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martedì 8 ottobre 2013

DURO COLPO ALLA CITTA’ di BOLOGNA; IL MOTORSHOW EMIGRA. INSORGONO I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE.



“Il Motor Show scappa da Bologna. Il salone dell'auto quest'anno non ci sarà. Complimenti alla Fiera e al suo presidente (ed ex assessore della Regione), Duccio Campagnoli, che si sono lasciati scappare dalle mani la gallina dalle uova d'oro”, ha dichiarato il consigliere regionale indipendente Giovanni Favia, a seguito della notizia dell’annullamento dell' edizione 2013 del Motor Show di Bologna.
“Per Bologna è un colpo durissimo- continua Favia- l'annullamento di una delle più importanti manifestazioni dedicata alle quattro ruote provocherà un grave danno alla città. E pensare che solo quest'estate Campagnoli esultava perché convinto di avere in tasca un accordo per far restare a Bologna il Motorshow fino al 2021".

 “E per fortuna che il 9 dicembre 2011 l’assessore Silvia Giannini, per voce di Matteo Lepore, smentì le voci di un imminente stop al Motor Show, sbandierando un accordo per lo svolgimento annuale della manifestazione fino al 2021”, aggiunge la  consigliera leghista Paola Francesca Scarano, che sollecitò la giunta, due anni fa, di rispondere sulle voci di una imminente chiusura della kermesse motoristica. “Ora qualcuno abbia la dignità di rimettere il proprio mandato - dice -. Tante persone hanno mentito sapendo di mentire”.

Manes Bernardini di Lega Nord è lapidario:  “Rimuovete  Duccio Campagnoli,”  chiede in un comunicato. “L’interruzione della storica manifestazione provocherà un terribile danno economico alla città e la ‘stroncatura di tutto l’indotto’ che annualmente portava il MotorShow”, sostiene l’esponente del Carroccio.  Il capogruppo leghista rincara poi la dose: “Quella di Campagnoli è una nomina politica che oggi sta dimostrando tutti i suoi limiti e inefficienze”.