«Quando li
ho visti mi sono chiesto di chi potesse mai essere un’idea tanto balzana». È il
commento del consigliere comunale di Casalecchio di Reno Bruno Cevenini davanti
ai cartelli collocati lungo la strada che dalla rotonda Biagi conduce a Zola,
con i quali si invitano gli automobilisti a prestare attenzione alla possibile
presenza di dossi sul tracciato.
«Mi sono
chiesto se siamo nel Comune delle banane o sull’isola che non c’è», ironizza
Cevenini. Il motivo della sua protesta è soprattutto la condizione della
strada: «In verità, sulla via ci sono solo buche, e non poche. Se l’intenzione
e il fine sono quelli di esonerare da responsabilità l’ente pubblico per
eventuali incidenti causati dal fondo stradale dissestato, in parole più
incisive, “parare il culo agli amministratori”, mi pare che si sia scelto un
metodo non del tutto efficace».
Secondo il
consigliere, infatti, il problema dovrebbe essere affrontato alla radice: «Il
Comune ha l’obbligo di assicurare una viabilità adeguata e tale da garantirne
l’utilizzo in sicurezza».
Cevenini
insiste quindi sulla necessità di interventi concreti: «L’unico metodo per
garantire l’impunità dell’ente pubblico è asfaltare e riparare le carenze della
strada».
La sua
preoccupazione, spiega, nasce anche da quanto emerso durante un convegno al
quale ha partecipato pochi giorni fa e nel quale lo staff dirigenziale del
Consorzio della Bonifica Renana ha fatto il punto sui danni provocati dalle
recenti alluvioni e sugli interventi previsti per il futuro.
«L’incontro,
purtroppo poco frequentato, ha visto la presenza dei cinque sindaci dell’Unione
e di quello di Zocca», racconta Cevenini. Nel corso dell’incontro, aggiunge, è
stato sottolineato come, senza una corretta regimazione delle acque piovane e
una manutenzione adeguata e continuativa, i danni alla viabilità siano
destinati a moltiplicarsi, con il rischio concreto di non riuscire più ad
affrontare i guasti.
«Sono fortemente preoccupato perché mi pare che ormai si operi cercando di coprire i guasti con una foglia di fico o con “pezze” che sono peggio del buco, come quella di lavarsene le mani attraverso cartelli inesatti», conclude il consigliere.
4 commenti:
Casalecchio era bella, adesso i mano alle coop edificatrici, o alla tristezza, pochi sorridono, tutti i vecchi casalecchiesi se ne vanno e Casalecchio non sa più di niente.
Purtroppo anche la Bologna confinante soffre da tempo della mancanza di manutenzione stradale. Qualcosa è stato fatto questa estate ed in sostanza sulla viabilità importante, trascurando le strade rionali e secondarie che vanno percorse a 10 km/h e non a 30. Perciò il voto è 4 in rosso ovviamente.
Noi a Sasso Marconi, Mongardino Lagune e praticamente su tutto il territorio, non contiamo più le buche ma i piccoli tratti rimasti integri.....
Il cartello effettivamente segnala la presenza di "strada deformata".
Quel cartello indicava la presenza di cunetta o dosso solo fino al 1990, poi è stato modificato il significato in "strada deformata" con il Decreto del Ministero dei lavori pubblici n. 156 del 1990
Posta un commento