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domenica 24 novembre 2024

Vergato ha accolto con commozione il ritorno a casa del figlio Gino Pani: Commemorazione Solenne in Suo Onore

Al Carabiniere vergatese è stata intitolata la nuova sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Vergato 



di Roberto Giusti

 

Vergato, 23 novembre 2024 – Si è svolta ieri mattina la cerimonia di commemorazione in onore del Carabiniere Gino Pani, morto il 1° febbraio 1944 nel campo di concentramento di Dortmund durante la Seconda Guerra Mondiale. 


L'evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri con il sostegno dell'Arma e il patrocinio del Comune, ha riunito numerose autorità civili, militari e religiose, insieme a Forze dell'Ordine, associazioni locali e cittadini, accompagnati dalle note della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze.



La cerimonia è iniziata con l’accoglienza delle autorità in Piazza della Pace, seguita dall’arrivo della salma simbolica del Carabiniere Pani presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dove ha ricevuto una benedizione. 

Da qui, un corteo ha accompagnato il feretro fino a Piazza Capitani della Montagna, dove è stata svelata una targa commemorativa in memoria del militare. Tra i discorsi commemorativi, quello del Sindaco Giuseppe Argentieri ha sottolineato l’importanza del sacrificio di Pani, ricordando la sua dedizione al Paese.

L'evento è proseguito con l'intitolazione della nuova sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Vergato proprio a Gino Pani, momento suggellato dall’esecuzione musicale della Fanfara.

La commemorazione si è conclusa con un pranzo nella Sala Papa Giovanni XXIII, dove i partecipanti sono stati accolti dalla Proloco di Vergato. Presenti anche i volontari dell’Associazione Storico Culturale Linea Gotica di Tolè e del Museo delle Storie dalla Linea Gotica di Castel d'Aiano, che hanno esposto cimeli e racconti legati alla Linea Gotica, offrendo un toccante richiamo alla memoria storica.

Bentornato Gino, Vergato non ti ha dimenticato.




venerdì 8 novembre 2024

Morì prigioniero durante Seconda Guerra, riconsegnati i resti

Consegnati alla famiglia dal comando militare dell'Esercito Emilia Romagna 



Sono stati riconsegnati ieri alla sede del Comando militare esercito Emilia-Romagna con una cerimonia solenne, i resti mortali del Brigadiere dei Carabinieri Gino Pani, morto in prigionia durante il secondo conflitto mondiale e sepolto nel cimitero militare italiano d'onore di Francoforte sul Meno.

La cerimonia, presieduta dal Comandante del Cme, colonnello Francesco Randacio, ha segnato un momento di profonda commozione.
    Nel corso della sua carriera, il brigadiere Pani ha servito il Paese con dedizione esemplare, sottolinea l'Esercito.
    "Internato in Germania dopo l'armistizio del 1943, è stato uno dei tanti militari italiani che hanno pagato con la propria vita il sacrificio e la scelta di non cedere ai compromessi, subendo le dure condizioni dei campi di prigionia riservati agli internati militari italiani, diventando simbolo di resistenza e onore".

I familiari del brigadiere Pani hanno ricevuto i resti con commozione, esprimendo gratitudine per il sostegno delle istituzioni e la cura riservata al ricordo del loro caro.
    L'intera operazione è stata curata dall'Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa, struttura alle dirette dipendenze del Ministro della Difesa, con il compito di provvedere al censimento, la raccolta, sistemazione definitiva delle salme dei militari, deceduti durante il secondo conflitto mondiale.