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mercoledì 18 marzo 2015

Sasso Marconi. L’ Art Science Center di Borgonuovo si farà.



Il progetto Art Science Center di Borgonuovo è ancora un progetto ‘più che vivo’ e verrà realizzato nell’area ex Alfa Wasserman di Borgonuovo  come ipotizzato da tempo.
Lo ha precisato l’assessore all’urbanistica del comune di Sasso Marconi Renzo Corti ( nella foto) rispondendo a una interrogazione del gruppo consiliare di minoranza Sasso Libera.

I consiglieri interroganti, alla notizia che la Fondazione Golinelli, proprietaria dell’area ex Alfa Wasserman e titolare del progetto, si è impegnata in un intervento simile a Bologna, ha avuto il dubbio che l’Art Science Center di Borgonuovo  fosse stato abbandonato anche perché il progetto, che prevede un interessante centro di forte valenza artistico culturale affiancato dalla realizzazione di un comparto residenziale, non ha avuto l’approvazione generale dei consiglieri. E ‘ stato spesso criticato, non tanto per la parte progettuale di interesse scientifico- culturale, ma per quella residenziale ritenuta sproporzionata e impattante. E’ parso di capire che in consiglieri  temessero l’abbandono del progetto per le critiche che esso aveva avuto e che la Fondazione irritata avesse scelto Bologna in alternativa punitiva. Se quello fosse l’orientamento, Borgonuovo rischierebbe di sopportare ancora a lungo la triste presenza dello scheletro industriale dello stabilimento Alfa Wasserman, inutilizzato da decenni e ridotto ora a un ammasso di muri sgretolati.   
Da qui l’interrogazione per avere lo stato dell’arte e le necessarie precisazione sul progetto. 

Il rudere dello stabilimento.
L’assessore Corti ha chiarito ogni dubbio e ha assicurato che gli eventuali timori sull’abbandono del progetto sono senza fondamento. Ha  poi precisato che, in base ai nuovi accordi, l’intervento residenziale del progetto è stato ridimensionato di ben 6.000 metri di capacità edificatoria e che il progetto è ora di interesse anche regionale. Con le novità organizzative della gestione pubblica sono infatti coinvolte nel progetto, oltre ai comuni di Sasso Marconi e di Casalecchio di Reno, la neonata Città Metropolitana e la Regione, enti che saranno rappresentati nel comitato di controllo cui è affidata la verifica sulla corretta realizzazione del progetto.

Nonostante la lunga e dettagliata risposta dell’assessore i consiglieri di Sasso Libera hanno incalzato per sapere tutti gli estremi del ‘nuovo accordo di programma’ recentemente sottoscritto dagli enti coinvolti e dalla fondazione che prevede fra l’altro il ridimensionamento dell’intervento residenziale, poi chi sarà in futuro incaricato a controllare le scelte fatte e a chi sarà affidata la gestione dell’ Art Science Center e del pubblico. Risposte ritenute dalla maggioranza fuori tema perché non comprese nell’interrogazione, Nel confronto incalzante da parte del consigliere di Sasso Libera non sono mancati momenti di acceso confronto con reazioni anche irritate.

Una nota è da aggiungere. Avremmo voluto pubblicare l’intera risposta letta dall’assessore Corti  per i chiarimenti dovuti all’interrogazione perché esaustiva e appunto completa. Alla richiesta agli uffici comunali, con sorpresa, ci è stato detto che avremmo dovuto presentare formale richiesta di ‘accesso agli atti’ per poter averne copia, alla faccia della riduzione della burocrazia. Ma è risaputo, la burocrazia viene messa in campo quando si vuole intralciare l’informazione.

Ci siamo trovati a parlare dell’incomprensibile e insolito diniego con l’ex consigliere di Sasso Libera Marco Veronesi, presente alla seduta consigliare, il quale ha commentato: “Evidentemente si è toccato un nervo scoperto” e non c’è che da condividere l’impressione che si vogliano creare ostacoli alla pubblicazione del testo di una risposta ufficiale dell’assessore già ‘passata’ in consiglio comunale e quindi già di dominio pubblico.