L'Altra
Emilia – Romagna, con un comunicato, informa che aderisce agli scioperi indetti dai
sindacati di base e dalla Cgil.
Ecco l’informazione:
La
rivolta sociale contro il governo Renzi incontra due importanti appuntamenti. Lo
sciopero dei sindacati di base e quello generale della Cgil. “L'Altra
Emilia-Romagna – ricorda il candidato Marco Trotta mediattivista - sarà
presente in entrambe le piazze con tante altri ed altre per opporsi al Jobs
Act, per chiedere che l'articolo 18 venga ripristinato come era scritto nello Statuto
dei lavoratori ed esteso a tutti. Per combattere contro chi specula sulla
divisione tra lavoratori e generazioni invece che abolire le leggi che
consentono la precarietà ed approvare un vero e proprio reddito di cittadinanza”.
Sarà anche l’occasione per discutere con gli altri manifestanti del programma
della lista sul lavoro.
L'Emilia-Romagna infatti da tempo sta invertendo la tendenza di isola felice come certificano gli ultimi dati Istat. Nel 2012 l'occupazione tra i giovani fra i 15 e i 24 anni è calata del 2,4% ed ha interessato sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi, per questi ultimi peraltro la flessione è stata del 7,7%. Nel 2012 il tasso di disoccupazione dei giovani fra i 15 e i 24 anni si è attestato al 26,4% e del 17,4% se si allarga alla fascia di età 15-29 anni. Un dato ancora più inquietante se si considerano i cosidetti NEET, ovvero i 112 mila giovani inattivi, non più inseriti in un percorso scolastico/formativo e neppure impegnati in un’attività professionale. Nel 2007 erano il 9,6% tra i 15 e i 29 anni e nel 2013 sono diventati il 18,8%. “Numeri preoccupanti – commenta Trotta - che hanno dietro storie e condizioni sociali che chiamano in causa le politiche portate avanti anche nella nostra regione e che oggi chiedono risposte forti con investimenti pubblici e nuove tutele”.
L'Emilia-Romagna infatti da tempo sta invertendo la tendenza di isola felice come certificano gli ultimi dati Istat. Nel 2012 l'occupazione tra i giovani fra i 15 e i 24 anni è calata del 2,4% ed ha interessato sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi, per questi ultimi peraltro la flessione è stata del 7,7%. Nel 2012 il tasso di disoccupazione dei giovani fra i 15 e i 24 anni si è attestato al 26,4% e del 17,4% se si allarga alla fascia di età 15-29 anni. Un dato ancora più inquietante se si considerano i cosidetti NEET, ovvero i 112 mila giovani inattivi, non più inseriti in un percorso scolastico/formativo e neppure impegnati in un’attività professionale. Nel 2007 erano il 9,6% tra i 15 e i 29 anni e nel 2013 sono diventati il 18,8%. “Numeri preoccupanti – commenta Trotta - che hanno dietro storie e condizioni sociali che chiamano in causa le politiche portate avanti anche nella nostra regione e che oggi chiedono risposte forti con investimenti pubblici e nuove tutele”.
Il
capolista Piergiovanni Alleva punta il dito contro la “truffa” perpetrata dal
governo Renzi: “Con una mano finge di restituire 80 euro con l’altra taglia i
servizi (diminuendo i trasferimenti alle Regioni) e aumenta l’Iva in maniera
vertiginosa per gli anni a venire. L’aumento dell’Iva va a pesare enormemente
sui redditi più bassi e sugli incapienti, già esclusi dall’elemosina degli 80
euro. E’ una legge di stabilità tutta da rifare rimettendo al centro i bisogni
e le attese della povera gente. Non è vero che i soldi non ci sono, i ricchi
sono diventati sempre più ricchi con la crisi, ma nessuno, tranne noi, ha il
coraggio di dire che serve una patrimoniale per redistribuire il reddito e
agire un minimo di giustizia sociale”.
Una folta
delegazione regionale de L’Altra Emilia – Romagna raggiungerà Roma sabato
mattina dove si riunirà con i manifestanti de L’Altra Europa in via Cavour
davanti Santa Maria Maggiore
