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lunedì 22 ottobre 2012

Marzabotto ha detto 'sì' alla fusione Hera Acegas.



Il consiglio comunale di Marzabotto ha approvato la fusione di Hera con Acegas con il voto contrario dei consiglieri del gruppo di opposizione ‘Aria Nuova per Marzabotto’, il voto favorevole del PD e della maggioranza ad eccezione del consigliere Daniele Ferri che si è detto  critico sulla operazione poiché la fusione, a giudizio del consigliere, porta la gestione dell’acqua a rischio privatizzazione. 
Ha illustrato le ragioni del sì alla fusione il sindaco Romano Franchi: “Nella situazione data, con una azienda che è una spa a maggioranza pubblica, questa fusione rappresenta un fatto positivo perché permette di ricapitalizzare l’azienda mantenendo, anzi aumentando, la quota di proprietà pubblica,” ha detto Franchi. “Ciò dovrebbe servire a migliorare  gli interventi nel territorio e ad aumentare i dividendi ai comuni, proprietari per quota.  Capisco le perplessità  di chi teme che una realtà più ampia rappresentata dalle due società unite porti l’aumento  del distacco fra territorio e azienda. Abbiamo sostenuto e sosteniamo i  ‘comitati per l’acqua bene comune’ però in questo caso ritengo che non sia un atto che va nella direzione di privatizzare l’acqua. L’acqua è un bene comune ma distribuirla costa. L’abbiamo verificato l'estate  scorsa quando con la siccità avevamo le autobotti, alimentate  proprio qui a Marzabotto, che facevano la spola per rifornire chi era in montagna ”.
Per il gruppo Aria Nuova per Marzabotto, il consigliere Giuseppe Laffi ha illustrato le ragioni del 'no' dicendo: “E’ antipatico arrivare a valutare una operazione a fatto quasi compiuto. Inoltre, ed è la ragione fondamentale del nostro voto negativo, ora con Hera i comuni sono azionisti con una quota abbastanza  importante. Allargandosi in una nuova azienda si perde inevitabilmente  importanza e incisività nelle scelte aziendali con possibili ripercussioni nella operatività pratica nel comune”.

venerdì 19 ottobre 2012

Pietro Fortuzzi: chi ha sbagliato paghi.




Pietro Fortuzzi non molla nonostante le critiche che gli arrivano sia dalla sinistra sassese, costantemente nel mirino del consigliere, sia dall’opposizione guidata da Marco Veronesi che lo accusa di ‘strumentalismo’. 
Imperterrito continua a ‘chiedere conto’ agli amministratori sul loro operato e a distribuire volantini nel paese. 

In una interrogazione chiede al sindaco Stefano Mazzetti se, in sede di Assemblea degli azionisti Hera sulla fusione con Acegas, ha tenuto in considerazione  il voto negativo espresso dal consiglio comunale di Sasso Marconi sulla proposta appunto di fusione e se il Comune, quale socio di questa nuova società multi servizi Hera-Acegas, intende utilizzare eventuali profitti derivanti da questa fusione  per alleggerire le bollette dei cittadini. 

In merito invece alla Casa della Salute di Sasso Marconi la cui messa a disposizione di operatori e utenti sta ritardando rispetto agli annunci di inaugurazione, ha chiesto le dimissioni degli assessori coinvolti e  l’apertura di una Commissione di Indagine che verifichi e accerti le responsabilità dei ritardi.