mercoledì 30 settembre 2026

Tartufesta 2026, l’Appennino bolognese si prepara alla stagione del tartufo

 Tartufo, sapori d’autunno, mercatini, spettacoli, trekking nei boschi e iniziative alla scoperta delle tradizioni locali. È in arrivo Tartufesta 2026, il cartellone che riunisce i numerosi appuntamenti che, tra ottobre e novembre, animeranno i fine settimana della collina e della montagna bolognese.


L’edizione 2026 sarà presentata sabato 3 ottobre, dalle 11 alle 15, a eXtraBO, con il tradizionale evento di lancio della manifestazione. Protagonisti saranno il tartufo e i prodotti del sottosuolo dell’Appennino, insieme alle eccellenze gastronomiche che caratterizzano la stagione autunnale.

Alla giornata parteciperanno alcuni dei Comuni protagonisti di Tartufesta, tra cui Castiglione dei Pepoli, Lizzano in Belvedere, Monghidoro, Sasso Marconi e Valsamoggia, che porteranno in città sapori, produzioni e tradizioni dei rispettivi territori.

Gli operatori locali accompagneranno il pubblico alla scoperta delle specialità dell’Appennino attraverso degustazioni di tartufo e di altri prodotti tipici autunnali. Uno dei momenti più attesi sarà la dimostrazione della ricerca del tartufo con il Lagotto, il cane da tartufo, direttamente da Savigno: un’occasione per conoscere da vicino il rapporto tra animale, tartufaio e ambiente e scoprire le tecniche legate a una delle attività più caratteristiche della cultura appenninica.

Ad accogliere visitatrici e visitatori all’ingresso di eXtraBO sarà la musica dei Fragole e Tempesta, per una mattinata dedicata ai sapori, alle tradizioni e alla convivialità dell’Appennino.

Un calendario tra gusto, natura e tradizione

Tartufesta 2026 è promossa e coordinata dal Territorio Turistico Bologna-Modena e coinvolge amministrazioni comunali, associazioni, Pro Loco, ristoratori e operatori del territorio. Una rete che punta a valorizzare non soltanto il tartufo, ma l’intero patrimonio enogastronomico, paesaggistico e culturale della collina e della montagna bolognese.

Gli appuntamenti prenderanno il via il 10 ottobre e proseguiranno fino al 15 novembre, quando a Savigno, nel territorio di Valsamoggia, si terrà l’ultimo fine settimana di festeggiamenti.

Un elemento qualificante della manifestazione è rappresentato dalla Carta della Qualità, alla quale aderiscono i Comuni coinvolti. Anche ristoranti, agriturismi e associazioni partecipanti sono chiamati a rispettare un apposito Decalogo, con l’obiettivo di garantire menù degustazione coerenti con la tradizione e con l’autenticità delle produzioni locali.

Accanto agli appuntamenti gastronomici, il programma propone numerose occasioni per conoscere più da vicino il territorio. In calendario ci saranno trekking nei castagneti, visite guidate e aperture straordinarie di luoghi di interesse storico, artistico e naturalistico, oltre alle passeggiate dedicate alla ricerca del tartufo.

Al centro della manifestazione resta la tradizionale «cerca e cavatura del tartufo», pratica che rappresenta una delle espressioni più significative della cultura delle comunità appenniniche ed è inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Per diverse settimane, dunque, il tartufo sarà il filo conduttore di un viaggio attraverso borghi, boschi e tavole dell’Appennino bolognese: un appuntamento che unisce gastronomia, natura e tradizioni locali e che punta a portare il pubblico alla scoperta di un territorio nella sua dimensione più autentica.

Il calendario completo e il programma degli eventi sono disponibili sul sito tematico di Tartufesta.

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