Il progetto Art Science Center di
Borgonuovo è ancora un progetto ‘più che vivo’ e verrà realizzato nell’area ex
Alfa Wasserman di Borgonuovo come
ipotizzato da tempo.
Lo ha precisato l’assessore
all’urbanistica del comune di Sasso Marconi Renzo Corti ( nella foto) rispondendo a una
interrogazione del gruppo consiliare di minoranza Sasso Libera.
I consiglieri interroganti, alla
notizia che la Fondazione Golinelli, proprietaria dell’area ex Alfa Wasserman e
titolare del progetto, si è impegnata in un intervento simile a Bologna, ha
avuto il dubbio che l’Art Science Center di Borgonuovo fosse stato abbandonato anche perché il
progetto, che prevede un interessante centro di forte valenza artistico
culturale affiancato dalla realizzazione di un comparto residenziale, non ha
avuto l’approvazione generale dei consiglieri. E ‘ stato spesso criticato, non
tanto per la parte progettuale di interesse scientifico- culturale, ma per
quella residenziale ritenuta sproporzionata e impattante. E’ parso di capire
che in consiglieri temessero l’abbandono
del progetto per le critiche che esso aveva avuto e che la Fondazione irritata
avesse scelto Bologna in alternativa punitiva. Se quello fosse l’orientamento,
Borgonuovo rischierebbe di sopportare ancora a lungo la triste presenza dello
scheletro industriale dello stabilimento Alfa Wasserman, inutilizzato da
decenni e ridotto ora a un ammasso di muri sgretolati.
Da qui l’interrogazione per avere
lo stato dell’arte e le necessarie precisazione sul progetto.
![]() |
| Il rudere dello stabilimento. |
L’assessore Corti ha chiarito
ogni dubbio e ha assicurato che gli eventuali timori sull’abbandono del
progetto sono senza fondamento. Ha poi
precisato che, in base ai nuovi accordi, l’intervento residenziale del progetto
è stato ridimensionato di ben 6.000 metri di capacità edificatoria e che il
progetto è ora di interesse anche regionale. Con le novità organizzative della
gestione pubblica sono infatti coinvolte nel progetto, oltre ai comuni di Sasso
Marconi e di Casalecchio di Reno, la neonata Città Metropolitana e la Regione, enti
che saranno rappresentati nel comitato di controllo cui è affidata la verifica sulla corretta
realizzazione del progetto.
Nonostante la lunga e dettagliata
risposta dell’assessore i consiglieri di Sasso Libera hanno incalzato per
sapere tutti gli estremi del ‘nuovo accordo di programma’ recentemente
sottoscritto dagli enti coinvolti e dalla fondazione che prevede fra l’altro il
ridimensionamento dell’intervento residenziale, poi chi sarà in futuro
incaricato a controllare le scelte fatte e a chi sarà affidata la gestione
dell’ Art Science Center e del pubblico. Risposte ritenute dalla maggioranza
fuori tema perché non comprese nell’interrogazione, Nel confronto incalzante da
parte del consigliere di Sasso Libera non sono mancati momenti di acceso
confronto con reazioni anche irritate.
Una nota è da aggiungere. Avremmo
voluto pubblicare l’intera risposta letta dall’assessore Corti per i chiarimenti dovuti all’interrogazione
perché esaustiva e appunto completa. Alla richiesta agli uffici comunali, con
sorpresa, ci è stato detto che avremmo dovuto presentare formale richiesta di
‘accesso agli atti’ per poter averne copia, alla faccia della riduzione della
burocrazia. Ma è risaputo, la burocrazia viene messa in campo quando si vuole
intralciare l’informazione.
Ci siamo trovati a parlare dell’incomprensibile
e insolito diniego con l’ex consigliere di Sasso Libera Marco Veronesi,
presente alla seduta consigliare, il quale ha commentato: “Evidentemente si è
toccato un nervo scoperto” e non c’è che da condividere l’impressione che si vogliano
creare ostacoli alla pubblicazione del testo di una risposta ufficiale
dell’assessore già ‘passata’ in consiglio comunale e quindi già di dominio
pubblico.


