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mercoledì 9 ottobre 2013

Catturato lo scippatore seriale che aveva messo a segno 12 colpi ai danni di donne, spesso anziane, di Bologna, Casalecchio di Reno e di Sasso Marconi.





SEBASTIANO PARIS
Sceglieva accuratamente le vittime per i suoi scippi: erano donne preferibilmente anziane perché più deboli. Poi copriva la targa del suo scooter, fiancheggiava in velocità la ‘prescelta’ e  le strappava la borsetta. Quindi utilizzava tutto l’utilizzabile, anche il bancomat, per ricavare quanta più moneta possibile e comprava droga. Il ‘giochetto’  gli è andato bene a lungo, ma, come si dice, qualcosa di storto prima poi arriva e i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Borgo Panigale, dopo una precisa attività investigativa, basata sulle indicazioni delle vittime e dei testimoni,  hanno potuto risalire all’autore degli scippi.
Si tratta di Sebastiano Paris, 34enne originario di Brescia ma residente a San Lazzaro di Savena
I Colpi dello scippatore sono stati portati a termine nell’estate 2012, tra il 28 luglio ed il 14 settembre, quando il 34enne, in sella a uno scooter di colore nero e con la targa coperta da un pannello, scorrazzando tra Bologna, Casalecchio di Reno e Sasso Marconi, ha compiuto una sequenza di aggressioni, definita ‘impressionante’ dal provvedimento di custodia.

Ben 12 gli episodi contestati, benché il GIP abbia indicato come connotati da evidenti ‘gravi indizi di colpevolezza’ gli ultimi cinque, commessi tra il 19 agosto ed il 14 settembre 2012.
In tre casi le donne ‘scippate’ avevano superato gli 80 anni e questo aumentava il rischio di gravi conseguenze per l’incolumità fisica delle vittime e certamente solo grazie alla fortuna solamente una di esse ha riportato delle lesioni.
In quella circostanza, infatti, la resistenza prodotta allo strappo della borsa è stata superata dal Paris con tale violenza da provocare un distorsione al polso della donna. Tale condotta è stata giudicata tanto aggressiva e violenta da configurare il reato di rapina propria.
I ricavati dagli scippi erano con ogni probabilità destinati a finanziare l’acquisto di sostanze stupefacenti, di cui il Paris è assiduo consumatore.
In una occasione, oltre a ‘monetizzare’ il contenuto delle borsette strappate (soldi, cellulari, oggetti preziosi), ha utilizzato anche una tessera bancomat.
Gli investigatori dei Carabinieri hanno ricostruito il quadro indiziario attraverso una prolungata indagine supportata dalle preziosissime testimonianze delle vittime e di cittadini che hanno assistito agli scippi. Costoro hanno fornito agli inquirenti dei dettagli fondamentali che sono stati posti in corrispondenza con immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza delle zone in cui sono stati commessi i reati.
Il 17 settembre 2012, il Paris, benché sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Pianoro, è stato arrestato a Bologna, dove era stato sorpreso mentre, nell’evidente intento di avviare uno scippo,  stava coprendo con del nastro adesivo la targa dello scooter Scarabeo , intestato alla madre e privo di copertura assicurativa. Lo scippatore ha  tentato, senza successo,  di fuggire e  ha finito per essere arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale (un militare ha riportato 6 giorni di prognosi per i colpi ricevuti nella colluttazione) e violazione degli obblighi e lo hanno denunciato anche per guida senza patente perché revocata.
Il Paris, persona ben nota alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato condotto alla Dozza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna