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lunedì 13 luglio 2020

Urge il riassetto e la riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e delle reti ospedaliere post Covid

Inspiegabile il rinvio e legittime le preoccupazioni dei cittadini della provincia, soprattutto di Vergato 

di Marta Evangelisti
Consigliere metropolitano per 'Uniti per l’Alternativa '

La risposta alla interpellanza che ho depositato per conoscere le sorti dell’ospedale di Vergato nel periodo post Covid non soddisfa e lascia invece molte perplessità. Purtroppo la città metropolitana nel rispondere fa proprie le valutazioni espresse dal Direttore generale della Azienda, questa volta come la precedente, ma le risposte non sono ne' univoche ne' rassicuranti. Infatti, a proposito del tema importantissimo del pronto soccorso che si vorrebbe riaperto H24, prima si dice che la contrazione di orario non è dovuta ad una nuova mission dell’ospedale e che cesserà dopo lo stato di emergenza,  poi si afferma che proprio la sussistenza del reparto COVID rappresenta un motivo ostativo tanto che si cita testualmente.  
Si ritiene di poter riattivare il Pronto Soccorso notturno al momento della chiusura del reparto COVID ed alla conseguente riapertura dell’attività di ricovero e degenza per acuti della Medicina Interna. Non risulta tuttavia possibile definire, ad oggi, tale data con precisione. Ecco che dunque la presenza del reparto COVID pare essere diventata la causa o la scusa del mancato ripristino di un servizio fondamentale come l’apertura del pronto soccorso  H24. 
Quanto poi ai rimanenti servizi riguardo alle aree ospedaliere da ristrutturare ed in particolare l’ultimo piano e la parte al primo piano, da ampliare per la fisiatria e riabilitazione, era stato riferito come si stesse già lavorando per mettere in atto gli interventi per i quali era già stata confermata la copertura finanziaria, ma l’emergenza Covid aveva imposto un momentaneo arresto a questo tipo di attività. Oggi  si risponde invece che, quanto  ai futuri scenari per l’Ospedale di Vergato, si ritiene che non appena la situazione si normalizzerà, si potranno riprendere i progetti di ristrutturazione sopra indicati e tale Stabilimento Ospedaliero, al pari degli altri ospedali periferici. 
Quello che pare ignorare la Città metropolitana, anche nella espressione formulata dal comunicato della CTSSM, è come l’emergenza sanitaria sia in realtà terminata l’8 maggio, così come ha detto il commissario Venturi con anche il placet del Governatore. Appare evidente quindi come invece i ritardi organizzativi non si giustifichino, come l’Ospedale di Vergato, che al pari di altri Ospedali dell’Azienda USL di Bologna, ha contribuito e tuttora contribuisce alla gestione della crisi pandemica, non possa continuare ad essere paralizzato e non valorizzato, adducendo come “causale o scusa” la cessata emergenza Covid. 
Contrariamente a quelle che paiono essere le intenzioni della Azienda si ritiene fondamentale riattivare tutte le attività presenti prima della pandemia, ed anche lo sviluppo di ulteriori ambiti dovrà subito essere preso in considerazione a Vergato come negli altri presidi ospedalieri della provincia, in quanto parte di una rete complessiva di area metropolitana. Le visite, gli esami di laboratorio, l’attività di prevenzione deve ricominciare  insomma, come i progetti di ampliamento della offerta e dei reparti laddove era stato promesso: sennò si abbia il coraggio di dire che le idee sono cambiate e non si prendano in giro i cittadini. 

sabato 11 luglio 2020

RipartiAmo Sasso alla funzionalità

Mercoledì 15 Luglio, serata di festa in Piazza dei Martiri con cena e musica sotto le stelle per finanziare azioni a sostegno delle scuole

Il Comune di Sasso Marconi informa: 

Cibo, musica e sostegno alle scuole: sono gli ingredienti della serata di festa in programma a Sasso Marconi mercoledì 15 luglio. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra Comune, Pro Loco e operatori commerciali per offrire a cittadini e famiglie un’occasione per rivivere il paese e riscoprire il piacere di stare insieme dopo il lockdown.

Il programma prevede, alle
20, cena sotto le stelle nella piazza centrale e nell’adiacente tratto di via Porrettana, accompagnata dalla musica dal vivo di Noma Mamba Band e da animazioni per i più piccini.
La cena ha un menu fisso a 20 €. Nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza in vigore, i posti sono contingentati ed
è necessario prenotarsi entro il 13 luglio all’ufficio turistico infoSASSO, tel. 051 6758409 (info@infosasso.it).
Partecipare alla serata sarà l’occasione per vivere un piacevole momento di aggregazione e convivialità sostenendo una buona causa. Il ricavato sarà infatti utilizzato per l'acquisto dei materiali e delle attrezzature necessarie per la riapertura in sicurezza delle scuole: un motivo in più per esserci!

E’ prevista anche la partecipazione di una delegazione dei lavoratori FIAC, che porteranno la propria testimonianza sulla difficile situazione che stanno vivendo: ricordiamo che i lavoratori sono in presidio da oltre un mese per protestare contro il possibile trasferimento della produzione in Piemonte, deciso dalla proprietà dell’azienda.