeggeri sui treni regionali nei mesi estivi

 



Oltre 7,3 milioni di passeggeri hanno scelto, nei mesi di luglio e agosto, di viaggiare sui treni regionali dell’Emilia-Romagna. Un dato che conferma il ruolo sempre piรน centrale del trasporto ferroviario negli spostamenti sul territorio regionale, sia per le esigenze quotidiane sia per quelle legate alla mobilitร  estiva e turistica.

A sottolineare il risultato รจ l’assessora regionale Irene Priolo, che evidenzia come i numeri registrati durante l’estate rappresentino un riscontro positivo rispetto al percorso intrapreso negli ultimi anni sul fronte del trasporto pubblico.

«A luglio e agosto sono stati oltre 7,3 milioni i passeggeri che hanno scelto di viaggiare con i treni regionali in Emilia-Romagna», sottolinea Priolo, rimarcando l’importanza di un dato che, secondo la Regione, testimonia la crescente attenzione dei cittadini verso modalitร  di spostamento piรน sostenibili.

Il risultato si inserisce nel quadro degli interventi e degli investimenti realizzati negli ultimi anni per rafforzare il trasporto pubblico regionale, migliorare la qualitร  del servizio e rendere il viaggio in treno piรน confortevole ed efficiente.


La crescita dell’utilizzo del trasporto ferroviario assume inoltre un significato particolare durante i mesi estivi, quando alla mobilitร  ordinaria si aggiungono gli spostamenti legati alle vacanze, al turismo e alla frequentazione delle principali localitร  della regione. Il treno rappresenta cosรฌ non soltanto un mezzo per raggiungere il luogo di lavoro o di studio, ma anche una soluzione per muoversi sul territorio limitando il ricorso all’auto privata.

Per la Regione, la direzione da seguire resta quella del potenziamento dell’offerta e del miglioramento complessivo dell’esperienza di viaggio. «รˆ una direzione che vogliamo continuare a seguire: piรน qualitร , piรน comfort e un servizio sempre piรน efficace», afferma l’assessora, indicando tra le prioritร  un’offerta ferroviaria rafforzata e in grado di rispondere alle esigenze di chi sceglie quotidianamente il treno.

L’obiettivo, dunque, รจ consolidare l’utilizzo del trasporto ferroviario attraverso un servizio capace di accompagnare la mobilitร  dei residenti e, allo stesso tempo, di sostenere quella dei visitatori che raggiungono l’Emilia-Romagna durante la stagione turistica.

I 7,3 milioni di viaggiatori registrati nei soli mesi di luglio e agosto rappresentano in questo senso un indicatore significativo della domanda di mobilitร  ferroviaria regionale e rafforzano la prospettiva di ulteriori investimenti in qualitร , frequenza, comfort e sostenibilitร  del servizio.

Il bramito del cervo, una notte nel bosco del Poranceto

Sabato 19 settembre 2026, dalle 18 alle 23



Nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone una serata dedicata al cervo e al suo suggestivo richiamo d’amore: il bramito. Dopo una breve presentazione introduttiva, l’iniziativa proseguirร  con un’escursione notturna attraverso le praterie del Poranceto, dove sarร  possibile immergersi nei suoni della notte e, con un po’ di fortuna, ascoltare il potente richiamo dei cervi durante la stagione degli amori.

Ritrovo: ore 18 presso il Museo del Bosco del Poranceto, localitร  Poranceto, Camugnano.

Conclusione: prevista intorno alle ore 23.

Caratteristiche del percorso: difficoltร  T (turistica); lunghezza circa 3 km; dislivello 150 metri; tempo effettivo di cammino circa 1 ora.

Cosa portare: scarponi da trekking con suola scolpita, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca antipioggia, almeno 1 litro d’acqua e luce frontale.

Per le caratteristiche dell’escursione, non รจ consentito partecipare con cani, neppure se tenuti al guinzaglio.

Prenotazione obbligatoria entro oggi,  venerdรฌ 18 settembre.

Per informazioni e prenotazioni:
Cell. 333 2660329
Tel. 051 6254821
eventi@enteparchi.bo.it

giovedรฌ 17 settembre 2026

Atti persecutori nei confronti dell’ex compagna: 40enne ai domiciliari. Intervento dei Carabinieri di Sasso Marconi

 



Un 40enne, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, รจ stato sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione dello strumento elettronico di controllo a distanza. Il provvedimento, emesso dal Giudice su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, รจ stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Sasso Marconi.

Le indagini sono state avviate dopo che la donna si รจ presentata in caserma, chiedendo aiuto e formalizzando una querela. Ai Carabinieri ha riferito di essere seriamente preoccupata per i comportamenti dell’ex compagno che, secondo quanto denunciato, dopo averla tormentata durante la relazione sentimentale, avrebbe continuato a perseguitarla anche dopo la fine del rapporto, provocandole un forte stato d’ansia e compromettendone le normali abitudini di vita.

Secondo quanto ricostruito nell’attivitร  investigativa, l’uomo, mosso dalla gelosia e dal timore di essere tradito, avrebbe cercato di controllare la vita della donna, arrivando a pretenderne la posizione GPS in tempo reale per sapere dove si trovasse e cosa stesse facendo.

In un episodio, il 40enne si sarebbe arrampicato sulla parete del palazzo condominiale per osservare di nascosto la donna attraverso una finestra. L’uomo avrebbe desistito dopo essere stato scoperto.

In un’altra circostanza, risalente alla sera del 12 agosto, il 40enne avrebbe seguito l’ex compagna mentre, insieme ad alcuni amici, osservava il cielo per assistere alle stelle cadenti. Secondo quanto emerso, l’uomo si sarebbe appostato nei pressi di un furgone, cercando di non farsi notare, ma sarebbe stato riconosciuto da alcune persone conoscenti della donna.

Alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, la Procura della Repubblica di Bologna ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, successivamente disposta dal Giudice. Rintracciato dai Carabinieri, il 40enne รจ stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo a distanza.