I candidati della lista Sasso Libera hanno inviato questo comunicato post elettorale:
Sasso Libera ringrazia vivamente tutti coloro
che con il loro voto, hanno dato fiducia all’unico e vero progetto civico con
oltre mille preferenze, permettendoci di confermare la presenza di due consiglieri comunali nelle
persone di Lorenzo Biagioni e
Massimiliano Fares. I neo-eletti, in continuità con i precedenti consiglieri
Veronesi e Bortolotti, continueranno la
stessa azione politica propositiva ed innovativa, nello spirito civico che ha
caratterizzato Sasso Libera fin dalla sua nascita.
È ora però arrivato il momento di toglierci
qualche sassolino dalle scarpe e come ci è più consono, scagliare qualche
“sassata libera” verso chi si è
comportato poco civilmente ed ai limiti della democrazia.
Siamo stati in silenzio per tutta la campagna
elettorale, senza mai rispondere alle provocazioni che ogni giorno venivano lanciate
contro il nostro candidato Sindaco, i candidati consiglieri e anche verso quelli
uscenti Veronesi e Bortolotti.
Attacchi che ci hanno colpito non solo
politicamente, cosa che nell’ambito di una contesa potremmo anche accettare, ma che hanno
attaccato la nostra dignità di persone prima che di candidati di una lista
civica.
Riconosciamo alla lista del rieletto Sindaco
Mazzetti di aver mantenuto un atteggiamento corretto in campagna elettorale e
di essersi comportata nei nostri confronti in maniera civile; seppur esagerando
con la pubblicazione in “Cose in Comune” di tutto ciò che il Sindaco ha fatto e
lasciando al nostro gruppo consiliare una sola pagina.
Dobbiamo invece esprimere un giudizio
negativo, sul piano non solo politico ma
anche morale, per la lista “Un’altra
Sasso” e soprattutto per il candidato Sindaco Eugenio Salamone, che ha fatto di
tutto e di più, per denigrare in ogni luogo ed in ogni occasione la nostra
lista ed i nostri candidati.
Alcuni esempi:
Proporre a nostri candidati (prima
del deposito delle liste elettorali) di passare con lui, in modo da creare il
vuoto attorno al nostro capogruppo consiliare Marco Veronesi.
Contattare telefonicamente ogni
singola persona del gruppo di Sasso Libera (simpatizzanti e consultori di
frazione) per criticare apertamente l’operato dei consiglieri Veronesi e
Bortolotti.
Contattare, il giorno dopo la
decisione di Sasso Libera di candidare a Sindaco Lorenzo Biagioni, lo stesso
Biagioni per invitarlo ad un incontro privato con i consiglieri Salamone e
Macchiavelli.
Fare depositare
la “lista civica” Un’altra Sasso al consigliere comunale in carica del PDL -
Lega Nord, Fabrizio Trasforini ed utilizzare le bacheche del gruppo consiliare
PDL – Lega Nord come bacheche del gruppo “Un’altra Sasso” neanche esistente in
Consiglio Comunale, perché appartenenti al Gruppo Misto.
Avere pedissequamente copiato
nella disposizione, nella colorazione,
il nostro simbolo pensando solo di arrecarci danno.
Attaccare gigantografie del candidato
Sindaco Salamone, in plance non regolamentari e fuori dal territorio comunale
di Sasso Marconi, come quelle apparse a San Biagio e a Vado; presentarsi ai
seggi elettorali per distribuire ai Presidenti di seggio cabaret di pasticcini;
fotografare di nascosto i nostri banchetti elettorali ledendo la nostra
privacy; attaccare sui muri dei centri sociali del paese, davanti ad abitazioni
private e nelle stazioni ferroviarie, volantini che indirettamente facevano
riferimento alla loro lista, in barba alla regolamentazione della propaganda
elettorale che vieta queste possibilità.
Sasso Libera non è scesa e mai scenderà a
questi livelli, che come abbiamo visto hanno “premiato” la lista di Salamone,
facendola passare da 6 a 3 consiglieri, le loro scorrettezze quindi non li hanno
premiati. Se si vuole iniziare veramente a costruire un’alternativa al sistema
di gestione e controllo del territorio da parte dei partiti, questi non sono
certo i modi; a buon intenditor poche parole.
Noi proseguiremo nella nostra attività
civica, corretta e coerente per il bene di tutti i cittadini, per la
meritocrazia delle idee e per costruire un futuro migliore per Sasso Marconi.




