giovedì 1 ottobre 2026

Musica in Bianco e Nero, riparte la stagione 2026: a Monzuno il recital della pianista Chiara Bleve

 Sabato 3 ottobre nella Sala Ivo Teglia concerto della giovane vincitrice del Primo Premio Assoluto al XV Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi”. In programma Haydn, Chopin, Rachmaninov e Bach-Busoni


Dopo la pausa estiva, la rassegna “Musica in Bianco e Nero” torna a proporre un nuovo appuntamento della stagione concertistica 2026. L'appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre, alle 20.30, nella Sala Ivo Teglia, a Monzuno.

Protagonista della serata sarà la pianista Chiara Bleve, giovane interprete che ha conquistato il Primo Premio Assoluto nella Categoria F al XV Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi”.

Il concerto offrirà al pubblico un programma che attraversa epoche e linguaggi differenti della letteratura pianistica, mettendo a confronto la limpidezza della tradizione classica con alcune delle pagine più intense e virtuosistiche del repertorio romantico e tardo-romantico.

Nel programma figurano musiche di Franz Joseph Haydn, Fryderyk Chopin, Sergej Rachmaninov, oltre alla celebre trascrizione di Johann Sebastian Bach elaborata da Ferruccio Busoni. Un itinerario musicale che consentirà di apprezzare differenti concezioni del pianoforte, dalla scrittura settecentesca di Haydn alla ricerca espressiva di Chopin e Rachmaninov, fino all'incontro tra la polifonia bachiana e la poderosa dimensione sonora della trascrizione di Busoni.

La serata rappresenta anche un'occasione per conoscere una giovane interprete affermatasi in ambito concorsuale e per ritrovare, dopo la pausa estiva, l'atmosfera raccolta e partecipata che caratterizza gli appuntamenti di “Musica in Bianco e Nero”.

L'iniziativa è a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.


Marzabotto, spazi vuoti in cerca di nuove attività: al via la raccolta per il Catalogo Vetrina 2026

 

Hai un locale vuoto o sottoutilizzato? Potrebbe diventare la sede di una nuova attività economica o di un servizio di prossimità. Il Comune di Marzabotto invita i proprietari di immobili disponibili a partecipare alla seconda edizione di “Vetrina: Spazi che diventano impresa”, il progetto promosso dalla Città metropolitana di Bologna per favorire la riattivazione degli spazi inutilizzati e sostenere la nascita di nuove attività sul territorio.

L’iniziativa coinvolge i Comuni, le Unioni di Comuni e i proprietari di immobili nella costruzione di un catalogo di spazi disponibili, con l’obiettivo di mettere in relazione i proprietari con chi è alla ricerca di un luogo nel quale avviare un’attività economica o un nuovo servizio.

Anche i proprietari di immobili situati a Marzabotto possono quindi manifestare la propria disponibilità a inserire il proprio spazio nel “Catalogo Vetrina 2026”, mettendolo a disposizione di potenziali imprenditori e operatori interessati.

Un negozio con la serranda abbassata, un laboratorio inutilizzato o un altro spazio che non viene più utilizzato possono rappresentare una risorsa per il territorio. L’obiettivo del progetto è proprio quello di trasformare gli spazi vuoti in occasioni di sviluppo, favorendo l’insediamento di nuove imprese e servizi.

La riapertura di un locale può significare la nascita di un negozio, di un laboratorio o di un’attività capace di rispondere a esigenze ancora prive di risposta. Ma può anche contribuire a riportare vita e relazioni nei centri abitati, creando nuovi luoghi di lavoro e di incontro.

La riattivazione degli spazi inutilizzati punta inoltre a contrastare l’incuria e il progressivo abbandono degli immobili, migliorando la qualità e la vivibilità dei centri urbani e rendendo il territorio più attrattivo per residenti, visitatori e potenziali nuovi abitanti.

Per i proprietari, l’inserimento nel catalogo rappresenta quindi anche un’opportunità per dare visibilità a un immobile inutilizzato o sottoutilizzato, preservandone al tempo stesso il valore e favorendone un possibile nuovo utilizzo.

Come partecipare

La raccolta degli spazi rientra nella Fase 1 del Bando Vetrina, dedicata alla ricognizione degli immobili disponibili.

I proprietari interessati possono manifestare la propria disponibilità entro le ore 23.59 del 29 ottobre 2026.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’assessora Benassi al numero 347 041 5467.

Il progetto “Vetrina: Spazi che diventano impresa” punta così a costruire un ponte tra chi dispone di uno spazio e chi cerca un luogo dove trasformare un’idea in un’attività. Un’azione di rigenerazione che parte dagli immobili vuoti per arrivare a nuove imprese, servizi e opportunità per la comunità.

Tutte le informazioni e i dettagli dell’avviso sono disponibili nella pagina dedicata al progetto “Vetrina: Spazi che diventano impresa”.


Sul Monte della Riconciliazione, nel segno di San Francesco e Dante: memoria, perdono e pace

 A Monte Cataterlo un pomeriggio dedicato alla riconciliazione, tra storia, spiritualità e fraternità universale


Sarà il Monte Cataterlo, a Castiglione dei Pepoli, a fare da cornice a un pomeriggio dedicato alla memoria, al perdono e alla riconciliazione, nel segno di San Francesco d’Assisi e Dante Alighieri. L’appuntamento, intitolato “Nel segno di San Francesco e di Dante – Ricordo e Perdono sul Monte della Riconciliazione”, è in programma domenica 4 ottobre 2026, nel pomeriggio.

L'iniziativa nasce dalla volontà di coniugare la memoria della storia con una riflessione sul valore del perdono e della pace. Un percorso simbolico che prende le mosse dalle ferite del passato per approdare a un messaggio di fraternità e di dialogo, affidato alla figura di San Francesco, patrono d'Italia e messaggero di fraternità universale, e alla parola poetica di Dante, con particolare riferimento al tema della riconciliazione presente nella Divina Commedia.

Il programma si aprirà alle 14.30 con l'accoglienza e il ritrovo, presso il luogo indicato come “Luogo esatto / Parcheggio”. Alle 15 sarà quindi proposto il momento “Voci di Pace: Momento di Profonda Riflessione sulla Riconciliazione”, della durata di circa venti minuti, curato da Fabio Righi dell'ARCA Appennino Bolognese. L'incontro sarà accompagnato dal valore simbolico di un gesto di fratellanza.

Alle 15.20 seguirà “Custodire la Memoria: La Linea Gotica 82 Anni Dopo”, momento di commemorazione dedicato alla storia del territorio e alla memoria della guerra. Sono previsti interventi e testimonianze, con l'obiettivo di mantenere vivo il ricordo delle vicende che hanno segnato l'Appennino e di trasformare la memoria in occasione di riflessione sul presente.

Il percorso proseguirà alle 16 con “Il Canto della Misericordia”, dedicato al Canto III del Purgatorio di Dante Alighieri. La lettura e il commento saranno curati dal professor Dario Mingarelli, in un momento pensato per mettere in dialogo poesia, spiritualità e tema del perdono.

Alle 16.45 sarà la volta de “Lo Spirito Francescano: La Via del Perdono e della Pace”, ancora a cura del professor Mingarelli. Un intervento accompagnato da riflessioni e letture delle opere di San Francesco d'Assisi, con particolare attenzione ai temi dell'unione, della fraternità e della pace.

Il programma prevede quindi, alle 17.15, il momento “Silenzio Sacro e Gesto di Riconciliazione”, della durata di circa cinque minuti: un passaggio essenziale e fortemente simbolico, dedicato al raccoglimento e alla memoria delle vittime delle guerre, attraverso un gesto condiviso di pace.

La giornata si concluderà alle 17.45 con un “Momento Conviviale”, occasione di incontro e condivisione aperta ai partecipanti.

A fare da filo conduttore all'iniziativa saranno due versi tratti dal Purgatorio di Dante: “Orribil furon li peccati miei; / ma la bontà infinita ha sì gran braccia, / che prende ciò che si rivolge a lei”, accostati alla frase attribuita a San Francesco: “Dove è offesa, ch'io porti il Perdono. Dove è discordia, ch'io porti l'Unione.”

L'iniziativa è curata da ARCA Appennino Bolognese e dal professor Dario Mingarelli, con l'invito rivolto alla cittadinanza e a quanti desiderino partecipare a un'esperienza di riflessione e di impegno sui temi della pace e della riconciliazione.

Il Monte Cataterlo – Il Monte della Riconciliazione, viene così proposto non soltanto come luogo della memoria, ma anche come spazio simbolico nel quale interrogarsi sul rapporto tra passato e presente: ricordare le ferite della storia per coltivare, attraverso la conoscenza, il dialogo e la fraternità, una cultura del perdono e della pace.