Di Matteo Badiali
presidente Verdi Provincia di Bologna
Ridurre la
gestione pubblica di HERA dal 51% al 35% è politicamente sbagliato.
La coperta è
corta e quindi bisogna fare cassa vendendo le azioni di HERA. Una strategia
politica davvero lungimirante.
Queste sono
scelte di bilancio allucinanti: il tanto sospirato ‘cambia verso’ è una pessima
direzione.
Inoltre non
viene rispettato l'esito della consultazione referendaria del giugno 2011, dove
i cittadini si sono espressi per il mantenimento dei servizi pubblici, contro
le privatizzazioni. Anche se cambia governo, non si cambia indirizzo, dobbiamo
constatare.
I nostri
comunicati, inascoltati, si sprecano di fronte a queste scelte miopi: le amministrazioni
non possono procedere a tentoni sulla gestione del bilancio, ne si può essere
così convinti nella svendita delle azioni pubbliche.
Vogliamo un
tavolo per discutere assieme alle forze politiche, al Comitato Acqua Bene
Comune, alle associazioni e ai cittadini.
L'Acqua è un
bene indispensabile, tutelato dall'ONU e dall'Unione Europea. Non può essere
oggetto di profitto.
Stiamo
andando oltre e tutto questo è inaccettabile
