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domenica 28 febbraio 2021

FINESTRE SULLA FILOSOFIA


di Marco Leoni


DEMOCRITO : Dagli atomi alla risata


(riporto una lezione di Matteo Saudino

                                                               fantastico prof.di filosofia)

Seconda parte


Riprendiamo l'analisi del pensiero di Democrito, filosofo vissuto tra il V e il IV secolo a.C.

Abbiamo già visto che egli fonda la sua teoria su 4 aspetti principali: ATOMISMO, MATERIALISMO, MECCANICISMO, ATEISMO e abbiamo esaminato i primi due.

Ora vediamo cosa vuol dire che è meccanicista.

3)Meccanicismo vuol dire che per Democrito il mondo è un grande meccanismo in cui tutte le cose avvengono per causa e conseguenza e sono meccaniche: c’è il corpo caldo A che tocca il corpo più freddo B e il corpo freddo B si surriscalda, io mi sono ammalato e ho l’influenza perché questo virus mi ha contagiato, o sono ingrassato perché ho mangiato di più e dunque il cibo che è materia nel mio corpo mi ha portato ad ingrassare.

Tutto accade perché la causa A determina la causa B. Come? Gli atomi si incontrano, si scontrano, si muovono ci dice Democrito, in modo vorticoso. Dove? Nel vuoto. Per Democrito il vuoto c’è: il vuoto è quello spazio dentro cui gli atomi si muovono. Nessuno ha mai avuto il coraggio prima di Democrito di parlare del nulla con così tanta sicumera e tranquillità: il nulla è quello spazio che potremmo definire lo spazio primordiale dentro cui gli atomi si urtano, in maniera caotica, si spingono e sono gli atomi stessi che muovendosi e urtandosi generano e continuano il movimento .

Per Anassagora, i semi si muovono perchè c'è il nous, una intelligenza che li muove. Il nous è l'intelletto, la mente, la ragione, sia umana sia divina: Anassagora chiamò nous la divina ragione ordinatrice del mondo. Guardate un tramonto, guardate l’uomo vitruviano, guardate la tartaruga, un alveare, un formicaio e dite ma che capolavoro ingegneristico è un alveare. Per Anassagora nulla è casuale, i semi si muovono perché c’è un’intelligenza che li assembla, c’è un’intelligenza divina che dà forma, fine e sostanza alle cose.

Democrito invece dice NO è tutto casuale, casuale perchè gli atomi si muovono a caso e urtandosi, muovendosi causano tutto quello che avviene. Allora è un mondo di cause o è un mondo casuale? E' casuale perché non esiste nessun Dio nessuna intelligenza ed è un mondo dove tutto avviene perché c’è una causa meccanica che lo fa avvenire. Un mondo di questo tipo ci libera dagli Dei.

Facciamo un esempio per capire meglio. Io, camminando lungo il marciapiede di via Po a Torino, scivolo su una buccia di banana cado e mi spacco la testa. Ah che sfortuna che casualità! NO, casualità e sfortuna non esistono. In realtà era successo che nel pomeriggio il circo Orfei è passato a fare propaganda del fatto che alla Pellarina c’è per due settimane lo spettacolo e ha portato delle scimmie, l’istruttore alle scimmie ha lanciato loro delle banane , la scimmia ha mangiato la banana e ha buttato la buccia per terra , ma l’uomo delle pulizie del circo, distratto da una bella donna che stava passando, le ha guardato il sedere così anziché raccogliere la buccia di banana l’ha lasciata lì e Saudino passando di corsa non l’ha vista, è scivolato si è spaccato la testa.

Tutto è accaduto perché doveva meccanicamente accadere.

Democrito GIGANTE. Chiaramente gli esempi non li fa Democrito ma li ho fatti io per farvi comprendere meglio il suo pensiero .

Quarto punto l’Ateismo di Democrito. Non è l’ateismo del dire gli Dei non esistono, è l’ateismo del dire gli Dei ci sono ma non interagiscono con il nostro mondo perché nel nostro mondo vige soltanto la legge della causa-effetto meccanica non la causa-effetto finale, cioè una causa per produrre un fine. Faccio un esempio: ho una malattia , il medico mi dice quale è la causa della malattia e mi dice che muoio fra una settimana. “Ma scusi, perché devo morire?”, e lui mi dice “Perché la sua malattia è così: queste cellule procedendo in questo modo la porteranno a morire”. “Ah la ringrazio”, io non è che esco e sono felice, mi ha detto che muoio, ma attenzione lui mi ha detto che c'è quella causa meccanica che mi fa morire .

La domanda è: qual è il fine? A questa domanda non c'è risposta. Democrito ti dice fattela pure ma tutto è accaduto come causa meccanica .

Ricordiamo che il meccanicismo è come uno schiaffo in faccia, diventa difficile da accettare perché ti dice che le cose dovevano meccanicamente andare così, il meccanicismo ti libera dalla paura degli Dei ma al contempo ti mette davanti a una realtà nuda e cruda.

C’è poi una dimensione psicologica che ovviamente Democrito non conosce perché oggi bisogna aggiungere altre motivazioni: esiste la sfera psicologica per cui molte cose avvengono non solo per determinazioni meccaniche e cause meccaniche materiali ma anche per cause meccaniche psicologiche che determinano il nostro comportamento .

ATEO quindi vuol dire che gli Dei non si interessano delle vicende umane e dunque è come se gli Dei non esistessero. Chi di voi prega, quando prega lo fa perché spera e una cosa bella di Dio è il fatto che Dio è speranza, uno se crede è perché vuole sperare e una preghiera, un dialogo, un aiuto sono importanti.

Ma se gli Dei non interagiscono nel mondo a cosa servono? A nulla, dice Democrito, per quello possiamo considerarlo ateo non perché etimologicamente e fattualmente lui non creda che esistono gli Dei, ma esistono lontano dal mondo e dalla natura e la natura procede meccanicamente mentre gli Dei stanno semplicemente ad osservarla senza preoccuparsi di te .

A questo punto ecco la parte ETICA: l’etica di Democrito è un’etica razionalista, cioè la ragione deve guidare l’uomo e cosa indica? che è meglio una vita di piacere.

Non è scontato: il dolore nella dottrina cristiana è formativo, fortifica l’anima anche per Platone. Democrito non è così. Razionalmente sceglie il piacere sì, ma è un edonista particolare : edonismo vuol dire perseguire il piacere, per lui edonismo è evitare il dolore.

La felicità passa per il piacere ma il più grande piacere è razionalmente capire quello che ti provoca dolore e quali cose vanno espulse perchè provocano maggiormente dolore. E quali sono:

1) Gli dei, la paura degli Dei, vivere timorato da Dio , pensare che gli Dei mi puniscano. Ma gli Dei non si occupano delle mie vicende , dunque caro uomo non vivere timorato di Dio, non avere timore degli Dei perché la fortuna, il destino te lo stai creando tu, non solo gli Dei .

2) Non temere la morte, perché la morte non c’è quando tu sei in vita e fra l’altro se pensi alla morte stai semplicemente annullando il tuo vivere. Tu hai la vita ora a disposizione e se ti fai annullare la vita dalla paura di morire sei paralizzato. Pensa alla morte come qualcosa che avverrà ma qualcosa per cui vale la pena di vivere prima che essa arrivi. Dunque vivi la vita non paralizzato dalla morte.

Quando era giovane, lui amava tantissimo andare con le vergini , non pedofilia, no, quella era condannata nel mondo greco ma, per capire, con giovani di 17, 18, 19 anni e lui era un uomo di quaranta. Vuol dire con le giovani ragazze non con le bambine.

Era anche un grande estimatore della masturbazione per un discorso di autonomia: tu hai voglia perché il desiderio sessuale è naturale , ma quando hai questo desiderio hai tu tutte le capacità di esaudirlo toccandoti perché tu sei il padrone del tuo corpo. Ci dice inoltre che il ridere fa bene al corpo , come andare di corpo è un elemento che provoca piacere. Pitagora: la felicità passa per l’anima. Sì, ma la felicità passa anche per andare al gabinetto perché se tu hai un corpo che non libera sé stesso tu non puoi essere felice. Ridere , ridere libera il corpo dalle pressioni, è una realtà fisica: la risata libera , libera atomi.

E chiudo con questa immagine.


Per Democrito esistono due tipi di atomi: gli atomi leggeri sono quelli più spirituali e gli atomi corporei sono più pesanti, gli atomi leggeri sono caldi e gli atomi corporei sono invece più freddi, gli atomi più leggeri sono gli atomi della coscienza, dell’anima. Quando muore il corpo gli atomi si disgregano e abbandonano il corpo, vuol dire che l’anima muore con il corpo. La morte è l’anima che si separa dal corpo. L’anima è composta da atomi spirituali che essendo più leggeri vanno via dal corpo e dunque con la morte dell’anima muore il corpo. Cioè gli atomi più leggeri, spirituali, più caldi, abbandonano il corpo e si disperdono nella natura , gli atomi più pesanti delle ossa e della carne rimangono a terra. Dunque noi uomini siamo a metà tra atomi di carne, di corpo e atomi di anima, atomi leggeri. L’anima muore con il corpo muore il corpo muore l’anima. Contrarissimo ovviamente a Pitagora.

E allora cosa fece Democrito? Quando fu molto vecchio e si sentiva ormai prossimo alla morte decise di farsi immergere in una vasca piena di miele caldo nel tentativo, quando la morte fosse sopraggiunta, di rallentare la fuga degli atomi leggeri di anima dal suo corpo imprigionandoli nel miele, per rallentare la morte , forse per vedersi morire, per capire meglio cosa sarebbe avvenuto. Un’idea pazzesca, bizzarra ma del resto pare che fosse estremo in queste cose: sembra anche che si sia accecato per non farsi più distrarre dal mondo e concentrarsi solo su sé stesso.

Sto morendo, gli atomi leggeri lasciano il mio corpo ma nel miele caldo questi atomi leggeri, caldi come il miele, verranno imbrigliati e io rimarrò più in vita, cercherò con gli atomi spirituali di rimanere attaccato a quelli materiali per rallentare la morte e renderla dolce non solo nel senso reale del miele ma con poco dolore. Un uomo di questo tipo è un uomo che sa prendersi cura di sé , pertanto col suo piacere moderato non entrerà in contrasto con gli altri uomini. Dunque per Democrito l’uomo che rispetta sé stesso rispetta la legge del mondo e nel mondo può vivere perché chi rispetta sé stesso rispetta gli altri , chi rispetta gli altri può vivere in ogni parte del mondo .

COSMOPOLITA .

 

domenica 21 febbraio 2021

FINESTRE SULLA FILOSOFIA


di Marco Leoni

 

DEMOCRITO : Dagli atomi alla risata


(riporto una lezione di Matteo Saudino 

                                                    fantastico prof.di filosofia)


Seconda lezione su Democrito. PRIMA PARTE

Democrito di Abdera, che nasce nel 460 a.C. e che morirà quasi centenario nel 360 a.C., è uno dei grandi pensatori dell’antichità schiacciato da giganti come Socrate, Platone, Aristotele ha faticato a ritagliarsi uno spazio filosofico, ma la sua teoria degli Atomi, l’atomismo, e il suo irriducibile materialismo, la sua filosofia naturalista e materialista, la filosofia etica, la sua filosofia razionalista col passare dei millenni hanno saputo veramente occupare uno spazio filosofico molto molto importante.


Ovviamente Democrito in quanto materialista, meccanicista, atomista, in quanto padre dell’ateismo antico, in quanto esaltatore del piacere o meglio della vita come riduzione del dolore e ricerca del piacere, è stato boicottato, censurato attaccato da Platone e da Aristotele, non tradotto, Platone voleva addirittura bruciare i suoi libri. I cristiani non l’hanno mai potuto sopportare non l’hanno tradotto, hanno cercato anch’essi di nascondere i suoi testi e non divulgarli.

Ma nonostante questa censura Democrito è sopravvissuto, la forza e la bellezza del suo pensiero sono giunti fino a noi. Ancora oggi la coppia Democrito ed Epicuro (Epicuro è un democriteo e rappresenta una voce un po’ fuori dal coro rispetto al mondo greco classico) rappresenta una strana coppia della filosofia antica, una coppia originale perché in un mondo fatto di metafisica ci dicono che c’è un’altra realtà al di là della phisis, della natura. La filosofia ha tante strade, quella che percorrono Democrito e poi Epicuro è una strada che avrà molti molti prosecutori, la strada del materialismo.

L’essere è il pieno e il non essere è per Democrito il vuoto, dunque essere-non essere, ciò che è è - ciò che non è non è, per Parmenide e Zenone, viene sintetizzato da Democrito nel binomio il pieno (l’atomo la materia è l’essere è) e il vuoto (lo spazio vuoto dove si muovono gli atomi sarà il non essere). Ovviamente Democrito rientra tra quegli autori di sintesi fra la scuola di Eraclito e quella di Parmenide: il mondo è un mondo di divenire, tutto diviene ma in questo divenire c’è qualcosa che permane sempre uguale a sé stesso e questa permanenza, questa irriducibilità dell’essere, è data dagli atomi.

Gli atomi sono la permanenza sono l’essere che è di Parmenide, i composti di atomi sono l’essere che diviene sono il panta rei sono il fiume che scorre di Eraclito. Poi c'è la permanenza dell’essere l’immutabilità dell’essere di Parmenide, perché l’atomo è ciò che è è, quell’ultima parte di materia che non può essere più ulteriormente divisa, al di sotto della quale non si può andare, l’atomo è permanenza assoluta e immodificabilità, come l’essere di Parmenide.

In quel mondo naturale vive l'uomo.

L’obiettivo di Democrito sarà vivere bene in modo positivo, felice. Qual’è il modo più adeguato per vivere in questa natura: sarà la razionalità, e questa è l’Etica, come l’uomo vive e si comporta, sceglie, agisce dentro una natura così delineata così teorizzata.

In entrambe le teorie, quella teoretica speculativa naturalistica e quella Etica pratica comportamentale, Democrito è un anticonformista totale.

Anticonformista significa non essere conforme al pensiero dominante, filosoficamente dominante.

La parola anticonformismo oggi viene usata soprattutto rispetto all'aspetto estetico ma un pensiero anticonformista vuol dire una teoria, una speculazione una riflessione che è distante da quella della maggioranza e gli atomisti lo furono, infatti prima di Democrito non ve ne furono, forse Leucippo, ma non ci furono meccanicisti, atei nemmeno.


Vediamo in cosa consiste la filosofia della natura, la filosofia teoretica anticonformista di Democrito.

Sono quattro gli aspetti principali :

1) ATOMISTA

2) MATERIALISTA

3) MECCANICISTA

4) ATEO

E l’ateismo lo usiamo come trait d'union tra la parte teoretica e la parte Etica. Il suo essere ateo è già un punto di contatto con la filosofia Etica.

1) Atomismo. Secondo Democrito tutto in natura è composto di atomi, la natura è atomica cioè è fatta di particelle di materia indivisibili atomos ( indivisibile ), al di sotto delle quali non si può andare per divisione. Dunque la prima differenza con Anassagora è questa : i semi sono divisibili all’infinito, i semi di Anassagora sono essenze, rappresentano un approccio qualitativo alla natura, cioè la natura si divide in essenze: essenze di ossa, di ferro, di bronzo, di acqua, di terra.

Per Democrito NO.

Gli atomi sono invisibili agli occhi umani, dunque rappresentano un’astrazione. Democrito non si è messo con un microscopio ad individuare cellule , NO , lui con l’astrazione, che è una delle più grandi armi e strumenti che abbiamo a disposizione, dice, sai cos’è, che in natura esistono delle particelle di materia indivisibili che sono il fondamento di tutto al di sotto delle quali non si può andare. CI HA AZZECCATO, ha indovinato, sono invisibili all’occhio umano e non si differenziano per essenza: un atomo è un atomo, un atomo di legno, un atomo di acqua un atomo di ferro non sono diversi, gli atomi sono atomi e si differenziano non per qualità ma per quantità, cioè per misura, disposizione. Cambia questa dunque e cambia il modo in cui vengono a contatto. Questi Atomi si muovono e se vengono a contatto in un modo ho un corpo umano, se vengono a contatto in un altro modo avrò il corpo di un cane, se entrano a contatto in un modo diverso avrò un pesco , oppure della lattuga.

Dunque, non c’è un atomo di lattuga, un atomo di pesco, un atomo di cane o un atomo di uomo, ci sono gli atomi, particelle indivisibili e invisibili di materia che si differenziano per quantità e non per qualità.

2) Materialismo. Da una teoria come quella dell’atomismo non può che derivare il materialismo perché se tutto in natura è fatto di atomi e atomi sono le particelle indivisibili di materia vuol dire che Democrito è un materialista, pensa che tutto sia materia anche la coscienza umana deriva dalla materia.

Io lo adoro, è immenso per l’epoca. Egli dice che il nostro pensiero e la nostra coscienza il nostro modo di pensare la nostra dimensione emozionale hanno a che fare con la materia. Muoio, sono vivo, amo, ho paura, soffro, ho dei dubbi, ma se sono fatto di materia con un cervello con un cuore tutto fatto di atomi, gli atomi sono la dimensione materiale su cui tutto si fonda, anche la coscienza, la dimensione spirituale, il pensiero. Poi il pensiero posso averlo più astratto, più empirico, più pragmatico, più idealista, ma il pensiero, la sfera della coscienza sono da ricondurre a un corpo.

Feuerbach, il teorico del materialismo del 1800, recupererà Epicuro, figlio filosofico di Democrito, dicendo che l’uomo è ciò che mangia. NO io non sono ciò che mangio, sono l’amore per Beatrice, io sono un quadro d'artista, io sono una poesia, io sono questi slanci vitali, io non sono ciò che mangio.

Cosa vuol dire Epicuro dicendo che l’uomo è ciò che mangia, cosa vorrà dire Fuerbach dicendo che l’uomo è ciò che mangia, vuol dire che noi siamo un corpo, un cervello, siamo dei polmoni, siamo un fegato, siamo una dimensione corporea e da questa scaturisce il nostro pensare perché se non avessi un cervello che è fatto di materia non potrei pensare, se io non avessi dei nervi, oggi diciamo apparato neurologico, che è materia, non penserei.

Provate a non mangiare. Sapete cosa vi capita, che morirete e una volta morti non fate più neanche poesia e non dite più neanche soffro d’amore o sono perdutamente innamorato perché siete morti.

E dunque prima c’è l’acqua dopo c’è la carne, prima c’è il cervello e poi ci sono le emozioni, allora vuol dire svalutare le emozioni ? NO vuol dire ricondurre la dimensione spirituale, coscienziale, emozionale alla dimensione corporea materiale.

Cosa ci vuole dire Democrito nel suo complesso: tutto è materia, al di là della materia non c’è nulla, tutto deriva dalla materia.

C’è il primato atomico materialista.

Terzo punto : MECCANICISMO …

 

FINE PRIMA PARTE


domenica 24 gennaio 2021

FINESTRE SULLA FILOSOFIA


 

di Marco Leoni

DEMOCRITO : 

Un pensatore anticonformista

 


( riporto una lezione di Matteo Saudino fantastico prof. di filosofia )

SECONDA PARTE :


Nella 1° PARTE abbiamo visto che per Democrito tutto avviene perché deve meccanicamente accadere e non perché c’è un disegno razionale divino o perché c’è un Fato metafisico, tutto avviene meccanicamente.

A proposito di fato meccanico : Partita di tennis: tie-break , punto decisivo, rovescio, nastro, la palla s’impenna , cade nel campo dell’avversario, ho vinto; cade nel mio campo, ho perso. Che fortuna, che sfortuna!.

La fortuna e la sfortuna per Democrito non esistono, perché ?

Perché il movimento del mio braccio con l’inclinazione di quei gradi del mio gomito, la forza che ho messo nel braccio, come ho inclinato il polso, la racchetta che avevo, le corde come erano tese, il vento, l’umidità che c’era quel giorno a Wimbledon hanno fatto sì che la traiettoria della mia pallina non potesse che essere quella che ha urtato in quel punto la rete che quel giorno era stata tirata dall’addetto di Wimbledon in quel modo e cadendo nel mio campo o nel campo avversario si è realizzato quello che doveva essere e il mio avversario che muovendo il piede a quella velocità lì avendo quelle scarpe lì avendo inclinato il ginocchio o la caviglia in quel modo, anziché riuscire a prendere la palla è scivolato, non poteva che scivolare avendo messo quelle scarpe lì inclinato le ginocchia con quell’inclinazione lì, la caviglia in quel modo lì: LE COSE AVVENGONO PERCHE’ DEVONO ACCADERE .

Altro esempio. Esco di strada lungo una statale che è tutta pianeggiante, ai bordi campi di grano tranne un unico albero fra il settimo e ottavo km, grande e grosso e io uscendo di strada quella sera vado a sbattere e m’ammazzo, che sfortuna ! Tutto attorno non c’era l’ombra di un albero! Ma qual è il problema? che uscendo da quel locale a quell’ora lì, avendo bevuto quel tipo di liquore lì, avendo deciso di guidare io e non il mio amico, avendo accelerato, andando su quel tipo di terra con quelle gomme, il fatto che avesse piovuto o non avesse piovuto, io non potevo che uscire all’altezza del settimo e ottavo km e andare a sbattere contro quel platano.

Non è facile da accettare, la risposta 'è sfortuna' è una risposta più soddisfacente.

Ancora, ho studiato otto argomenti su dieci, che sfortuna: mi ha chiesto quei due che non avevo guardato. No, le cose sono accadute perché dovevano accadere, perché in quel momento la prof. ha bisogno di interrogare e aprendo la pagina il suo occhio in quel momento si è focalizzato su quell’argomento che era l’unico che non avevi studiato. Ma in quel momento lei, con quel tipo di presa, ha aperto quel tipo di pagina, quel tipo di libro, quell’argomento che era quello che la sera prima non avevi studiato. SFORTUNA? , NO meccanicamente avevi deciso di non studiare quei due argomenti ma gli altri otto, il movimento meccanico dell’insegnante ha fatto sì che non fossi preparato e hai preso un bel quattro. Non è sfortuna, tecnicamente non è sfortuna anche se noi uomini interpretiamo la realtà tirando in ballo la fortuna e la sfortuna.

Non c’è la fortuna sfortuna per Democrito. Meccanicismo. Ho citato anche un avvenimento molto triste ma l’ho messo sullo scherzo ed è passata, ma accettare un rigido meccanicismo in presenza di lutti o malattie diventa molto complesso dunque il tema della Intelligenza divina o comunque di una dimensione ultramondana si fa più forte.

Democrito la rifiuta.



Per lui quella morte, quella malattia è nata perché le tue cellule funzionano così e meccanicamente determinano quella malattia che andrà a intaccare un altro organo e se c’è un intervento potrà forse risolversi, in caso contrario ci sarà la morte.

E’ MECCANICO, poi l’idea di fortuna-sfortuna per Democrito non è di questa partita, ne gioca un’altra, di una razionalità estrema, una razionalità talmente dura che giustamente molti non se ne convincono, perché non possono accettare una realtà in cui tutte le cose avvengono meccanicamente, razionalmente. Democrito ci dice che accadono perché la cosa che avviene avviene, l’altra che avrebbe potuto avvenire non è avvenuta, è una realtà che non si realizzerà mai perché meccanicamente è avvenuta quell’unica realtà che effettivamente si è realizzata.

Questo vuol dire MECCANICISMO .

Il meccanicismo è l’avversario del FINALISMO. I finalisti pensano che le cose avvengono in vista di un fine: il fine della battuta andata a rete qual è, fare arrabbiare l’allenatore, se era Saudino egli si arrabbia e passa un sabato sera terribile, perfetto, il fine è stato realizzato. Oppure il fine era, andiamo su cose più complesse, la patria, la vittoria, lo stato, il successo del re, il trionfo, la morte. Se il fine non è meccanico, cioè se il fine non è la conseguenza di un’azione meccanica, deve essere un qualcosa verso cui noi tendiamo.

Qual è il fine della morte, risorgere in molte religioni. E invece per un meccanicista il fine della morte non c’è, la morte avviene quando termina la vita, quando il tuo organismo finirà di funzionare morirai. La morte, dirà Democrito, avviene quando gli atomi leggeri che sono più caldi, gli atomi dell’anima, si separano dagli atomi più freddi che sono gli atomi della pelle, della carne, delle ossa. Ma la morte avviene perché deve avvenire, nulla si può fare.

Il prof. Matteo Saudino
 In realtà, la leggenda ci dice che lui abbia cercato di rallentarla la morte, ma non pregando, non facendo dei riti ma usando ancora una volta un principio naturalistico meccanico.

 Lui non si sposò perché diceva che per poter essere felici una delle prime cose da fare è non avere una moglie, la moglie è portatrice di dispiaceri. Aveva molte amanti, gli piacevano le ragazze molto più giovani di lui. Viveva con la sorella e morì molto vecchio, circa a novant’anni. Quando già molto anziano e ammalato si accorse che stava per spegnersi, volle passare le ultime ore o giornate immerso in una vasca ricolma di miele non bollente ma caldo ed è morto perché si è ustionato. Sapete già cosa è successo a Eraclito e vi aspettate le cose più strane, lui ha usato il miele tiepido e questo lo fece con l’idea di rallentare il trapasso. Siccome, egli pensava, tutto è materia, gli atomi si dividono in caldi e freddi, gli atomi freddi sono quelli del corpo e delle ossa, gli atomi caldi sono quelli dell’anima, il calore va verso l’alto come gli atomi spirituali, spirituali vuol dire leggeri non vuol dire non materiali.

Gli atomi materiali leggeri egli diceva, quando abbandoneranno il mio corpo rimarranno imbrigliati nel miele, un ricettacolo di miele che intrappolerà gli atomi dell'anima e dunque si separeranno più lentamente dal corpo. Così, egli diceva, io mi vedrò morire, in modo da avere la percezione della morte e rallentarla.

Ma una simile morte, un simile esperimento, lo fai se sei materialista e meccanicista e pensi che tutto avviene perché deve avvenire in maniera meccanica e materiale e tu sulla materia puoi intervenire.

Ma se la causa finale è realizzare la volontà di Zeus, tu sulla volontà di Zeus non puoi intervenire. Il buon Democrito ti dice che le cose avvengono perché devono avvenire, senza un intervento degli Dei o di un fato o intelligenza divina, avvengono in seguito alle nostre scelte, che compiamo e ne compiamo una tra mille ma si verifica solo quella.

Ecco perché è una filosofia atomista, perché gli Dei per Democrito esistono ma non interagiscono con il mondo dell’uomo, con la natura. Dunque, tecnicamente, in maniera letterale, non è un ateo perché pensa che gli Dei esistono ma esistono come entità isolate, egoiste che vivono separate dal mondo degli uomini, dal mondo della natura, che si occupano dei loro affari, queste divinità sono inutili perché se gli Dei non interagiscono con gli uomini li preghi?, NO li temi? NO. E se tu non temi gli Dei e non li preghi se non pensi che gli Dei possano incidere sulla tua vita nel bene o nel male è come se gli Dei non ci fossero e se gli Dei non ci sono TUTTA LA RESPONSABILITA’ DELLA VITA RICADE NELLE NOSTRE MANI .


 

domenica 10 gennaio 2021

FINESTRE SULLA FILOSOFIA



di Marco Leoni

DEMOCRITO : 

    Un pensatore

                                     Anticonformista


( riporto una lezione di Matteo Saudino fantastico prof. di filosofia )

1° PARTE

Democrito è uno dei più originali filosofi dell’antica Grecia, in assoluto è uno dei più geniali pensatori che una tradizione storiografica appiattita un po’ su Socrate lo colloca nei presocratici.

In realtà Democrito è un contemporaneo di Socrate tant’è che nacque nel 460 ad Abdera e muore nel 370 a.c. , dunque visse nel periodo di Socrate.

Il pensiero di Democrito è anticonformista, cioè non è conforme al pensiero della maggioranza dei pensatori, dei filosofi, degli intellettuali del suo tempo.

Le sue teorie, estremamente originali, estremamente autonome, non sono conformi a quelle dei più, alla filosofia di Parmenide o di Eraclito ma a differenza di essi Democrito va a toccare alcuni aspetti sia in ambito della fisica, della cosmologia sia nell’ambito dell’Etica, all’epoca non sostenute da nessuno.

L’originalità del pensiero di Democrito fu quindi osteggiato in maniera durissima dai due più grandi filosofi dell’antichità, cioè Platone e Aristotele, proprio perché la metafisica di Platone e Aristotele erano agli antipodi di quella fisica meccanica di Democrito, il finalismo aristotelico era in antitesi con il meccanicismo di Democrito, la metafisica platonica era completamente in antitesi con l’atomismo di Democrito.

Dunque i due più grandi filosofi dell’antichità fecero di tutto per censurarlo non trattandolo , non presentandolo, cancellando ogni traccia del suo pensiero, ad es. non citandolo mai nelle loro opere nei libri e addirittura cercando di bruciare e non produrre delle copie del pensatore di Abdera.

Democrito non fondò una vera e propria scuola, come quella di Elea di Pitagora, ma ci furono seguaci, sostenitori dell’atomismo, del meccanicismo.

Si può suddividere la sua attività in indagine naturalistica e indagine Etica; per quanto concerne l’indagine naturalistica vedremo il materialismo, l’atomismo, il meccanicismo e l’ateismo che fa da anello di congiunzione fra la parte naturalistica e quella Etica, per quanto riguarda l’indagine Etica tratteremo l’edonismo cioè un’Etica fondata sulla ricerca del piacere moderato, del piacere che coincide con l’assenza di dolore e poi con il cosmopolitismo. Dunque : materialismo, atomismo, meccanicismo, ateismo, edonismo e cosmopolitismo costituiscono gli elementi dell’anticonformismo filosofico di Democrito che non si occupò solamente di natura come invece fecero Talete, Anassimandro e Anassagora ma anche di Etica di comportamento umano, di ricerca della virtù e di ricerca di una vita politicamente giusta e corretta.

Il punto di partenza è il materialismo.

Secondo Democrito tutto è materia, la realtà è materiale non vi è null’altro al di sopra della materia al di là della materia. Dunque una impostazione antimetafisica poiché la natura è materiale.

Il materialista si distingue dallo spiritualista perché pensa che la realtà, la natura sia completamente composta, guidata, normata dalla materia e che oltre la materia non vi sia nulla, invece lo spiritualista può assumere molti aspetti religiosi e comunque metafisici. Lo spiritualista pensa che nella natura materiale non si esaurisca la realtà ma che la realtà abbia una dimensione oltre quella naturale e quella dimensione sia spirituale.

Democrito è un materialista. Per lui tutto è composto di materia, al di là della materia non vi è nulla, anche l’anima per Democrito è un’anima materiale.


La Natura è data da composti che sono riconducibili a degli elementi e gli elementi che compongono i composti sono gli
ATOMI.

Le particelle ultime indivisibili di materia, gli atomi, sono particelle indivisibili di materia che aggregandosi producono i composti. Atomo vuol dire proprio particella materiale indivisibile al di sotto della quale non si può andare.

 Attenzione, gli atomi che si differenziano non qualitativamente come i

semi di Anassagora, ma quantitativamente vuol dire per grandezza e

forma, si aggregano in maniera casuale ma anche caotica e producono

gli enti, i composti.

In natura nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma, ciò vale anche per Democrito.

Gli atomi ci sono da sempre, si differenziano per quantità, si aggregano in forme e grandezze diverse producendo composti diversi: un cane è diverso da un uomo che è diverso da una pianta non per l’essenza degli atomi ma per la grandezza per la forma e la disposizione degli atomi.

Democrito non differenzia natura per essenze per cui un albero è albero perché prevalgono i semi di legno, i semi di vegetali, i semi di acqua, e nella roccia prevalgono i semi di pietra quindi ci sarebbero tutti i semi e tutti i composti ed è il prevalere dell’essenza a far sì che un composto non sia un altro, NO.

La struttura Atomica di ogni composto è identica, sono atomi. Gli atomi compongono la pianta, gli atomi compongono la roccia, gli atomi compongono una sedia, gli atomi compongono un fiore, gli atomi compongono il sole o la luna, ma sono la quantità di Atomi le forme di atomi la strutturazione degli atomi a produrre composti diversi.

E’ un autore che comincia a studiare la natura in maniera quantitativa

e non qualitativa.

In futuro le scienze dei galileiani, dei newtoniani ripartono da Democrito

Per non parlare della chimica.

Ripartiamo da Democrito il quale ha individuato nella struttura atomica la natura della realtà. Gli atomi non hanno dunque le caratteristiche dei semi di Anassagora: intanto sono indivisibili a differenza dei semi di Anassagora, sono eterni esattamente come i semi di Anassagora, sono molteplici come i semi di Anassagora ma si differenziano quantitativamente e non qualitativamente. Dunque c’è la differenza fondamentale rispetto ad Anassagora: è che sono eterni, non nascono e non muoiono. Sono molteplici, sono unici in sé stessi, A è identico a sé stesso, hanno peso e grandezza ma sono poi diversi per quantità e per forma rispetto agli altri perché sono molteplici.

Come si muovono gli atomi come dove e perché?

I semi di Anassagora si muovono nello spazio pieno, per Aristotele lo spazio non è vuoto ci sono delle altre particelle che lo riempiono, si muovono governate da una ragione, il nus, e c’è un intelletto divino, razionalità cosmica , che guida i semi.

Democrito, anticonformista, propone una teoria all’epoca non sostenuta da nessuno e osteggiata praticamente da tutti: gli atomi si muovono nel vuoto.

E’ uno dei precursori di un concetto limite, di un concetto disorientante come li vuoto.

Saranno poi gli esperimenti fisici di Pascal e Torricelli nel 1600 a dare una sostanzialità al vuoto, a dire che il vuoto esiste, ma nel mondo greco il vuoto non esiste, nel mondo cristiano medioevale il vuoto è sinonimo di non essere, non essere è segno del male e dunque viene relegato a una dimensione anche demoniaca, maligna, il vuoto è qualcosa di impensabile di corrotto.

Secondo Democrito il vuoto esiste e gli atomi si muovono in esso e si muovono in maniera casuale, cioè ogni atomo muovendosi causa il movimento dell’altro, un movimento caotico fatto di scontri, vorticoso. Democrito è stato messo da Dante all’inferno perché ha immaginato un moto senza scopo senza causa, caotico cioè .

NO NO il problema è che la causa, in senso democriteo, è meccanica cioè l’atomo muovendosi urta un altro atomo e determina quello che sta per accadere e che dunque accadrà, ogni cosa avviene perché c’è una causa, ma la causa non è una intelligenza divina non è un ordine razionale, la causa è data dal movimento di un atomo che ha colpito un altro atomo: l’atomo A ha colpito l’atomo B, l’atomo B muovendosi ha urtato C il quale muovendosi ha colpito D che immediatamente ha colpito E e così via, tutto avviene attraverso un moto caotico nel vuoto degli atomi ma questo caos è prodotto da una legge che si chiama causa conseguenza, è la causa efficiente che muove il mondo non la causa finale, un atomo si sposta non perché F è attirato da A non perché B è attirato da H , ma perché H ha urtato B perché A ha urtato F ( finalismo ), non c'è un motore e una intelligenza che ordina per appiattire e disporre, le cose avvengono, i movimenti ci sono perché c’è l’urto di un atomo contro un altro, perché c’è una causa che determina una conseguenza, tutto è retto e dominato da un ordine causalconsequenziale , tutto sotto questo sole il sole compreso, avviene sotto la regola della causaconseguenza, causa che determina conseguenza, tutto avviene in maniera meccanica , MECCANICISMO, avviene un movimento nel vuoto, avviene un movimento causale , avviene un movimento che è caotico nel suo essere causale vorticoso. Il movimento era considerato quello rettilineo uniforme dall’alto al basso all’epoca, invece Democrito inserisce anche il movimento caotico, e questo caos è governato da una causa che determina una conseguenza e la conseguenza diventa una nuova causa.

La prospettiva materialista atomistica porta al meccanicismo , cioè tutto avviene in maniera meccanica tutto avviene perché deve meccanicamente accadere e non perché c’è un disegno razionale divino o perché c’è un Fato metafisico, tutto avviene meccanicamente.

 FINE 1° PARTE