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venerdì 14 maggio 2021

La Ciclovia del Sole è solo per ciclisti

La Ciclovia del sole riservata solo ai ciclisti: visto il grande afflusso delle prime settimane, si è valutata pericolosa l'apertura della ciclabile anche ai pedoni


La Città Metropiltana comunica:



 

La Ciclovia del Sole sarà riservata al transito dei soli ciclisti senza promiscuità con i pedoni. La decisione presa dalla Città metropolitana deriva dalla registrazione - in queste prime settimane di apertura - del grande flusso di traffico "su due ruote" che rende pericolosa la condivisione del tracciato con persone a piedi, sui 32 km del rilevato dell'ex ferrovia Bologna-Verona tra Mirandola e Sala bolognese (Osteria Nuova).

L’accesso all’itinerario è inoltre consentito esclusivamente ai mezzi destinati alla manutenzione della ciclovia, ai mezzi autorizzati di RFI e ai mezzi di soccorso.

Rimangono invece promiscui (bici e pedoni) i tratti di attraversamento dei centri abitati nei quali si raccomanda prudenza e velocità ridotte.

 

lunedì 22 giugno 2020

Non dimentichiamo i ciclisti

Dubbio invia:

Ore 7.05 linea Bologna-Porretta Terme, un treno perfetto per ciclisti e camminatori che programmano giri nell'alta valle del Reno. Soprattutto nel fine settimana sono tanti i singoli e i gruppi che scelgono il treno+bici per una giornata nelle nostre montagne più belle.
Da qualche tempo al posto dei treni Stadler con 18 posti bici sono stati inseriti i nuovissimi treni Pop (appena comprati!!!) con 8 posti bici. Risultato: non c'è posto sufficiente per tutte le bici, discussioni con gli addetti Trenitalia (che giustamente richiamano i problemi di sicurezza),... qualcuno rimane a terra. In sostanza, sono stati acquistati treni nuovi e si è peggiorato il servizio treno+bici!! In una linea ed in un orario che sembrano fatti apposta per favorire il cicloturismo nei nostri bellissimi territori di montagna. Tutto ciò è INACCETTABILE. Le soluzioni al problema sono diverse:
  1. da subito: occorre rimettere i treni Stadler negli orari di inizio e fine giornata per poter garantire almeno 18 posti bici.
  2. a medio termine: programmare la realizzazione di vagoni per il solo trasporto bici da inserire nei treni nei fine settimana, come stanno già facendo in altre Regioni (Veneto e Friuli V. G.) Questa soluzione è necessaria anche sulle linee che vanno verso il mare, sempre strapiene nei mesi estivi. Il servizio treno+bici va migliorato e incrementato, invece qui da noi siamo riusciti a peggiorarlo. Se si vuole favorire il turismo sostenibile non bastano le parole, ma occorrono anche i mezzi e le infrastrutture.
     
    Andrea Corsini

giovedì 6 febbraio 2014

Maini e i ciclisti 'Over 70', ancora a scuola in bicicletta.



I giovani settantenni del Gruppo ‘ Over 70’ di Giancarlo Maini saranno  domani, venerdì 7 febbraio, alle 10 alla scuola media Marconi di Casalecchio di Reno per un incontro con gli studenti.

 I ‘ragazzi’ Over 70 vi giungeranno in bicicletta, indosseranno la maglia con il motto che li giuda e li motiva ‘Ragazzi non fumatevi la Vita’ e daranno ancora una lezione teorico-pratica di vita sana. Saranno cioè l’esempio vivente (e lo spiegheranno ai loro giovanissimi interlocutori) che una vita lontano dai vizi e che dà spazio alle attività sportive sia il miglior viatico per una esistenza serena, sana ed efficiente.

L’iniziativa fa parte di un corposo programma che il gruppo ha intrapreso ormai da anni, finalizzato  a sensibilizzare le giovani generazioni sul pericolo rappresentato dall’assunzione di droghe e dall’abbandonarsi ai vizi. I ciclisti settantenni ad ogni appuntamento giungono dopo un lungo trasferimento in bicicletta per essere di esempio e dimostrazione pratica di quanto da ‘loro predicato’ corrisponda al vero. Insomma più delle parole gli Over 70 vogliono mettere in campo i fatti.

Gli studenti fino ad ora hanno molto apprezzato le visite, affascinati dalla presenza  assai convincente dei ‘nonni in bicicletta’ che fa loro non solo accettare la immancabile predica di buon grado, ma riflettere su ciò che viene loro detto e dimostrato in pratica. 


mercoledì 29 maggio 2013

Apertura straordinaria della via di Villa Quiete per la 'Sopra e Sotto i Ponti'. Si spera che non sia il 'canto del cigno'.




La gara podistica a passo libero sulle colline di Sasso Marconi ‘SOPRA E SOTTO I PONTI’, in programma per  DOMENICA PROSSIMA 2 GIUGNO  si snoderà sul tracciato storico. I residenti di Monte Mario hanno infatti concesso ai podisti di percorrere la strada di villa Quiete che sale alla cima di Monte Mario, tra alberi secolari, sulla dolce pendice della bellissima collina.
Il permesso è stato dato poiché gli organizzatori hanno stipulato una assicurazione e ciò esonara i proprietari e frontisti della strada da ogni responsabilità civile per danni a persone e cose.

La partenza  della gara, giunta alla trentaquattresima edizione, è prevista alle 8,30 dal PARCO MARCONI
 Nell'ambito del programma sportivo  della giornata è prevista anche la ‘CORRI con la SCUOLA ‘ dedicato
alle classi ( alunni, genitori, amici ) della scuola dell’obbligo, con in palio ‘buoni premio in materiale didattico a scelta’.

Per informazioni, tel.  3341648781 ( Daniele ) e le  ISCRIZIONI si raccolgono presso la Tribuna piscina comunale Sasso, dalle 16,30 alle 19,30; telefono 0516750722.
A questa bella notizia se ne aggiunge una meno bella: i residenti di Monte Mario hanno informato di non voler più riaprire la strada al passaggio di podisti e ciclisti, contrariamente a quanto si era dato come certo. I proprietari della strada privata, ma lasciata fino a poco tempo  fa  in uso agli escursionisti, hanno da alcuni mesi inibito l’uso generale della  strada con la chiusura del grande cancello. All’origine della drastica presa di posizione vi sarebbe stato il comportamento non troppo urbano di alcuni frequentatori, in particolare di ciclisti soliti anche a discendere la via ghiaiata a forte velocità. Quali proprietari, essi potrebbero avere responsabilità in caso di incidente. Si era poi giunti a una soluzione mediata che prevedeva l’istallazione di un girello all’ingresso che avrebbe consentito l’accesso ai podisti, ma non ai ciclisti. Ma anche questa soluzione è stata ora rigettata.
"All’origine della seconda chiusura “, ha spiegato l’assessore Andrea Mantovani rispondendo alle interrogazioni dei consiglieri, “vi sarebbe  un recente incidente ad un ciclista che discendeva la collina finito contro un’auto  di uno dei proprietari che stava salendo". Il ciclista, secondo il racconto, non solo sarebbe il responsabile dell’incidente ma avrebbe apostrofato  in modo piuttosto incivile rispondendo alle rimostranze dell’autista.  Da qui la nuova chiusura e la rottura di ogni trattativa. La cosa preoccupa molto anche perché la strada della Quiete è indicata in mappe internazionali come la più pratica per raggiungere la ‘via degli Dei’,  percorso storico di collina. Il rischio è quindi quello che i turisti giungano all’ingresso della via e la trovino sbarrata con ennesima dimostrazione pratica dell’incapacità organizzativa degli italiani. Da parte degli amministratori comunali c’è l’intenzione di riprendere la trattativa. Una delle soluzioni proposte in Consiglio Comunale è quella che il Comune si prenda in carico la manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto viario, soluzione che comporterebbe però notevoli costi. Si spera in qualcosa di meglio.

giovedì 2 maggio 2013

Il sentiero di 'Monte Mario' è ancora chiuso.


Il Tornello

Questa volta ‘tra i due litiganti nessuno gode’. E’ la sintesi di ciò che sta accadendo a Monte Mario di Sasso Marconi dove i frontisti della strada utilizzata da camminatori e ciclisti per escursioni e passeggiate hanno inibito il passaggio al traffico pubblico chiudendo il pesante cancello all’ingresso.
All’origine della ‘severa’ presa di posizione  vi sarebbero stati comportamenti non del tutto urbani di alcuni ciclisti che avrebbero risposto con parole offensive e sprezzanti  alle osservazioni dei residenti che li rimproveravano per la eccessiva velocità con cui veniva presa discesa.
Alle proteste di tutti i frequentatori  si è cercato di trovare una soluzione anche perché il percorso è parte di un tracciato podistico segnato nella cartografia regionale e quindi frequentato anche da turisti stranieri (si dice che i più affezionati siano gli olandesi).
Il Comune ha quindi cercato un compromesso che consentisse di soddisfare le attesa degli sportivi e le legittime pretese dei residenti preoccupati per possibili incidenti lungo la loro strada, di cui temevano di essere considerati corresponsabili.
La soluzione è stata trovata in un ‘tornello’ all’ingresso che avrebbe permesso il passaggio di podisti ma non dei ciclisti. La proposta è stata  prima annunciata dal consigliere Eugenio Salamone come frutto di un suo lungo lavoro di convincimento presso i singoli residenti, poi in consiglio comunale dalla Giunta come soluzione trovata in accordo con l’assessore competente.
Ne è seguito anche un battibecco sulla ‘paternità della soluzione’ che  ora però pare assolutamente inutile poiché del ‘tornello ‘, pur essendo passato molto tempo dall’annuncio, non vi è traccia alcuna e c’è chi dice, perché sarebbe stato annunciato in una seduta del Consiglio di Frazione,  che traccia non ci sarà mai poiché non ci sono soldi (e che il Comune è al ‘verde’ è risaputo).  
Abbiamo chiesto spiegazione all’assessore Andrea Mantovani che ha smentito la notizia e ha precisato che: “Si sta lavorando con  le proprietà per definire il tutto”.  
Sarà certamente vero, ma Eugenio Salamone evidentemente dubbi ne ha poiché ha presentato una interrogazione che recita: 


Vedremo chi ha ragione e intanto i podisti ‘stanno a guardare ’.

martedì 18 dicembre 2012

Pietro Fortuzzi dice no al 'tornello' di Monte Mario.


La soluzione disegnata dai consiglieri del PDL.

Il consigliere comunale del Terzo polo Pietro Fortuzzi boccia apertamente la scelta del ‘tornello’ con cui regolare l’accesso al sentiero di Monte Mario. La collina è fra le mete predilette dei camminatori e dei bikers  per la sua indubbia ricchezza  ambientale e per i lunghi e affascinanti  tracciati che offre. Ultimamente i proprietari hanno chiuso l’accesso, decisi ad evitarsi eventuali responsabilità per incidente. Chi discendeva la pendice in bici raggiungeva velocità elevate . Pare inoltre che la decisione sia stata presa dopo confronti  verbali poco civili con chi riprendeva coloro che non avevano le attenzione ritenute doverose. Ne è seguita una decisa e stavolta educata, richiesta di riapertura da parte di tutti gli utilizzatori anche perché il sentiero fa parte di una rete escursionistica tracciata in cartine internazionali e utilizzata anche da molti stranieri. La risposta dei proprietari è stata quella di consentire il transito ai pedoni, ma non ai bikers e la selezione si effettuerà installando nel cancello di ingresso di via Setta appunto un tornello.
La soluzione è stata accettata come risolutrice sia dall’amministrazione comunale sia dall’opposizione di centro desta, Lega PDL, che anzi aveva avanzato tale proposta, e persino da una associazione di ciclisti soddisfatti per i tracciati alternativi e altrettanto invitanti offerti dalla collina.
Ha invece espresso perplessità Valerio Brecci del CSI che ha ricordato al sindaco Stefano Mazzetti, in una riunione della consulta, l’importanza del tracciato utilizzato da  molti stranieri e che la collina è da considerarsi certamente privata ma anche , come vuole la Costituzione, patrimonio collettivo per la sua indubbia ricchezza ambientale. 
A queste posizioni si è aggiunto un comunicato di Fortuzzi. Nel suo nuovo volantino distribuito nei servizi pubblici del paese dal titolo ‘ SOLIDARIETA’ E SALUTE PER TUTTI’ scrive:
In merito alla ‘improvvisa e immotivata chiusura  in località  Quiete del sentiero che va a Monte Mario, dichiaro che la  soluzione di tale problema debba tener conto di  TUTTE   quelle persone , famiglie, società sportive , che da tanto tempo utilizzavano quello splendido luogo , ora chiuso, per le loro scampagnate a piedi o in bicicletta. Ribadisco, con forza, che non ci debbano essere discriminazioni di nessuna natura, lasciando a TUTTI  la possibilità  di utilizzare quella splendida palestra a cielo aperto che tanto bene fa’ alla salute dei nostri cittadini  e non. Sono  risolutamente contrario, quale  capo gruppo del Terzo  Polo, a qualsiasi proposta , che tenda a dividere i cittadini su questo problema’.

lunedì 3 settembre 2012

I pellegrini di Medugorje sono tornati.


La Madonna di Medugorje
Sono rientrati  i pellegrini da Medugorje .
Otto volenterosi che da Sasso Marconi hanno raggiunto il santuario  in Bosnia-Erzegovina a bordo delle loro biciclette spinti dalla forza delle loro gambe e dal desiderio di dedicare a Biagio, un loro amico e compagno di avventure recentemente scomparso,  il fine estate nel modo in cui anche Biagio avrebbe gradito.
550 chilometri, in quattro tappe consecutive in altrettanti giorni, li hanno portati prima ad Ancona con tappa a Viserba. Quindi, dopo aver traghettato, da Spalato fino a Medugorje lungo le difficili salite della costa croata.

Dopo aver permesso loro di riposare, abbiamo chiesto il resoconto della esperienza a Ugo Giannerini, l’organizzatore del pellegrinaggio.

I pellegrini: Giannerini il primo a destra in basso, Viggi al centro in alto.
“550 chilometri sul pedale per atleti non professionisti è certamente una impresa che merita di essere valutata. Certo eravamo un po’ allenati. Eravamo in otto quindi, quando il percorso lo permetteva, i trasferimenti  si sono trasformati in ‘corse goliardiche’. Inoltre potevamo contare sul supporto e l’aiuto di un furgone che ci seguiva per accorrere ad ogni emergenza. Da non sottovalutare la spinta religiosa e quella affettiva per  l’amico Biagio”.

La scogliera croata.
Ci sono stati momenti difficili?

“ In Croazia abbiamo trovato vento forte e contrario che ha messo a dura prova la nostra volontà. Le strade sono pericolosamente ricavate sul fianco della scogliera che cade a strapiombo sul mare e non hanno protezioni ai lati”.





Il porto di Spalato
Come vi siete nutriti? Avete seguito una dieta particolare?

“Facevamo una breve sosta per il pranzo e per un pasto frugale che non rendesse difficile la ripartenza. Poi alla sera mangiavamo cibi locali, quindi abbondanza di carne. Nell’ex Jugoslavia la dieta popolare si basa sulla carne di capra o di agnello cotto in diversissimi modi ed è molto buona. Sono dei veri specialisti”.

il ponte simbolo di Mostar
Lo rifaresti ?

“Certamente. Programmeremo  sicuramente un’altra escursione  per il prossimo anno, con destinazione diversa “.







L'incontro con l'immagine sacra.






Cosa ti ha colpito dell’esperienza ?

“La forte presenza italiana al santuario. Oserei dire il 90 % dei presenti erano connazionali. Ho persino incontrato una sassese”.







La strada sul monte delle apparizioni.
Cosa consiglieresti a chi vuole seguire le vostre orme?

“Li tranquillizzo poiché non si trovano grandi difficoltà: tutti  affittano camere a poco prezzo, si mangia bene e a volontà, i prezzi sono molto contenuti. Anche i mezzi pubblici sono soddisfacenti: abbiamo notato che sarebbe stato possibile fare il nostro percorso utilizzando comodi mezzi pubblici .  Inoltre è ‘toccante’ l’ascesa a piedi al Monte delle Apparizioni seguendo un sentiero difficilissimo perché il fondo è lastricato di massi disarmonici e pietre taglienti”.



Il santuario di Medugorje

Della comitiva faceva parte anche Giorgio Viggi, veterano di pellegrinaggi poiché questo èstato l’ultimo di una lunga serie. 
Lui ha commentato:

“Come sempre fare un pellegrinaggio è stato molto bello. In questo caso mi ha colpito la grande miseria che attanaglia quelle popolazioni uscite da poco da una cruenta guerra civile . Anche questo è un insegnamento”.
Un palazzo di Mostar con i segni della guerra