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domenica 11 maggio 2014

Stefano Gardini del M5S sta con 'Un'Altra Sasso'.



Stefano Gardini (nella foto) , del Movimento 5 Stelle fin dalla prima ora, è un po’ il punto di riferimento organizzativo locale degli amici di Grillo a Sasso Marconi. Cinquantasei anni, libero professionista dal ‘94, opera nel settore edile, in particolare nel versante delle energie rinnovabili.
Lo abbiamo visto collaborare nei banchetti di Un’altra Sasso, la lista civica che si oppone a quella del sindaco uscente Stefano Mazzetti  e incuriositi lo abbiamo contattato per chiedergli  la ragione di tale partecipazione:  

“Ho conosciuto Eugenio Salamone e il suo gruppo all’indomani della loro uscita dal partito di riferimento per  organizzare un gruppo consigliare autonomo finalizzato alla costituzione di una lista civica. Ho trovato nelle loro posizioni molti punto condivisibili, per cui la vicinanza è divenuta naturale. Poi a Sasso Marconi non si è potuta costituire una lista del Movimento 5 Stelle  ed è quindi divenuto altrettanto naturale che ci affiancassimo alla lista di Salamone”.


E’ ancora convinto della scelta?

“ Ancor più di prima. Sono tutti ragazzi giovanissimi e quindi animati da una spinta fresca e sincera.  Credo nella loro concreta intenzione di migliorare l’amministrazione della ‘cosa  pubblica’ e il rapporto con la cittadinanza. Per di più è stata da loro apprezzata la mia competenza nel settore delle rinnovabili e trasportata, questa mia conoscenza, nel nostro programma di mandato. Sono quindi molto soddisfatto. Se raccoglieremo  la preferenza dei sassesi  avremo modo di far vedere come è facile utilizzare meglio i soldi pubblici e migliorare i risultati”.

In altri comuni Cinque Stelle ha fatto una propria lista. Perché a Sasso Marconi no ?

“In questo comune la forza della sinistra è tale che se si vuole raggiungere il traguardo del cambiamento è necessario che tutti coloro che non si riconoscono in questa realtà amministrativa facciano quadrato. Questa è stata un’altra ragione della nostra scelta di non costruire una lista scelta, mi permetta di sottolineare,  necessaria e intelligente”.

Cosa non le piace dell’attuale amministrazione?

Le scelte  fatte dall’alto e mai coinvolgenti in anticipo la cittadinanza. Non è detto che tutto ciò che si fa sia fatto male. Ma rendere edotta prima la cittadinanza di ciò che si sta facendo e che si farà può essere anche una verifica importante e utile a correggere possibili errori”.

Lei fa parte di una lista che viene accusata di essere di destra. Come concilia questa  partecipazione con la sua fede grillina ?

“Se si va ad analizzare la lista si scoprirà come i singoli componenti formano un puzzle che disegna  una forza unitaria capace di dare una buona amministrazione comunale. Ognuno di loro ha un passato politico, qualcuno  anche partitico. Io stesso sono stato un ‘classico’ componente della sinistra e ho lavorato nelle feste e  nelle iniziative dell’attuale Pd. Questo avveniva quando il PD era PDS. Poi mi sono accorto che il singolo era solamente uno strumento in mano a una regia lontana dalla gente”. 

Vuole lasciare un messaggio ai suoi elettori?

“ Si. Metteteci alla prova e fateci vincere. Non avete nulla da rimetterci.”