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domenica 6 aprile 2025

Tolè, preoccupazione per un nuovo impianto fotovoltaico: i residenti chiedono chiarezza

 



I cittadini di Tolè, suggestiva frazione montana del Comune di Vergato, hanno manifestato preoccupazione per la possibile realizzazione di un impianto fotovoltaico nei pressi del centro abitato. A far scattare l’allarme è stata la presenza di alcuni tecnici impegnati in controlli in un’area limitrofa alle abitazioni, circostanza che ha spinto i residenti a chiedere un incontro con l’amministrazione comunale per ottenere chiarimenti.

Il sindaco Giuseppe Argentieri ha confermato i timori dei cittadini: una società privata ha infatti acquisito un ampio lotto di terreno precedentemente destinato a usi residenziali, con l’intento di installarvi un impianto fotovoltaico. Il primo cittadino ha espresso condivisione per le critiche sollevate, sottolineando l’inopportunità di collocare una vasta distesa di pannelli solari così a ridosso delle case. Tuttavia, ha ricordato che la normativa nazionale prevale su quella comunale e che l’autorizzazione per impianti di questo tipo è regolata da leggi che li considerano opere di pubblica utilità, indifferibili e urgenti.


Resta da verificare se l’area interessata sia soggetta a vincoli paesaggistici o ambientali, che potrebbero limitarne l’utilizzo per scopi industriali. L’amministrazione ha preso l’impegno di approfondire la questione , al fine di valutare più nel dettaglio la situazione normativa e le possibili azioni da intraprendere.


Il ruolo dei Comuni: cosa dice ANCI Emilia-Romagna

Per comprendere meglio i margini di azione degli enti locali, abbiamo consultato il sito di ANCI Emilia-Romagna, punto di riferimento per le amministrazioni comunali. L’associazione, con il supporto di esperti, ha fornito risposte chiare a due domande chiave.

1. Qual è il ruolo del Comune nell’autorizzazione degli impianti fotovoltaici?
Il Comune ha un ruolo tecnico-amministrativo: verifica che siano rispettate le normative nazionali e regionali. Gli impianti fotovoltaici sono infatti considerati di pubblica utilità, pertanto, se le condizioni previste dalla legge sono rispettate, l’ente locale non può negare l’autorizzazione, salvo esporsi a ricorsi e richieste di risarcimento. Solo in caso di varianti urbanistiche il Consiglio comunale può esprimersi, ma anche in quel caso la decisione non è definitiva: prevalgono le valutazioni della Conferenza dei servizi e degli enti competenti, come ARPAE, Regione o Ministero. Il Comune può intervenire sulle prescrizioni di mitigazione e sulle compensazioni economiche, nei limiti previsti dalla legge.

2. Perché non utilizzare solo i tetti per installare i pannelli fotovoltaici?
Sebbene l’uso dei tetti esistenti sia auspicabile e spesso conveniente, la superficie disponibile non è sufficiente per soddisfare il fabbisogno energetico nazionale. Inoltre, i tetti sono per lo più di proprietà privata e soggetti a vincoli strutturali o giuridici che ne limitano l’utilizzo. Le nuove costruzioni sono già obbligate a integrare una quota di energia rinnovabile, mentre una recente direttiva europea – ancora da recepire in Italia – prevede ulteriori obblighi per gli edifici esistenti, in particolare quelli non residenziali. Tuttavia, non tutti i tetti sono idonei per motivi tecnici o burocratici.