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lunedì 24 marzo 2014

Pieve del Pino ha dato l'ultimo saluto al suo Don Luigi.



La Comunità di Pieve del Pino si è stretta numerosa nella chiesa di Sant’Ansano di Pieve del Pino per dare l’ultimo saluto alsuo parroco Don Luigi Venturi scomparso sabato scorso, 22 marzo, dopo una lunga malattia.

Ha officiato la Messa di commiato il vescovo emerito di Forlì – Bertinoro,  Vincenzo Zarri, coadiuvato da numerosi sacerdoti della valle del Reno. Era presente il fratello Romano ed alcuni familiari. Per il comune di Sasso Marconi c'era l'assessore alla cultura Adriano Dallea. 

Romano Venturi
Tanta la commozione e qualche lacrima soprattutto quando monsignor Zarri ha tracciato la figura di don Luigi che ha dedicato ben 30 anni di apostolato alla cura della comunità di Pieve del Pino. Uno dei parrocchiani, nella preghiera dei fedeli, ha ricordato che don Luigi è stato una guida, un padre e un fratello per tutti.
Ha amato profondamente la sua parrocchia ed è stato il vero artefice della sua rinascita religiosa anche con il recupero di tutte le strutture parrocchiali, in primo luogo la Pieve. Interessantissima la sua ricerca storica sulla presenza di questa Pieve, uno dei primi centri religiosi cristiani dal quale si è propagata l’evangelizzazione di una vasta area appenninica.
Laura
Durante la cerimonia è stato letto il testamento spirituale di don Luigi che si diceva pronto, anzi fiducioso di arrivare all’incontro con il Padre ribadendo ciò che aveva già sottolineato in passato quando aveva scritto ai suoi fedeli, rivolgendosi a loro come “Carissimi figli di Pieve del Pino”,  dicendo di voler offrire la sua morte per loro, per i malati, per i ragazzi, per il domani incerto di questa parrocchia.
A conclusione della cerimonia la salma di don Luigi è stata accompagnata nel piccolo cimitero vicino alla chiesa per esservi tumulato. Resterà così vicino ai suoi ‘ figli di Pieve del Pino’. 






Don Luigi

domenica 23 marzo 2014

E' deceduto don Luigi, parroco di Pieve del Pino per 25 anni. Domani i funerali.



Don Luigi

Dai parrocchiani di PIEVE DEL PINO



E' venuto a mancare ieri, dopo lunga malattia, DON LUIGI VENTURI che per più di 25 anni è stato parroco di S. ANSANO a Pieve del Pino.
La sua scomparsa lascia un grandissimo vuoto in tutti i parrocchiani che gli hanno voluto bene e lo hanno apprezzato negli anni come pastore ma anche per le sue  doti di carità cristiana e di unamanità.


I funerali si terranno domani lunedì 24 marzo alle 15. 30 a S. Ansano di Pieve del Pino.


Ci piace ricordare uno dei tanti bellissimi gesti di Don Luigi che fu riportato in questo articolo


Lunedì 26 luglio 2010


La 'lezione' di don Luigi.


A sorpresa, la parrocchia di Pieve del Pino corre in soccorso del Comune di Sasso Marconi per rinforzare il fondo di solidarietà con una offerta di ben 1.000 euro per il sostegno ai cassaintegrati e a chi ha perso il posto di lavoro. A Sasso Marconi si è ribaltato il rapporto storico fra Comune e parrocchia, rappresentato in modo magistrale da Peppone e Don Camillo. I ruoli a Sasso Marconi paiono invertiti. Infatti, il sindaco Stefano Mazzetti, mentre verificava le adesione al fondo di solidarietà recentemente istituito dalla sua amministrazione, si è trovato fra le mani un assegno di 1000 euro inviato da don Luigi Venturi, con cui il parroco di Pieve del Pino aderiva all’iniziativa. L’amministrazione comunale ha avviato una raccolta di fondi con i quali si prefigge di raccogliere almeno 100.000 euro con cui portare un aiuto a chi si trova in difficoltà per la crisi e finanziare, fra l’altro, corsi di riconversione per chi ha perso il posto di lavoro. All’assegno, don Luigi ha allegato una significativa lettera in cui si legge tra l’altro: “La solidarietà è la migliore traduzione, attuale e moderna, della carità e dell’amore al fratello bisognoso che Gesù è venuto a insegnarci. Mi commuove che questa realtà sia entrata in politica, intesa come premura per il bene comune. Auspico che il mio umile esempio sia seguito anche da altri”. Il sindaco, piacevolmente sorpreso per l’adesione inattesa, ha commentato: “Innanzitutto mi conforta l’aver constato che l’iniziativa trova un largo consenso e l’adesione di una istituzione religiosa, che fa della carità e della solidarietà un motivo fondante, ne è la prova migliore. Il momento è difficile e le varie sensibilità si stanno rivelando. Constato però che proprio chi mi aspettavo desse un sostegno convinto e importante , mi riferisco al settore economico finanziario, mostra reticenza e se ne sta in disparte. La solidarietà è comunque sempre positiva anche se dovesse arrivare un po’ tardivamente”.