Valutazioni neurologiche a distanza per i pazienti del Pronto Soccorso e della Medicina Interna, grazie al collegamento diretto con gli specialisti della Neurologia e della Rete Stroke Metropolitana dell’Ospedale Maggiore di Bologna
L’Azienda USL di Bologna attiva all’Ospedale di
Porretta Terme un nuovo servizio di televisita e teleconsulto neurologico, che
consente ai pazienti del Pronto Soccorso e della Medicina Interna di ricevere
una valutazione specialistica a distanza, attraverso il collegamento diretto
con la Neurologia e la Rete Stroke Metropolitana dell’Ospedale Maggiore di
Bologna.
Il
nuovo servizio rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo dell’innovazione
dei servizi sanitari e nel rafforzamento dell’equità di accesso alle cure
specialistiche, con particolare attenzione alle aree montane. La telemedicina
consente infatti di integrare le competenze dei professionisti presenti sul
territorio con quelle dei centri specialistici di riferimento, mettendo in rete
strutture e operatori.
Il
servizio è già operativo e prevede sia teleconsulti urgenti, effettuati entro
24 ore dalla richiesta, sia visite neurologiche programmabili entro sette
giorni, in relazione alle esigenze cliniche del paziente.
La
televisita viene effettuata attraverso una piattaforma tecnologica dedicata,
simile a un piccolo robot dotato di telecamere, monitor, microfono e
altoparlante, che può essere spostato nei diversi reparti dell’ospedale. Il
sistema, comandato a distanza dal neurologo dell’Ospedale Maggiore, consente di
interagire in tempo reale con il paziente, anche direttamente al letto o in
barella, e con i professionisti presenti a Porretta.
Il
neurologo e gli operatori sul posto possono così effettuare una valutazione
condivisa del paziente, confrontarsi sulle condizioni cliniche, consultare la
documentazione sanitaria e condividere le immagini diagnostiche necessarie alla
valutazione.
«Grazie
a questa innovazione organizzativa rafforziamo l’integrazione tra i nostri
ospedali, offrendo ai cittadini un accesso più tempestivo alle competenze
neurologiche specialistiche – dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice Generale
dell’Azienda USL di Bologna –. La telemedicina rappresenta uno strumento
concreto per migliorare la qualità dell’assistenza, supportare i professionisti
sanitari e garantire una presa in carico sempre più efficace e vicina ai
bisogni delle persone. Questo nuovo servizio si affianca al parallelo
rafforzamento della presenza degli specialisti neurologi territoriali nelle
aree dell’Appennino bolognese, con giornate dedicate a Porretta, Vergato,
Castiglione dei Pepoli e Vado, in integrazione con la Neurologia dell’Ospedale
Maggiore».
«L’introduzione
della telemedicina in ambito neurologico rappresenta un importante investimento
per garantire ai cittadini della montagna un accesso ancora più tempestivo alle
competenze specialistiche – dichiara Andrea Zini, Direttore della Neurologia
dell’Ospedale Maggiore e della Rete Stroke Metropolitana dell’IRCCS Istituto
delle Scienze Neurologiche dell’Azienda USL di Bologna –. Grazie alla
collaborazione tra l’Ospedale di Porretta Terme e l’Ospedale Maggiore possiamo
offrire risposte qualificate nei percorsi neurologici acuti, valorizzando al
tempo stesso le potenzialità delle tecnologie digitali e la professionalità
degli operatori. Questo servizio contribuisce a rafforzare la rete ospedaliera
aziendale e a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure, mantenendo
elevati standard di qualità e sicurezza per i pazienti».
«La
telemedicina ci permette di accorciare le distanze e di portare competenze e
professionalità dove fisicamente è più difficile arrivare – spiega Massimo
Fabi, assessore alle Politiche per la Salute –. Questo è particolarmente
importante per la montagna e per le aree più periferiche, dove garantire
servizi sanitari di qualità significa anche mettere le strutture ospedaliere e
territoriali nelle condizioni di poter contare, in tempo reale, sul supporto
degli specialisti e dei centri di riferimento regionali.
Un
ospedale di montagna non deve essere un ospedale isolato: attraverso la
telemedicina può essere sempre più connesso alla rete regionale, condividere
dati e immagini diagnostiche, confrontarsi con gli specialisti e offrire ai
cittadini risposte più tempestive, senza costringerli, quando non necessario, a
percorrere decine di chilometri. Per l’Emilia-Romagna investire nella
telemedicina significa quindi investire anche nel diritto alla salute di chi
vive lontano dai grandi centri. Vogliamo una sanità capace di utilizzare tutte
le opportunità offerte dall’innovazione per ridurre le distanze, rafforzare i
presidi territoriali e garantire a tutti, indipendentemente dalla distanza da
un grande ospedale, la possibilità di accedere a competenze e servizi di
qualità».
«Negli
anni l’Ospedale di Porretta si è sempre più qualificato come riferimento per
tutto il territorio dell’Appennino bolognese – sottolinea Elena Gaggioli,
vicesindaca di Alto Reno Terme –. È quindi molto rilevante cogliere le
opportunità offerte dalla tecnologia e aumentare la quantità e la qualità delle
prestazioni che un paziente può ricevere senza doversi spostare verso il
capoluogo, in particolare quando si parla di cure specialistiche. Non si tratta
di un superamento della presenza dei professionisti, ma di un loro
affiancamento: l’utilizzo di queste soluzioni sarà infatti accompagnato da un
rafforzamento della presenza dei medici neurologi nelle strutture dell’Appennino».
A chi è rivolto il servizio
Il
nuovo modello organizzativo è rivolto ai pazienti che necessitano di una
consulenza neurologica urgente o programmabile in presenza di sintomatologia
neurologica acuta o di una riacutizzazione di patologie neurologiche croniche.
Tra
le condizioni che possono beneficiare della valutazione specialistica a
distanza rientrano, ad esempio, alcuni casi di ictus non candidabili a
trattamenti in fase acuta, emorragie cerebrali, crisi epilettiche, meningiti,
encefaliti e altre patologie neurologiche acute.
L’attivazione
del servizio è coerente con le indicazioni nazionali e regionali per lo
sviluppo della telemedicina e con le evidenze disponibili sull’utilizzo della
telemedicina nella gestione delle patologie neurologiche acute, in particolare
nei percorsi di emergenza-urgenza e nella presa in carico dell’ictus cerebrale.
La
tele-neurologia si inserisce nel più ampio percorso dell’Azienda USL di Bologna
per lo sviluppo di modelli assistenziali innovativi, capaci di utilizzare le tecnologie
digitali per migliorare accessibilità, tempestività e continuità delle cure e
per rafforzare il collegamento tra gli ospedali e i servizi sanitari del
territorio.
La Neurologia e la Rete Stroke Metropolitana
La
Neurologia dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche registra ogni anno
oltre 1.000 ricoveri presso l’Ospedale Maggiore, di cui circa 700 per ictus:
circa 600 ischemici e 100 emorragici.
L’Ospedale
Maggiore è Hub provinciale per lo stroke e per le altre urgenze neurologiche ed
è dotato di guardia neurologica attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette,
oltre che dei servizi di Neurofisiologia e Neurosonologia.
La
Rete Stroke Metropolitana è coordinata da Andrea Zini, in stretta
collaborazione con il Dipartimento di Emergenza-Urgenza interaziendale e con le
strutture dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche presenti all’Ospedale
Maggiore: la Neurologia e Stroke Unit, dirette dallo stesso Zini; la
Neuroradiologia interventistica, diretta da Luigi Simonetti; e la
Neuroriabilitazione, diretta da Francesco Lombardi.
Fondamentale è inoltre la collaborazione con le altre Stroke Care della rete, presenti al Policlinico Sant’Orsola e negli ospedali di Bentivoglio, Porretta Terme e San Giovanni in Persiceto, e con il successivo percorso riabilitativo ospedaliero e territoriale, che coinvolge la Medicina Riabilitativa dell’Ospedale Maggiore, San Giovanni in Persiceto, Bologna Sud e Villa Bellombra.
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