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sabato 6 aprile 2024

Biker cade in una scarpata a Sabbiuno

 Recuperata dal Soccorso Alpino Rocca di Badolo

 

di Giulia Berni


Una squadra della stazione Rocca di Badolo del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna ha da poco concluso le operazioni di recupero di una biker precipitata in scarpata in località Sabiuno sui colli bolognesi .

La diciottenne (residente a Bologna) era in compagnia di amici quando, in una curva, ha perso il controllo del mezzo cadendo per circa una decina di metri in una scarpata.
I tecnici del Soccorso Alpino giunti sul posto si sono calati per mettere in sicurezza la ragazza e posizionarla sulla barella per poi recuperarla con la tecnica del contrappeso. L'infortunata nonostante lamentasse un forte dolore alla schiena non pareva aver riportato gravi traumi oltre a varie escoriazioni: una volta riportata la barella sulla strada la giovane è stata affidata al personale sanitario dall'ambulanza che l'ha portata all'ospedale Maggiore di Bologna per ricevere le cure del caso. Sul posto erano presenti e operativi anche i Vigili del Fuoco di Pianoro.



venerdì 21 maggio 2021

Si scosta dal sentiero Cai e perde l'orientamento

Raggiunta dal Soccorso Alpino, la ragazza è stata portata in salvo percorcorrendo una impegnativa discesa, se l'è cavata senza danni

 

Oggi pomeriggio una 22enne di Sesto San Giovanni (MI) ha voluto conoscere con una passeggiata il parco dei Calanchi di Sabbiuno. Ha raggiunto il Monumento ai Caduti di Sabbiauno e a piedi da sola ha imboccato il sentiero CAI 108, che da Vizzano (Sasso Marconi) porta a Rastignano (Pianoro), lungo un percorso fra calanchi e con forti discese . Dopo aver camminato per circa un'ora, ha perso le indicazioni del sentiero ed ha imboccato, credendo fosse il sentiero, il tracciato percorso dagli ungulati che l’ha condotta in una stretta sporgenza pianeggiante della roccia su pareti ripide. La precarietà del percorso non le ha permesso di proseguire, dinanzi a lei c’era un balzo di 50 metri. Impaurita ed emotivamente moto provata, intorno alle 17 ha saggiamente deciso di fermarsi e chiedere aiuto al 118. Sul posto si sono prontamente portati la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Rocca di Badolo, i Vigili del Fuoco, l’ambulanza della Pubblica di Sasso Marconi e l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello con a bordo un tecnico di elisoccorso .

L’elicottero è riuscito ad individuare rapidamente la ragazza, ma purtroppo a causa del forte vento, non è stato in grado di utilizzare il verricello. Ha allora imbarcato un tecnico territoriale e il Tecnico dell'elisoccorso e li ha sbarcati in cima al calanco. Con la corda i due si sono calati per 50 metri fino a raggiungere la ragazza, che fortunatamente non mostrava problemi sanitari. I due tecnici e la ragazza hanno quindi iniziato a scendere verso valle tra la vegetazione, aiutati anche da altri due tecnici che nel frattempo erano saliti dal basso facendosi spazio tra la fitta vegetazione. Arrivati sul sentiero la ragazza è stata caricata sul mezzo fuoristrada del CNSAS e portata al campo base dove ad attenderla c’erano i genitori e l’equipaggio dell’elicottero. Vistata dal medico, la giovane escursionista ha rifiutato il ricovero. 

 


giovedì 10 ottobre 2019

Cuore e memoria a Sabbiuno, per onorare i caduti, per ricordare e dare valore al passato.

Domani, 11 ottobre , alle 17, lo spettacolo al monumento ai Caduti di Sabbiuno. Il 15 dicembre commemorazione ufficiale


Riceviamo:

In attesa della commemorazione ufficiale del 15 dicembre, il Comitato per le onoranze ai Caduti di Sabbiuno ha deciso di valorizzare il monumento in memoria dei partigiani e degli antifascisti bolognesi fucilati sul ciglio del calanco con un’occasione di riflessione e incontro, previsto per venerdì 11 ottobre alle 17. Ai piedi del sacrario (via Pieve del Pino, Bologna) si terrà infatti una lettura scenica con musica dal vivo in ricordo dei caduti.

La parte artistica dello spettacolo è a cura della Compagnia Teatro dell’Argine, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica nel 2017 per il progetto “Futuri Maestri” e di Paolo Enrico Archetti Maestri degli YoYo Mundi, storico gruppo musicale di attività trentennale che intreccia il suo cammino artistico con musicisti del calibro di Manu Chao, Hevia, Franco Battiato, Giorgio Gaber e molti altri.

Dopo lo spettacolo, ci sarà un aperitivo plastic free nella Casa Museo del Sacrario a cura dello Spazio Eco, realtà affermata nel Comune di Casalecchio che, per i suoi abitanti e non solo, rappresenta una casa accessibile e creativa in cui tutti possono esprimere le proprie energie fatte di volontari affidabili, educatori appassionati, professionisti del gusto e ragazzi che tornano a vivere dopo periodi difficili.

L’appuntamento è organizzato e promosso dal Comitato per le Onoranze ai Caduti di Sabbiuno, assieme ad ANPI, ANPPIA, ANED e la Città Metropolitana di Bologna, tra cui i Comuni di: Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Granarolo dell’Emilia, Marzabotto, Pianoro, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa.


Il Comitato e il sacrario in memoria dei Caduti di Sabbiuno

Il comitato per le onoranze ai Caduti di Sabbiuno è presieduto a rotazione biennale e in ordine alfabetico dai Comuni che ne fanno parte. Il biennio 2019 e il 2020 è presieduto dal Comune di San Lazzaro di Savena che si è impegnato per valorizzare quanto possibile il monumento, per farlo conoscere a un numero sempre maggiore di persone.

Il sacrario ai Caduti di Sabbiuno, capace di suscitare nei bolognesi un forte senso di appartenenza e di affetto, è un luogo importante del territorio nel quale i bolognesi possono ritrovare un pezzo della loro storia, tanto tragica quanto evocativa. In quel punto, infatti, vennero fucilati un centinaio di partigiani e antifascisti bolognesi, posizionati sul ciglio del calanco in modo che i corpi rovinassero in basso. Fu possibile recuperarli solo a Liberazione avvenuta e non tutti furono identificati.

Il monumento, uno dei più importanti della Resistenza, frutto del lavoro volontario e coordinato di tanti e gestito dal Comitato per le Onoranze ai Caduti, è stato realizzato nel 1974 su progetto del gruppo "Città nuova"coordinato da Letizia Gelli Mazzuccato autrice anche del Monumento alle Cadute partigiane di Villa Spada. Il suggestivo memoriale, eretto a memoria della strage del dicembre del 1944 che vide la fucilazione di decine di antifascisti bolognesi ad opera dei militari tedeschi, intende sottolineare i luoghi con segni tangibili, che permettono ai visitatori quasi di rivivere quei tragici eventi. Collocato sul crinale tra Reno e Savena offre, per la sua posizione dominante, ampie vedute panoramiche sulle due vallate. Un'aula a fianco del monumento ospita una mostra fotografica ed uno spazio dedicato ad attività didattiche per le scuole.
Sono particolarmente onorata – ha dichiarato Sara Bonafè presidente del comitato e consigliera comunale delegata alla Valorizzazione e Salvaguardia della Memoria Storica – delle delega che mi è stata data dal sindaco Isabella Conti. Ho accettato con entusiasmo questo compito perché convinta di quanto siano imprescindibili la conoscenza e la consapevolezza della nostra storia e del nostro passato, per provare a costruire un futuro dove la guerra sia finalmente un tabù. Prendermi cura di questo monumento bellissimo, fatto di rocce e filo spinato, una sorta di squarcio poetico sull’orrore e che porta con sé il pensiero e il lavoro svolto da Letizia Gelli Mazzucato, la stessa architetta del memoriale di Villa Spada e del museo di Ustica, mi riempie di onore e di responsabilità”.

giovedì 13 febbraio 2014

Pieve del Pino: via Sabbiuno intorrotta da una frana. Abitanti costretti a un lungo tragitto alternativo.



Ancora  una nuova frana di Via Sabbiuno (non distante da Ristorante La Lumiera), dopo il flagello dello scorso anno. Lo smottamento ha di fatto interrotto la viabilità, estremamente importante  per gli spostamenti da e per Bologna. Tutta la zona di Pieve del Pino (e non solo) è in grave difficoltà poiché di fatto l’intera frazione gravita su Bologna per i servizi di prima necessità e per quelli scolastici.  I residenti sono molto preoccupati poiché temono che il periodo necessario per il  ripristino della sede stradale sia molto lungo e ciò aggraverebbe  nel tempo i  disagi che attualmente debbono affrontare.
Il  52 , con capolinea presso il Monumento ai Caduti di Sabbiuno, arriva ora solo fino a Parco Cavaioni, costringendo coloro che vogliono usufruire di questo mezzo di trasporto a lunghi trasferimenti con altri mezzi, se non a piedi.
Oltre all’interruzione per la  frana poi, in direzione del Monumento, la strada (come da foto) presenta vari punti con rilevanti fessurazioni, che, se non trattate,  potranno creare altri seri problemi.